La carne, il tempo, la morte

"Le sorelle Macaluso", di Emma Dante
di Alberto Giovanni Biuso - martedì 6 ottobre 2020 - 475 letture

Le sorelle Macaluso

di Emma Dante

Italia, 2020

Con: Maria Rosaria Alati, Serena Barone, Rosalba Bologna, Eleonora De Luca, Donatella Finocchiaro, Laura Giordani, Simona Malato, Alissa Maria Orlando, Susanna Piraino, Anita Pomario, Ileana Rigano, Viola Pusateri

La carne delle labbra giovani che si adornano di rossetto per baciare altre vite, il mare, lo spazio. La carne che divora il cibo, in una disperata ricerca di salvezza. La carne che si disfa, si raggrinza, si ferma. Come quella di animali dissezionati in un laboratorio.

Il tempo che trionfa nelle pareti a poco a poco disadorne delle case, sulle quali cornici, foto, pitture lasciano l’alone della luce, ferendo in questo modo la vista con l’assenza. Il tempo che è visibile nella carne che trionfa di infanzia e giovinezza e poi – ancora una volta – si disfa, si raggrinza, si ferma.

La morte che le colombe annunciano sin dall’inizio in quel loro caos di colori, di ali, di piatti dove beccano la vita. Colombe ovunque, colombe nei cieli e nelle stanze, colombe nel terrazzo e dentro la memoria.

Colombe che accompagnano un Pinocchio che sembra invecchiare anch’esso come invecchiano le sorelle Macaluso nella luce e nella morte di Palermo. Dopo essere state vita assetata, sostanza raggrumata, desiderio molteplice, acqua, follia e letture.

È il destino individuale e collettivo dei corpi che si sfidano, si intrecciano, si abbracciano, si amano, si feriscono. È il mito della Madre disseminata nelle sorelle e nella loro differenza.

La carne percepita dentro l’anima.

Il tempo che è memoria delle passioni che furono, che sono e che saranno.

La morte che arriva dentro il mare, nel suo sfondo, nell’orizzonte intravisto dalla bara.

La carne che nel tempo transita verso il suo finire.


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