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La loro idea di alternanza, La nostra battaglia per l’alternativa - Giovani Comunisti/e


Il giorno 24 novembre, data di mobilitazione studentesca contro l’alternanza scuola-lavoro, i Giovani Comunisti/e saranno nelle piazze di tutta Italia per ribadire il nostro no a una legge scellerata, la l.107 detta “Buona Scuola”
venerdì 3 novembre 2017 , Inviato da Redazione - 621 letture

Il giorno 24 novembre, data di mobilitazione studentesca contro l’alternanza scuola-lavoro, i Giovani Comunisti/e saranno nelle piazze di tutta Italia per ribadire il nostro no a una legge scellerata, la l.107 detta “Buona Scuola” , e al progetto in essa contenuto di alternanza scuola-lavoro.

Saremo in ogni piazza a ripetere la nostra contrarietá a un progetto che rende gli studenti unità di lavoro a costo zero, oggetti di sfruttamento.

A partire dalla nostra rivendicazione principale che chiede l’abolizione dell’obbligatorietà di questi “percorsi formativi” , sosteniamo lo sciopero studentesco sulla base non solo dell’opposizione frontale all’idea di visione politica che sta alla base della riforma – ovvero la legalizzazione del lavoro gratuito concesso come favore, spacciato come opportunità e calpestato sul piano dei diritti, delle tutele e delle garanzie per gli studenti – ma anche alla luce dell’evidente malfunzionamento del progetto.

Infatti, anche ciò che è scritto in una legge già di per sè pessima, viene sistematicamente disatteso.

Continuiamo infatti a rilevare casi di totale incoerenza tra le aziende che ospitano studenti a lavorare per loro gratuitamente e i percorsi di studio che gli stessi stanno sostenendo, così come sono sempre più frequenti i casi di assenza delle figure dei tutor (aziendale e scolastico) che dovrebbero seguire gli studenti.

Inoltre la poca chiarezza sui criteri di scelta delle aziende che assumono gli studenti (e che godono di sgravi fiscali) fa da sfondo ai tanti dubbi sulla copertura dei costi di spostamento che alla fine spesso gli studenti stessi si trovano costretti a sostenere.

Una riforma quindi scellerata nei principi ispiratori e pessima perfino nella sua applicazione pratica, con un testo pieno di lacune (ad esempio nelle previsioni per i percorsi che dovrebbero riguardare gli studenti con disabilità) che continua a produrre disastri sulla qualità della didattica e sulla vita scolastica degli studenti.

Contro l’alternanza scuola-lavoro, contro la sua obbligatorietà, contro l’idea di scuola del Partito Democratico e delle altre destre, scendiamo in piazza a rivendicare quella che riteniamo essere la grande priorità del mondo dell’istruzione : un rifinanziamento organico che restituisca il maltolto di un decennio di tagli lineari, un piano nazionale per l’edilizia scolastica, un recupero della democrazia dentro le scuole, l’abolizione dello scempio della Buona Scuola e la stabilizzazione degli insegnanti precari.

La scuola è un’altra cosa

Andrea Ferroni – portavoce nazionale GC

Filippo Vergassola – resp. scuola e università GC



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