Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Guerre Globali |

La crisi somala fa paura


La siccità che sta colpendo la Somalia si prospetta ancora peggiore di quella che nel 2011 ha causato 260.000 morti. (A cura di Agire.it)
mercoledì 12 aprile 2017 , Inviato da Redazione - 1264 letture

I prezzi delle derrate alimentari stanno aumentando vertiginosamente mentre il potere d’acquisto in alcune aree è diminuito fino al 60%. Lo Shabelle River, che permette l’irrigazione e l’abbeveraggio del bestiame nel sud del paese, in alcune zone è completamente secco, in altre scorre a livelli preoccupantemente bassi. Migliaia di capi di bestiame, fondamentali per la sussistenza delle comunità locali, sono andati perduti. Il numero delle persone rimaste senza fonti di sostentamento che si stanno muovendo alla ricerca di piccoli lavori o di aiuto, è destinato ad aumentare drasticamente. Il 73% dei bambini giunti dalla Somalia in Etiopia in febbraio erano in stato di severa o acuta malnutrizione. Malattie come il colera e la diarrea, sono le principali cause di morte.

JPEG - 54.5 Kb
Siccità Somalia

Se la carestia del 2011 ha insegnato qualcosa, è che bisognerebbe agire prima che la situazione precipiti in uno stato di Fame. Ma la finestra per prevenire una mortalità allargata nel 2017 si sta rapidamente chiudendo ed è tardi per innescare un processo di mitigazione della crisi.

Sia le organizzazioni umanitarie internazionali che le autorità locali devono essere pronte ad affrontare movimenti di popolazione su larga scala, tentando di anticipare le loro destinazioni probabili, perché nel 2011 la mortalità più alta si è registrata proprio tra le popolazioni in movimento.

L’ONU ha emesso un avviso di pre-carestia, il 2 febbraio, e il governo somalo ha dichiarato lo stato di disastro nazionale il 28 febbraio.

Nonostante alcuni grandi contributi governativi, come quello della Gran Bretagna, altri donatori, Stati Uniti di Trump in primis, hanno significativamente ridotto i propri contributi per l’assistenza umanitaria. Attualmente solo un terzo degli 825 $ milioni necessari per far fronte alla crisi sono stati reperiti.

Il ruolo delle organizzazioni non governative è dunque fondamentale non solo per l’operatività sul campo ma anche per sollecitare la società civile alla partecipazione. E’ necessario un grande impegno da parte di tutti per reperire le risorse fondamentali per salvare vite umane, adesso!


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
Ricerca
Inserisci la parole da cercare e premi invio
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica