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La Sicilia in mano alla mafia


Cosa ci insegna la sconfitta del Sindaco di Licata Cambiano
sabato 12 agosto 2017 , Inviato da Emanuele G. - 319 letture

Finalmente la Sicilia si è tolta la maschera ipocrita che indossava da decenni.

Tutti a dire che la Sicilia non era sinonimo di mafia, mentre la realtà va nel senso opposto:

LA SICILIA E’ SINONIMO DI MAFIA.

Ecco cosa insegna l’indegna vicenda riguardante le dimissioni del Sindaco di Licata Cambiano.

Chi intende amministrare secondo la legge e farla applicare viene mandato a casa.

In sintesi, un Consiglio Comunale viene convocato per far dimissionare un Sindaco che è ligio al proprio dovere.

Mai e poi mai quel Consiglio Comunale si sarebbe riunito per mandare a casa un Sindaco che faceva del non rispetto della legge un vessillo di cui fregiarsi.

Tutto questo è già grave.

Ancora più grave è il messaggio che passa:

IN SICILIA PUOI COMMETTERE TUTTI GLI ILLECITI CHE VUOI E NESSUNO TI VERRA’ A DOMANDARE CONTEZZA.

Chi se ne frega se in Sicilia c’è un reato ambientale ogni 150 metri di litorale! Oppure di avere il litorale più cementificato d’Europa? La depurazione è ancora solo un’ipotesi di lavoro.

Sui reati ambientali si sono costruite innumerevoli carriere e fortune politiche. Tu mi voti e non ti succederà nulla. Hai libertà di costruirti la casa abusiva, l’eco-mostro, la distilleria che inquina, l’albergo in riva al mare fuori norma e tante quisquiglie simili.

Ha vinto, in soldoni, quel senso di mafiosità che costituisce la base temperamentale dell’essere siciliano.

SONO "SPACCHIUSU", ME NE VANTO E LA GENTE MI RISPETTA.

Decenni di presunta - ripeto "presunta" - antimafia buttati alle ortiche. Una stagione intera di appelli, ma solo appelli, persa nel vento di una torrida estate sicula.

Come se il sacrificio di tanti - degradati a questo punto al rango di "minchioni" - fosse un atto demenziale e semplicemente narcisistico.

La mafiosità e la mafia regnano ovunque perché noi siciliani preferiamo convivere con essi. In fondo siamo come gli "sciocchi" di Prezzolini che per quieto vivere diventano amici dei "furbi" perché quest’ultimi sono autentici maestri di vita.

Finché la lotta alla mafia non sarà un’azione corale di popolo, LA SICILIA SARA’ SEMPRE E COMUNQUE SINONIMO DI MAFIA.

- Photo credits:

La foto di copertina è presa dal sito http://www.blitzquotidiano.it


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