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La guerra di Giuliana


Giuliana Sgrena giornalista inviata del Manifesto a Baghdad è stata liberata dopo un mese di prigionia. Per lei tutto il movimento libertario e pacifista si era mobilitato. Girodivite è felice
venerdì 4 marzo 2005, di Sergej - 1807 letture

Giuliana Sgrena libera. Può ora tornare tra di noi, riprendere la sua vita in questa schizofrenica Italia che da una parte manda i suoi militari a occupare l’Irak e dall’altra si mobilita perché non vuole la guerra.

Noi della redazione di Girodivite siamo felicissimi della liberazione di "una di noi". Giuliana da sempre è stata a fianco del movimento pacifista, con i suoi articoli dal fronte, i suoi scritti, la sua emozione che sapeva far trasparire dai suoi articoli.

Strano paese questa Italia che accanto ai Bruno Vespa ha le Giuliana Sgrena, accanto ai Rocco Buttiglione i suoi Pietro Ingrao. I mercenari e i volontari delle ong. La Costituzione che proclama che l’Italia ripudia la guerra e la riforma del codice militare che prevede l’informazione imbavagliata per tutte le guerre prossime che si annunciano tra qualche settimana.

Auguri per Giuliana, per i compagni del Manifesto. E per la nostra speranza di un mondo senza guerre. Per la nostra quotidiana lotta all’ideologia di guerra che sta passando in tutte le coscienze senza quasi che ci si faccia caso.

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> La guerra di Giuliana
4 marzo 2005, di : Francesco

BRAVI VI HO SCOPERTO STASERA. mI PIACETE UN SACCO E SIETE STATI VELOCI SU GIULIANA. Vi ho messo tra i preferiti e vi visiterò spesso. Ho molte foto digitali mie: di manifestazioni a Torino, di fiori e di paesaggi (molte migliaia). Se vi servono scrivetemi. Francesco da Torino
> La guerra di Giuliana
5 marzo 2005, di : Francesco

Ora bisognerebbe riparlare un pò della distanza tra chi fa giornalismo e chi, in iraq o dove vi pare, se ne sta in albergo ad aspettare che le informazioni arrivino da sole, filtrate da consolati, o da chi di dovere...
    > La guerra di Giuliana
    7 marzo 2005

    parlare di chi va’ o non va’ sul fronte... sinceramente mi rattrista il non pensiero giornaliero alle morti assurde irachene e americane per un gioco di prestigio sul mondo,questo si,mi rende davvero triste e arrabbbiato
> La guerra di Giuliana
7 marzo 2005

il dominio sul mondo,rettifica le vite altrui...
La guerra di Giuliana
14 novembre 2005

Ricordiamoci che quel popolo che vuol aggiustare l’Iraq è un cumulo di infanti, che vede nella pena di morte la panacea agli errori degli uomini. Se Dio applicasse la stessa regola la terra sarebbe già ridotta a una miriade di meteoriti.. Quindi, un popolo che si riduce al populismo, è un popolo che vuol far girare le lancette del mondo all’indietro.. Cosa dire della cultura, dell’arte, che ci rende così futuribili? Io spero che non venga più nessun inventore vigliacco a liberare risorse per un mondo di barbari. (il nord può essere bello, per la voglia più distinta di far meglio e non per un neo-populismo) Ciao Salvo
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