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La fiaba di Nanosecondo e Tegolina alla ricerca dell’anima….

Dialogo immaginifico tra due anime perse.

di Enzo Maddaloni - mercoledì 28 novembre 2007 - 6823 letture

Carissimo Nanosecondo, stanotte ho scoperto che non si può andare con l’auto a Piazza Plebiscito anche se con dei “turisti sardi"! La polizia però non mi ha arrestato, ha riso!

Carissima Tegolina, ma, erano S(s)arde o Sardi? Se erano solo sarde, avevano ragione i poliziotti a non farti entrare nel Plebiscito; sai che puzza!

C.N., se avessi visto la mia Skoda arrancare…pareva una scatola di sardine. Ma, quando ha parlato Carla Orata…Dorata di Brillantini …si devono essere distratti.

C.T. , ma come? Sei andata pure con la Skopa e non ti hanno fatto entrare? Resto putrefatto! Ma, non ti sodomizzare che ti farebbe molto male.

C.N., come resistere alla tentazione di….provare? Se non trovi cartelloni di divieto …ma, forse la domanda che ha scioccato è stata …da che parte la faccio uscire?

C.T., una visita a domicilio dell’Orata la posso pure fare, per dargli una rifucilata di coccole. Le coccole evitano ogni patè d’animo! E, poi, ci sono un sacco di segnali di divieto …come fai a non vedere? Ma, fa che sei un pò lesbica? Ops…pardon! Volevo dire presbite. E, poi non è che hai scambiato sarde per alici?

C.N., lo sapevi che l’Orata è uno dei pochi pesci che cambia sesso a metà del percorso di vita?....mai porre limiti alle risorse biologiche della natura!

C.T., ma era un poliziotto maschio o una poliziotta femmina ?

C.N., Lui era maschio ma, non stai parlando ad un Orata …bensì ad un Alice nel paese delle meraviglie, anche se …, a volte, scopro che sono una lepre marzolina….e corre, corre …o scappa….via.

C.T, lo sai che sono unorato anch’io di vederti così smarrita e così sconosciuta mia cara Tegolina? Certo sarebbe bello conoscersi meglio. Potremmo così unire l’utero al dilettevole! Sai mi sono sentito sempre anch’io un pesce fluor d’acqua e sempre più al largo, che imprigionato nelle piazze. Ora anche un po’ extra comunitario. Come vedi, non siamo agli antilopi. Quando mi “scontro” con persone come te, con la mia moto del tempo, invece di riempire i moduli per denunciare il “sinistro evento” all’assicurazione mi viene più voglia di affliggere manifesti: “abbracci liberi!”. Per questo fermati…..non correre più, non serve. Questo “scontro” è stato propriodizio. Mi hai ri-trovato “anima mia”! Sai ti devo dire una cosa: oggi non mi consola neppure più il mio Clown “motociclista” Rider per Vivere. E’, solo una metafora. La verità è che siamo tutti alla ricerca dell’amore. Ma, siamo anche coscienti che l’amore non è del (nostro) tempo perché il tempo non ci appartiene. Per questo io vivo sempre nel caos e nel disordine; così spero di essere al di la del tempo per incontrare il mio vero amore. Oggi mi rendo conto che posso essere solo un testimone di cozze. Solo uno specchio del (mio) tempo. Forse più che chiedermi chi sono mi devo chiedere dove sono?

C.N, “Ehilàààà!” (gli gridò Tegolina) Fermi davanti allo specchio ci si ipnotizza! Ti possono fare incantesimi!…E, non ci si vede!…E, per vivere sensazioni ed Abbracci bisogna variare le intensità!….Non scappo!….Mi muovo!

C.T, E, si ho capito la lezione è una vita che mi muovo anch’io! Adesso sto volando a Taurasi. Devo ritirare un premio per l’Associazione dei Clown. Indovina cos’è Tegolina?

C.N., Spero sia alcolico e metta buon umore. Io invece devo muovermi a scaricare tegole e argilla dalla Skoda…mi raccomando il casco!

