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La generazione di piombo

Tra i sintomi che possiamo ascrivere a queste generazioni: alterazioni cognitive, astenia, parestesia ed irritabilità, amnesia... anoressia, nervosismo, disturbi psichici, tremori, calo ponderale, cefalea...

di Sergej - mercoledì 3 ottobre 2012 - 1890 letture

Abbiamo attraversato "anni interessanti". Vecchio detto cinese, e che rimanda all’autobiografia di uno storico, Eric Hobsbawm, che abbiamo molto amato (nonostante la sua acuta bruttezza).

Soprattutto - visto che abbiamo una certa età - abbiamo vissuto quelli che vengono comunemente detti "gli anni di piombo". Anni che hanno lasciato il segno molto più di quanto si possa credere.

Ok, sto parlando non degli anni Settanta del Novecento e del cosiddetto "terrorismo" (e della grande campagna mediatica montata sù, che ha prodotto generazioni di succubi e irrivolti). Ma di quando le automobili andavano a benzina rossa, la benzina rimpinguata di piombo. Vado a leggere la voce su Wiki che parla della benzina verde. Solo nel 1994 abbiamo cominciato a eliminare il piombo dalla benzina usato nelle automobili. Fino ad allora siamo stati abbondantemente irrorati. Beh, stiamo parlando di tutte le generazioni cresciute in quegli anni (Berlusconi D’Alema e amichetti compresi). Tutti affetti di saturnismo.

Tra i sintomi che possiamo ascrivere a queste generazioni: alterazioni cognitive, astenia, parestesia ed irritabilità, amnesia... "anoressia, nervosismo, disturbi psichici, tremori, calo ponderale, cefalea, dolori addominali, astenia degli estensori, colorito cinereo del volto, alterazione del metabolismo purinico, gotta acuta, nefropatia gottosa, oliguria, proteinuria diarrea, vomito, nausea, sapore metallico, intensa sete"...

Sono tutti sintomi che riconosco appieno in me stesso.

Ehi, ma che belle generazioni politiche che abbiamo al potere! Possiamo fidarci di questa gente che proviene tutta dagli "anni di piombo"? Presto, disinquiniamo la politica: derattizziamoli! Quanti saranno? Considerando coloro che occupano cariche pubbliche, ma anche i loro elettori... diciamo una cinquantina di milioni di persone. Non basta licenziarli tutti, come pure si vorrebbe fare (i moderati che vogliono rottamare solo una fascia d’età, altri che vogliono togliere i diritti di voto a una massa di cerebrolesi... come si sa, si stanno vagliando varie soluzioni), occorre proprio prenderli e liofilizzarli. Un paio li si lascia in vita e li si mette in un museo o in uno zoo, all’interno di una teca a tenuta stagna, giusto per continuare qualche esperimento in vitro e per farli vedere dalle nuove sanissime e intelligentissime generazioni: "Vedete, alcuni dicono che noi discendiamo da quegli individui lì, che si aggirano come scimuniti in gabbia. Per fortuna non è così...". Il resto tutti nel frullatore.

Mmmm... il problema sarà solo trovare una discarica controllata adeguata... Il piombo alla fin fine inquina sempre. Non se ne potrà fare neppure letame - come suggeriva Massimo d’Azeglio (proprio lui, quello che si lamentava che "fatta l’Italia, non si fanno gl’italiani"), che per fare i nuovi veri italiani dopo l’unità italiana si sarebbe dovuto fare letame di almeno due generazioni. Non c’è proprio da tirar fuori nulla di buono da queste generazioni provenienti dagli anni di piombo. Se non, forse, paradossalmente, proprio il piombo. La cosa migliore: farne lingotti di piombo, placcarli d’oro e rivenderli come se fossero lingotti interamente d’oro e così potremmo risollevare le sorti rie che (ci dicono) derivano tutte dal Debito Pubblico. E a questo punto...

Quindi, che stavo dicendo? non mi ricordo più chi e cosa... Se solo riuscissi a ricordare cosa...


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