La Rai chiude, di notte, i TG regionali e Mediaset ride

Belpietro fa acquisti mentre Vespa cerca un posto ‒ Il gruppo Gedi (Elkan) vende La nuova Sardegna – Cronista molestata sessualmente

di Adriano Todaro - mercoledì 1 dicembre 2021 - 1074 letture

MA LA NOTTE NO ‒ Dal prossimo 9 gennaio, l’edizione di mezzanotte dei TG regionali, verrà cancellata. Così si è appreso dall’amministratore delegato della tv pubblica, Carlo Fuortes, durante l’audizione in Commissione di Vigilanza. Una decisione che, ovviamente, non ha avuto il plauso del sindacato che darà avvio a forme di mobilitazione «per difendere il diritto dei cittadini a essere informati». In questo modo, per undici ore non ci sarà alcuna copertura territoriale. Infatti, l’ultimo TG regionale sarà quello delle 20. La Rai ha risposto chiarendo che «Si tratta di un provvedimento teso a razionalizzare l’impiego di energie e che non priverà le sedi regionali dell’Azienda di presidi per la copertura di eventuali emergenze. La scelta è stata compiuta mantenendo continuo il flusso informativo del canale Rainews24 sul quale avranno la possibilità di convergere le informazioni provenienti dal territorio italiano». I sindacati fanno notare che era stato lo stesso amministratore delegato ad aver definito la TGR un presidio democratico sul territorio, mentre oggi sceglie di chiudere le sedi alle 20. Di fatto, l’unica contenta della decisione Rai è la concorrenza Mediaset.

BELPIETRO FA ACQUISTI ‒ Come avevamo già riportato in questa rubrica, il settimanale Donna Moderna e il mensile CasaFacile, sono stati venduti al gruppo editoriale che fa capo a Maurizio Belpietro. Già due anni orsono, sempre allo stesso Belpietro, erano stati venduti cinque testate della Mondadori Media: Confidenze, TuStyle, Starbene, Cucine Moderna e Sale & Pepe. Nel 2018 anche Panorama era stato venduto a Belpietro. Il Comitato di redazione ha definito la vendita, un «Drammatico taglio del personale giornalistico… Saranno una quarantina i colleghi che lasceranno Palazzo Mondadori, circa un terzo del totale ‒ prosegue il Cdr ‒ con Mondadori Media che passerà dai 117 giornalisti di oggi ai 79 del dopo vendita».

VESPA CERCA UN POSTO ‒ Bruno Vespa starebbe trattando per il suo passaggio a Mediaset. Il condizionale è d’obbligo ma sembra assodato che trattative “segrete” siano in atto. Il 77enne giornalista, sta in Rai da circa 60 anni e dal 2017 ha avuto un taglio del suo stipendio di 300 mila euro e rinnovi del contratto di due anni invece che quattro. Un taglio che Vespa, ovviamente, non ha gradito. Inoltre, nella circolare datata 5 ottobre scorso dell’amministratore Rai, si sottolinea come «non è consentita l’assegnazione di postazioni o stanze a uso esclusivo né l’assegnazione individuale di personal computer desktop e portatili». E Bruno Vespa cosa dice? Si tiene lontano da ogni sorta di polemica, non commentando i tagli subìti. Sull’ipotesi del passaggio alla televisione privata non afferma nulla di concreto: «Finché mi trattano bene in Rai, resto». Su Mediaset: «A Mediaset sono molto gentili». Chi lo sostituirà? Per ora ci sono due ipotesi: la prima vede Francesco Giorgino del Tg1. La seconda ipotesi è Alessandro Cattelan cui non dispiacerebbe affatto sostituire Vespa. Ipotesi, appunto.

VENDUTA LA NUOVA SARDEGNA ‒ Ancora un quotidiano locale venduto. Ancora un quotidiano del gruppo Gedi (editore tra gli altri di La Repubblica, La Stampa e l’Espresso controllato da Exor, holding della famiglia Agnelli) venduto al gruppo Sae. Il quotidiano di Sassari ‒ nato nel 1891, con una diffusione, oggi, attorno alle 30 mila copie ‒ è stato venduto al Gruppo Sae che, negli ultimi tempi ha già acquistato dalla Gedi le testate de Il Tirreno, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. Il gruppo Sae fa capo ad Alberto Leonardis che proviene dalla direzione di numerose aziende, dalla Telecom alla Microsoft Italia, dall’Oracle alla Siemens, alle Poste.

CRONISTA MOLESTATA SESSUALMENTE ‒ Una palpata sul sedere in diretta mentre svolgeva il proprio lavoro di cronista sportiva. È quanto è accaduto sabato 27 novembre a Greta Beccaglia, 27 anni, giornalista di Toscana Tv. Il tutto ripreso dalla Tv per cui lavora. «Ho avuto veramente paura ‒ ha dichiarato la cronista ‒ anche perché quella manata non è stata l’unica molestia. Poco dopo si sono fermati due tifosi. Uno parlava della partita, quello accanto continuava a dirmi: ‘Come sei bella. Sei bellissima’, con uno sguardo non so se allucinato o ubriaco. Ho avuto la forza di dirgli basta, smettila. Mi ha aiutata il cameraman, ha urlato ‘vattene’ a quel tipo che mi fissava. Che però è tornato, mi è venuto addosso e ha iniziato a palpeggiarmi. Intorno poca solidarietà, tanti insulti che mi piovevano addosso». Criticato anche il conduttore del programma, Giorgio Micheletti, che non ha saputo dire altro che: «Non te la prendere». Secondo una nota del sindacato, il comportamento del conduttore ha «fornito di fatto una giustificazione a un atto sessista e sminuente nei confronti della collega. Solo dopo il secondo episodio di palpeggiamento, il conduttore in studio capisce la gravità della situazione e chiude il collegamento». La polizia ha individuato l’uomo del palpeggiamento. Si tratta di un 45enne. Altri sono ricercati.


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