C.T, Stai tranquilla Tegolina, lo porto sempre in testa il casco e tengo sempre la luce del faro acceso. Sai quattro ruote muovono il corpo ...due l’anima. E, poi non si sa mai un’anima persa per strada la puoi trovare e porto sempre con me un casco speciale per un passeggero. E’, proprio speciale sai? L’ho comprato nel 2035 ha effetto memoria si indurisce solo quando sbatti con la capoccia per terra. Prima, è un tessuto morbido; tipo pannolino di bebbè, per capirci. Adesso viaggio in un “tempo freddo”. C’è neve. E, non solo fuori di me ci sono 6°. Mi consola il fatto che, vado verso i 13°/14° “gradi alcolici” di Taurasi! Questa cosa alcolica però sta riempiendo troppo il nostro tempo di desolazione e frustrazioni. A volte è vero che ti fa muovere e ti aiuta a riscaldarti, anche se a volte ti fa star fermo ti blocca! Ehilàààà.... Tegolinaaaaaaa!…Sono passato, a volo radente, davanti ad una catastata di tegole…... Ti ho vista!.... Mi hai anche salutato! …..Ma, che ci facevi a Taurasi! Ti sei persa di nuovo anche Tu?

C.N., No! Approfittando di un momento di commozione alcolica dei locali, le avevo rubate dai tetti…. E, accatastate…. con la mia Skoda le stavo raccogliendo.

C.T., Ah! Per questo ho visto molte case senza tegole. Ma, adesso che le hai raccolte … sarebbe bello fargli raccontare una fiaba a tutte le tegole che hai trovato perché anche loro come noi sono alla ricerca della (loro) anima……che dici la iniziamo a scrivere?

C’era una volta….

C’era una volta Tegolina, che si addormenta con il riscaldamento spento sul divano di casa sua e non riesce a….. scongelare l’alluce destro.

Tegolina viveva in una piccola e sgarrupata casina di un paesino che si chiamava Borderline di Baronia. La sua casina non aveva il tetto, perché i padroni, brutti e cattivi, come i poliziotti di piazza plebiscito non le avevano messe per risparmiare. I padroni ed i poliziotti fanno sempre la parte dei cattivi perché la proprietà, la roba, la piazza credono che te la porti a casa. Però questa è una fiaba moderna e le fiabe sono sempre a lieto fine. A differenza delle favole, le fiabe non possono avere una morale e devono essere sempre a lieto fine. Al massimo possono avere i fantasmi o draghi del passato. Per questo motivo anche i poliziotti sono bravi e non ci sono neppure padroni cattivi. I poliziotti hanno fatto entrare Tegolina in Piazza Plebiscito sulla Skopa volante aiutandola anche ad uscire dal labirinto dei divieti e le tegole mancano sui tetti solo perché un forte vento se l’è portate via.

T. “Nanosecondo ma che dici?”….”Questa storia del lieto fine che non coincide con la morale, non mi ha convinto del tutto!”….. Tegolina è infreddolita…. B.r.r.r.r

N. Abbi fiducia Tegolina! Questa è la “struttura” di ogni fiaba. E’ così, perché è dedicata a bambini piccoli a differenza della favola che hanno una morale nella quale devi trovare sempre un poliziotto che ti indichi un divieto, una regola, un ordine e rischi che ti faccia prigioniero. Le favole sono dedicate ai più grandi che in ogni caso “non imparano mai”, come i personaggi della “La Fattoria degli Animali” di Orwel. I grandi sono legati al loro passato mentre noi dobbiamo guardare al presente. Solo se riusciamo a vivere come i bambini viviamo nel tempo presente. La morale è conflitto. Il conflitto è paura. Chi vive nella paura rischia di morire o di perdersi. Come le nostre anime. Ma noi in questa fiaba della nostra vita siamo vivi e vegetali perché viaggiamo nel tempo presente, dove i poliziotti sono tutti buoni. Solo se tu desideri Ciò; Ciò si avvera. L’amore è creatività. Solo così ogni giorno è fiaba.

T. Nanos..Non mi comprometto vado a riprendere Propp e tutti i testi di sociologia e antropologia . Studio e mi pronuncio. Orwel è inquietante e illuminante!

N. Non ti preoccupare anch’io sono ormai quattro anni che studio per diventare più stupid(T)o.

T. Non parliamo di studi. Ma, bazzicando tra i sociologi mi è rimasta l’ansia o l’ingrippo filologico. E’ grave?

N. No, ....puoi guarire Tegolina, stai tranquilla! Il segreto che ti rilevo è che la “D” di stupido/a sia sostituita dalla “T” anche perché solo gli stupidi superando positivamente i vari gradi di stupidaggine arrivano nella nuova dimensione di “stupiTi”. Oggi, solo gli “stupidi” possono ancora “stupirsi” della bellezza di un tramonto o del sorgere del sole o della bellezza del cuore delle persone e, semmai, riprendere anche a scrivere fiabe. Per questo è importante eliminare la morale. Ha già fatto troppe vittime. Per questo scrivo e desidero scrivere insieme a Te solo una fiaba!

