13. La Praha ebraica

di Sergej - sabato 12 febbraio 2005 - 4238 letture

Non si può andare a Praha senza incocciare con la storia ebraica di questa città. Una parte anzi del flusso turistico praghese è costituito da giovani ebrei che vanno a visitare le vestigia ebraiche rimaste. Queste riguardano alcune sinagoghe e il cimitero medievale ebraico, nella zona dell’ex ghetto ebraico, a Josefov. La comunità ebraica ha fatto un ottimo lavoro di ricerca e di valorizzazione di questi monumenti. Il ghetto, quartiere malsano e affollato non solo di ebrei ma anche di prostitute zingari e delinquenti, fu smantellato a partire dal 1893. Hitler voleva fare a Praha un Museo esotico di una razza estinta per cui, mentre deportò gli ebrei prahesi a Terezin - a pochi kilometri da Praha -, ammassò a Praha manufatti provenienti da tutta l’Europa orientale.

Il giro delle sinagoghe e del cimitero medievale è irrinunciabile, ne vale davvero la pena. Nella sinagoga "spagnola" (Spanelska synagoga) che di solito si pone al termine del giro, il museo rievoca la presenza culturale degli ebrei nella città: nella musica, nella letteratura, nel teatro. Vi sono anche foto che mostrano i lavori di demolizione del ghetto, e foto e documenti provenienti da Terezin. La sinagoga spagnola fu costruita nell’Ottocento dalla comunità di rito spagnolo che voleva così rivendicare la raggiunta potenza economica e culturale; l’interno è abbellito con disegni e motivi che dovrebbero rimandare all’Alahambra e al periodo arabo-spagnolo. In realtà le decorazioni sono cupe e pesanti, danno un senso di soffocamento.

Un unico (caro) biglietto permette di entrare in ognuno dei punti del "giro ebraico".

Tra le cose più interessanti rimane il cimitero vecchio ebraico, con le lapidi affastellate, ognuna con iscrizioni. Pare che i più numerosi visitatori del cimitero vecchio siano gli italiani. Superano in numero anche i giovani ebrei, immediatamente identificabili per il loro aspetto emaciato, emozionato e fanaticamente perso nella ricerca delle proprie egoistiche radici personali.

Diverse commissioni nelle varie capitali europee stanno cercando di studiare il fenomeno della presenza degli italiani al cimitero ebraico di Praha. In una ennesima dichiarazione, il primo ministro israeliano ha inveito stavolta contro l’antisemitismo dei turisti tedeschi che girano alla larga dall’ex ghetto e dal cimitero. Berlin non ha risposto. Il mistero degli italiani al cimitero ebraico rimane.


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