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La coerenza di Gabriele

L’albero della coerenza : Appunti per una biografia di Gabriele Centineo / Rosario Lanza ; con un ricordo di Antonio Mazzeo. - Milano : Edizioni Punto Rosso, 2017. - 112 p., br. ; 21 cm. - ISBN 978-88-8351-207-0.
di Redazione - domenica 6 maggio 2018 - 5688 letture

Esce grazie al contributo di compagni, della famiglia, alla casa editrice Punto Rosso e al lavoro certosino di Rosario Lanza, un volume che raccoglie ricordi e testimonianze su Gabriele Centineo. Il volume è stato presentato il 5 maggio 2018 nella sala principale della Camera del Lavoro CGIL di Catania (in via Crociferi). Il 5 maggio ricorreva tra l’altro il compleanno di Gabriele - è stata l’occasione per tutti i compagni e le compagne che hanno avuto il privilegio di conoscere Gabriele Centineo, di incontrarsi, e parlarne.

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La copertina del libro su Gabriele Centineo

Il titolo scelto per il libro è molto bello e crediamo corrisponda alla "cosa", in questo caso a quella splendida persona - militante, sindacalista, mente critica e pensante della Sinistra siciliana - che è stato Gabriele. "L’albero della coerenza" è uno di quei libri che dovrebbe essere letto e riletto, da tutti quelli che fanno politica e che hanno l’ambizione di "pensare" la realtà che ci circonda. Per chi ha conosciuto Gabriele, è ritrovare l’amico, il fratello maggiore burbero e strafottente, ingenuo e acutissimo. Persino, risentire la sua voce - che ci manca -, attraverso le parole di tanti compagni e amici.

Una vita piena quella di Gabriele, volutamente e pigramente trasandata a Catania. Qui Gabriele è stato punto di riferimento imprescindibile per tutta la Sinistra dagli anni Settanta in poi. Discreto (la "discrezione" è un’arte oltre che una timidezza) collante per le individualità e i gruppuscoli proliferanti; con la sua morte è tutta una stagione politica che chiude e non se ne vede altra in continuità.

In terra sicula proprio la coerenza, il saper non cedere al trasformismo e all’assimilazione feudale, è una virtù solitaria e tutta in salita. Gabriele ha saputo prendere la sua cuttra e salire il suo cammino solitario. E noi, che eravamo tutti dietro a lui, sapevamo che lui era avanti, e ci indicava garbatamente la strada.


Alcuni momenti della ricorrenza alla Camera del Lavoro di Catania

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