La danza del pan-pan al Monico (di Gino Severini)

1911-1912. Olio su tela, cm 240 x 400. Replica eseguita tra il 1959 e il 1960. Museo Nazionale d’Arte Moderna Centre Pompidou – Parigi
di Orazio Leotta - mercoledì 17 settembre 2014 - 7463 letture

Gino Severini con questo quadro si accredita come il più autorevole rappresentante del futurismo in Francia. “Pan-pan a Monico” è una vera e propria bomba artistica dotata di una vera e propria carica rivoluzionaria definita da Apollinaire come “la più importante dipinta da un pennello futurista”. La tela ha dimensioni monumentali e ci trasmette le sensazioni di una serata trascorsa al café chantant “Monico”. Un caffè affollatissimo, dove ballerine dai costumi colorati si esibiscono al ritmo vorticoso di una musica assordante. 88)_La_danza_del_pan-pan_al_Monico

La rappresentazione della danza è un motivo chiave della poetica di Severini, meno interessato come altri futuristi al mito della macchina o ai temi urbani. La figura in movimento gli offre la possibilità di effettuare una scomposizione delle forme in tessere colorate, così che la superficie risulta come un campo di forze pulsanti e dinamiche, dove sembra riprodursi il suono della musica e il ritmo concitato del ballo. Nella parte inferiore dell’opera tre linee direttrici – costituite dai tavoli apparecchiati – indirizzano lo sguardo verso l’interno mentre, appena sopra, le figure di ballerine, spettatori, coppie danzanti, lo respingono all’esterno.

Inoltre, da un primo piano più realistico e descrittivo il quadro procede verso una progressiva scomposizione che arriva fino all’astrazione nella parte superiore. Molto probabilmente il dipinto è andato distrutto nel rogo dell’”arte degenerata”, voluto da Adolf Hitler nel 1933. Severini sentì l’esigenza di effettuarne una replica molti anni dopo, per documentare, oltre che una vittoria simbolica dell’arte sulla censura, anche un’opera significativa per la sua carriera.


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