T. Ma riuscirò a diventare più stupi(T)a…!

N. Vedo che il tuo animo è pronto per volare Tegolina….se proprio non hai niente da fare vieni nella nostra Acropoli. Il Paggetto della Solidarietà di questa bellissima e “ridente” cittadina del nostro Cilento ci ha invitato per fare una festa del sorriso nella “isola che non c’è” e che vorremmo realizzare. Semmai scoprire che esiste davvero questa isola? Perché non vieni vestita come sai tu “anima mia” ? Tutta colorata. Spero così nel frattempo che (anche) tu riesca a ritrovare la Tua anima.…ci serve per continuare la nostra fiaba.

T. Siii i i i i iiiiiiiii!

N. Bene, Ti aspetto sul tetto del primo palazzone a destra del corso principale di Acropoli alle 11,30 del 19 dicembre 2007 (non sbagliare anno che una volta con la mia moto mi sono ritrovato ad un appuntamento tre anni prima e non l’ho trovata ….). Anzi se tieni il navigatore scopellitare ti scoordino il tuo vestibolo e le tue coordinate aggiornandoti il tuo sistema dell’equilibrio e sostituendoti il tuo liquido cocleare per un post..aria spazio tempo. Sai il segreto sta nell’affidarsi all’evento quantico. Non c’è bisogno di lottare più con nessuno. Non devi neppure resistere. Se cadi in un fiume in piena al massimo ti puoi affidare alla corrente e ad un ramo che ti sostiene, non nuoti controcorrente. L’acqua ha memoria, riesce a distinguere gli animi gentili a differenza degli uomini. Vedrai, l’universo vedrà la tua bellezza e camminerà insieme a te. Non andare mai controcorrente perché rischi di incontrare il tuo passato. Invece sarebbe bello se tu, abituata a guardare il mondo dall’alto, potessi “vestirti” dando “corpo” alla nostra anima persa .......Sai, sarebbe un bel regalo di natale, per tutti noi e per tutta la gente delle acropoli del mondo. In questa tua anima (stai certa) si potranno (ri)specchiare tutti e vedere così quello che manca ad ognuno di loro. Carissima Tegolina, adesso però devo andare a visitare i miei ammalati in ospedale. Vado in buona compagnia, insieme ad altri Volontari del Sorriso…..poi ti mando una mela.

La mela di Nanosecondo: “Ciao Tegolina, Ho finito adesso l’intervento in ospedale con Claudia, Barbarella ed Annamuffin. E’ tardi e così ti voglio augurare:

Buona Notte sul tetto alla luna

Buonanotte alla luna chiara e alla luna scura

Anche se non la vedi e lì ad aspettare che sorgi

Così si colorano le tue paura

Ed esse scompaiono

Ogni parola può scaldare

Le dita del piede

A partire dall’alluce destro.

C. Tegolina, Prima di addormentarti però ti devo avvertire di una cosa. Questo bisogno di riscaldare l’alluce destro può provocarti piacere ma anche violenza e dolore. Solo il desiderio, la gioia di osservare il sole che sorge può riscaldarti il cuore ed anche l’alluce destro. Solo il desiderio di quiete può farti sentire: come ogni foglia è viva. Solo così puoi assaporare un senso di straordinaria bellezza che è sempre accanto a te ed in te fiorisce ogni giorno sul tetto. Solo così puoi assaporare la gioia vera della vita perché non c’è nessuna differenza ora, tra il dolore che puoi vedere negli occhi di un ammalato, il nostro individuale e quello dell’umanità. Per questo ti ho chiesto prima di far volare libera l’anima sulle acropoli del mondo.

La risposta di Tegolina non si fa attendere:

C.N, L’ho capito mentre scrivevo una e-mail che non ti mai…….ancora spedito…..Mi chiedevo perché….e non ce ne era bisogno…….l’empatia nasce dalla sofferenza.

