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La Terra non è il cestino dei rifiuti

Venerdì 23 Novembre 2018, nei locali di Villa Ragno a Santa Teresa di Riva (Me), si è svolto un incontro dal titolo “Prevenzione dei Rifiuti Urbani Pericolosi. È tempo di disintossicarsi.”
di Viviana Cacciola - martedì 4 dicembre 2018 - 494 letture

Il meeting è ricaduto nella settimana dedicata al tema della raccolta differenziata dal 19 al 25 Novembre e si è focalizzato sulla problematica dei rifiuti tossici urbani.

I rappresentanti delle diverse associazioni per l’ambiente hanno illustrato agli alunni del biennio e del primo Liceo come riconoscerli e come smaltirli. E’ stato chiarito che i rifiuti pericolosi sono contrassegnati da dei simboli riportati sull’etichetta e, a causa della loro tossicità, non possono né essere gettati nella spazzatura indifferenziata, né essere abbandonati nell’ambiente.

Di solito è compito delle isole ecologiche smaltire i rifiuti contenenti sostanze nocive come lacca, spray, toner e vernici. I farmaci scaduti e i cosmetici vanno, invece, portati alle farmacie mentre olio e pile devono essere gettati negli appositi contenitori appositamente predisposti in territorio comunale.

I risultati della raccolta differenziata, purtroppo, non sono ancora rosei. Dei rifiuti solo il 30% è differenziato e la Regione Sicilia paga 500.000 euro al giorno per il conferimento in discarica della spazzatura prodotta. Nonostante le diverse strategie adottate dalla Regione per indurre i cittadini al riciclaggio, a settembre i dati non sono saliti oltre il 38%. Per il 2035 l’obiettivo è di differenziare il 65% di rifiuti.

Durante l’incontro è emersa l’importanza ormai vitale per noi e per le generazioni future di fare la raccolta differenziata. La Terra, col passare del tempo, è stata corrosa, infatti, dai fattori inquinanti che hanno cambiato il suo precario equilibrio e hanno sconvolto l’ecosistema.

Il continuo spreco di risorse da parte dell’uomo porterà queste ultime ad esaurirsi e per questo saperle riutilizzare e amministrare rappresenta la sola via di salvezza per il nostro Pianeta e per tutte le specie in esso presenti.

Nel processo volto alla ottimizzazione delle risorse sono di importanza fondamentale le cosiddette quattro R (Riduci, Riusa, Ricicla, Riprogetta). Ciò consentirà di sfruttare al meglio ciò che ci circonda senza danneggiare il nostro ecosistema.

Un valido modo per riutilizzare le risorse terrestri è il compostaggio, cioè la creazione del compost attraverso l’unione di più materiali di scarto (come verdura, carboidrati e capelli).

Purtroppo, oggi, la maggior parte dei cittadini non riesce a comprendere quanto sia importante salvaguardare l’ambiente e non ha reale contezza di ciò che potrebbe succedere in futuro. È importante, quindi, essere consapevoli di ciò che accade intorno a noi; non dobbiamo essere, come diceva il filosofo Eraclito, dormienti.

Il futuro del nostro Pianeta è nelle nostre mani e in quello delle generazioni a venire ed è ora di trovare una “cura” per la Terra. A tal fine un buon punto di partenza è costituito dalla consapevolezza di dover cambiare il nostro atteggiamento nei confronti dei rifiuti, per evitare che la Terra divenga un enorme cestino della spazzatura.


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