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La luna e i calanchi - Aliano (MT) 2019

di Enzo Maddaloni - lunedì 19 agosto 2019 - 1082 letture

Lettera su Aliano*

Aliano è scomoda da raggiungere e non è attrezzata per accogliere persone. Aliano è un paese, non è una macchina per turisti. Mettere in uno spazio piccolo tante persone significa produrre tante occasioni di incontro. Aliano è una fiera dove non si vendono merci ma si fanno incontri. Quando rivolgi la parola a qualcuno è facile che tu possa percepire una certa vicinanza.

Ognuno porta ad Aliano la sua solitudine e se ne torna a casa con la sua solitudine, ma può riuscire di bagnarla in un fiume inventato che io chiamo comunità provvisoria. Abbiamo bisogno di inventare qualcosa, di farlo assieme ad altri. La luna e i calanchi è la creazione di una cornice. Le persone possono essere belle o brutte, dipende molto dalla cornice che hanno intorno.

La politica essenzialmente dovrebbe fare cornici. Dunque Aliano è una supplenza, facciamo il lavoro che avrebbero dovuto fare altri. La questione artistica non è la questione centrale. La comunità prima di tutto. Ad Aliano non ci celebrano le arti, ma lo stare assieme. Non è una festa per specialisti della musica o della poesia. Si va ad Aliano per provare a sgretolare un poco la nostra solitudine. Si potrebbe dire che è come un sito di incontri, ma più che lo smercio pornografico si tenta di spacciare la letizia. In un mondo in avanzato stato di decomposizione la letizia è un materiale prezioso.

La letizia non è disponibile in natura, bisogna produrla artificialmente, è una secrezione non di un singolo individuo, è il frutto di un’euforia collettiva, è un effetto collaterale dell’ebbrezza. La qualità della letizia è che non si ottiene con le droghe, col denaro, col successo. La letizia è figlia di una bella atmosfera in un bel luogo. Nasce da conversazioni appassionate, da un riconoscere disperazioni e speranze comuni.

Dal 21 al 25 agosto potete farvi tentare da un paese lucano che una volta era luogo di esilio e ora diventa luogo di accoglienza. Chi viene ad Aliano è un agopuntore, attiva qualcosa col suo sguardo, con le sue parole, col suo camminare. Ad Aliano è impossibile essere dei semplici consumatori di uno spettacolo che fanno altri. Siamo in una sorta di situazionismo del terzo millennio: dalla società dello spettacolo alla comunità che fa spettacolo.

Lo sappiamo che esistono persone che se parli di tramonti e lune e fili d’erba e morti e case chiuse pensano che sei un nostalgico e pure astratto e poco politico. Queste persone spesso immaginano di essere estreme e di sinistra e di essere pure e dalla parte dei deboli e della correttezza. Hanno ragione, la poesia non è corretta, la poesia non è di sinistra e non deve difendere nessuno, la poesia cade nel mondo da un altro mondo e se non vi interessa non c’è problema, ignoratela, tanto voi sapete già tante cose e siete sulla retta via, non vi serve leggere negli occhi delle vacche nei respiri delle formiche. La poesia pensatela narcisa, pensatela presuntuosa, pensatela come volete. Ci sono gli alberi, ci sono i morti, ci sono gli abbracci, c’è ancora qualcosa per cui è bello vivere. Io vivo per tutto quello che vi sfugge.

(*di Franco Arminio)

PROGRAMMA 2019

➥ Per info su alloggi e campeggio: ✆ Francesco: +39 320 403 1738 email: lalunaeicalanchi2019@gmail.com STAFF organizzazione: Alessandro mob.: +39 329 962 1716 Marianna mob.: +39 327 299 8739 Claudia i mob.: +39 389 969 8197

➥Per info sul programma: ✆ Andrea: +39 346 878 6335

La Festa della Paesologia è ideata e diretta da Franco Arminio ed è giunta quest’anno all’ottava edizione.

Anche quest’anno ad Aliano (MT), sono tornati i miracoli.....


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