C.T. , solo nel desiderio di far volare alto le nostre anime c’è la vera gioia e con essa la fine del dolore. Solo se riusciamo a condividere dolore, paure e amori possiamo liberarci e ritrovare la nostra anima. Per fare questo ci dobbiamo liberare del pensiero, delle nostre idee, delle nostre morali, che ci hanno condannato a vivere nel passato con l’occhio sempre rivolto al futuro e "navigando" solo per Borderline di Baronia. Questa è la misura giusta per trovare l’amore perché l’amore non appartiene al nostro tempo perchè è un’atto creativo e per questo eterno e solo in questa dimensione lo puoi incontrare.

C. Nanosecondo, dalle tue parole nascono immagini ….che partono dall’anima e possono arrivare a chi ha aperto il cuore …Le anime dei Clown sono “pesanti” ma sanno volare….

C. Tegolina, per questo sono “Rider (motociclista) per Vivere” quando tu passerai ..spero solo che ti possa stare dietro con la mia moto …non corro mai più veloce del mio Angelo. L’unico che prova sempre compassione di me. L’amore, la compassione non sono del nostro tempo. Per questo viaggio per diversi mondi alla ricerca della mia anima. Per questo, ti prego, non immaginare niente che non sia la bellezza del tuo cuore, perché solo persone come te sanno ascoltare e possono creare. L’ascolto Tuo Tegolina è stato profondo perché non ha opposto resistenze, risentimenti, pregiudizi, … solo una persona veramente libera come te può ascoltare senza paura. Grazie di cuore Anima Mia.

Adesso l’unica immagine che puoi vedere riflessa nello specchio dell’anima è la tua Tegolina e quella che puoi scorgere, se guardi bene, è anche quella che dell’altra a te manca. Manca a noi. Perché o non l’abbiamo ancora ritrovata oppure ci sfugge ed è ancora persa. Io ho trovato la mia anima oggi sul tetto. Per questo ti ho chiesto di farmela vedere meglio. Buonanotte Tegolina.

C.N., StupiTa la mia anima ti sorride sono sicura che la puoi scorgere …e si sente riscaldata ….buona notte a te!

C.T., E, così, finalmente stupiTa, anche l’alluce del piede destro di Tegolina fu riscaldato dal calore del suo cuore. Aveva saputo ascoltare il vento e letto la vita sulle foglie degli alberi. Cosi senza più paura dell’oscurità aveva atteso il sorgere del sole. Camminando nella bellezza del suo tempo.

Le due anime perse si ritrovarono così sul tetto del palazzone dell’acropoli il 19 dicembre del 2007.

E, tutti vissero più stupidamente…. stupiTi .

Nota: Dialogo immaginifico di Nanosecondo (Enzo) e Tegolina (Carla) due "anime perse" che si sono ritrovate semplicemente specchiandosi nel retrovisore della moto del tempo. Finchè c’è piega c’è speranza!


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La fiaba di Nanosecondo e Tegolina alla ricerca dell’anima….
30 novembre 2007, di : snowball

ho letto tutto d’un fiato e attentamente. come capita sempre più di rado, in corsa come sono/siamo. mi avete mostrato una fetta di cielo che era nascosta da nubi arrabbiate. provate ad abbandonare moto e skoda per passeggiare, con lentezza, lasciando le anime sorridere. buon viaggio
ops. pardon ..vi presento Tegolina .....anima con il naso rosso
11 dicembre 2007, di : Enzo Maddaloni

ops.....vi chiedo scusa avete ragione. Tutto è nato così all’improvviso non ho avuto neppure il tempo di presentarvi Tegolina......un’anima persa.... immaginaria, immaginifica, o.. reale, fantasma volontario o in carne ed ossa involontario...non “professionista” del sorriso o che cosa.....si è chiesto qualcuno giustamente preoccupato…...che, questa cosa possa sconvolgere i nostri gia “precari" equilibri...esistenziali…… senza sapere che siamo tutti “provvisori”...

Ma chi sono queste “Anime con il Naso Rosso”? Solo quelle che sorridono per professione o anche quelle che sorridono per sfuggire ad un dolore?

Io non lo so ....sono ignorante..sto studiando per diventare più stupido e stupito…... non solo di fatti psicologici, di ruoli professionali, di organigrammi, di carriere ....è un periodo che guardo solo negli occhi ..... e sto cercando di imparare anch’io solo "magie gentili"....

Comunque chiedo scusa a tutti se sul Corso di Avellino ho incontrato casualmente un’anima con il naso rosso … “non schierata”...perché unica e divina….però adesso, con il suo consenso …. ve la presento meglio:

(Certo, anche per questo non l’ho fatto prima.....adesso mi ha inviato questa sua email di presentazione....)

(Tegolina....)

PERSONAGGIO

Ah che personaggio! Mano infilata in tasca Arriva dondolando Con fare indolente Lei conosce bene tutti i suoi turbamenti Le cadute in verticale I suoi cambiamenti Lei è sovrana dai vestiti trasparenti Regina dei suoi discendenti Dei pensieri più indecenti Quando pensa lei non pensa Che a quell’istante Piange e sorride contemporaneamente

Lei è maestra del mio turbamento Cosi immodesta si è gettata al vento Unica e immensa Sfacciata fino in fondo Non le importa niente Di cosa dice il mondo

Ah che personaggio! Mano infilata in tasca Arriva dondolando Con fare indolente Lei conosce bene tutti i suoi turbamenti Le cadute in verticale I suoi cambiamenti

Lei è maestra del mio turbamento Cosi immodesta si è gettata al vento Lei è maestra del mio turbamento Cosi immodesta si è gettata al vento Unica e immensa Sfacciata fino in fondo Non le importa niente Di cosa dice il mondo

Ah che personaggio! Mano infilata in tasca Arriva dondolando Con fare indolente Lei conosce bene tutti i suoi turbamenti Le cadute in verticale I suoi cambiamenti Quando pensa lei non pensa Che a quell’istante Se la osservi lei sorride Se piange è per finta Lei è maestra del mio turbamento Cosi immodesta si è gettata al vento Lei è maestra del mio turbamento Cosi immodesta si è gettata al vento Unica e immensa Sfacciata fino in fondo Non le importa niente Di cosa dice il mondo

Info: Tratto dal "Personaggio"(di Arto Lindsay, Melvin Gibbs e Kassin adattamento italiano di Luca Gemma e P. Laquidara)

Questa è Lei....Tegolina (o Carla, o ...chiamatela come volete...)

Nanosecondo è sempre più cosciente, come Tegolina, che forse le modalità per aprire ponti tra tutte le “Anime con il Naso Rosso" non sono le stesse per tutti, ed allora gli equivoci sono legati alla comunicazione.

O questa diventa senza potere o non lo è!

Anche Nanosecondo come Tegolina ...la mia anima... l’ha strapazzata sempre un bel po’.

Il cammino nella bellezza richiede energie che si possono esaurire per alcuni....

.... Nanosecondo (ed anche Tegolina), sono provvisti di riserve infinite perché naturali....amano tutti.

Abbracci liberi e tante coccole a tutti.

Nanosecondo

Il Clown Nanosecondo e le sue Magie Gentile...
30 aprile 2008, di : Enzo Maddaloni

Se avete voglia potete continuare la lettura con quest’altra "fiaba"...si racconta dell’incontro di Nanosecondo, Tegolina ed il "grande" Mago Mr. Lapo che insegna a Nanosecondo le "magie gentili"......

http://www.girodivite.it/Il-Clown-Nanosecondo-e-le-sue.html

Piazza Plebiscito off limite.......... hanno ucciso anche il simbolo del rinascimento napoletano...
9 luglio 2008, di : Enzo Maddaloni

Carissima Tegolina (anima mia), hai visto?.... piazza Plebiscito ormai è diventata off limite.

Non solo per la vicina sede della Prefettura e per le continue visite del Presidente del Governo Italiano, ma ora oltre ai parcheggi a pagamento si paga anche per entrare in piazza per sentire un pò di buona musica napoletana.

Io l’ho ascoltata per televisione.

Ti raccomando, stai attenta, da oggi in poi, quando vai da quelle parti, perchè non è più come prima, adesso, rischi che ti arrestano anche se non hai il biglietto per entrare, oltre al rischio che ti fanno anche multa i vigili per sosta vietata, pure se stai senza Skop(d)a.

Hanno ucciso anche il simbolo del rinascimento di Napoli?

Comunque non ti sodomizzare, finch’è c’è piega c’è speranza.

Ho una rosa rossa per per te, anima mia.

Uacc Uaa Nanosecondo