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La Liguria vara una legge sulla violenza femminile

Sono più di mezzo milione (520 mila), le donne dai 14 ai 59 anni che, nel corso della loro vita, hanno subito almeno una violenza tentata o consumata
di Vincenzo Raimondo Greco - mercoledì 9 agosto 2006 - 7889 letture

Sono più di mezzo milione (520 mila), le donne dai 14 ai 59 anni che, nel corso della loro vita, hanno subito almeno una violenza tentata o consumata; i casi più gravi riguardano donne in possesso di un titolo di studio e in cerca di nuova occupazione, donne che ricoprono ruoli dirigenziali, imprenditrici, libere professioniste. I picchi più alti delle violenze sono legati alle uscite serali, tra i fattori di rischio, i mezzi pubblici.

Il reato di violenza tentata o consumata risulta più diffuso nel Nord Italia, la Liguria è al terzo posto con il 3,8% dei casi. Secondo l’Istat, circa la metà (9 milioni 860 mila) delle donne in età 14-59 anni hanno subito nell’arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale; si tratta del 55,2% del totale delle donne di 14-59 anni. Mentre sono 373 mila (il 3,1,%) le donne di 15-59 anni che nel corso della vita lavorativa sono state sottoposte a ricatti sessuali sul posto di lavoro: in particolare l’1,8% per essere assunte e l’1,8% per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera.

Dati preoccupanti che fanno da pendant a quelli forniti da Telefono Rosa sui quali si sofferma Dorina Bianchi, Vice Presidente della Commissione Affari sociali della Camera.

I dati raccolti da Telefono Rosa lanciano un chiaro allarme a cui noi politici dobbiamo dare una risposta: ogni anno il call center riceve circa diecimila richieste di aiuto e nel 2005 le denunce di violenza sessuale si sono triplicate rispetto all’anno precedente. A questi tragici dati si aggiunge un rapporto Eurispes in cui si dichiara che negli ultimi nove anni il fenomeno della violenza sulle donne è aumentato del 300%”.

Un motivo sufficiente per “lavorare insieme, maggioranza e opposizione, per costituire una rete nazionale di volontariato e di istituzioni a favore e protezione delle donne. Ben venga - aggiunge Bianchi -la proposta già avanzata alcuni mesi fa di istituire una ‘Giornata nazionale contro la violenza sulle donne’, un primo passo per sensibilizzare l’opinione pubblica e far venire alla luce un fenomeno diffusissimo e spesso nascosto”.

E in questa direzione si muove la Regione Liguria la cui giunta ha approvato un disegno di legge sulla prevenzione della violenza alle donne e ai minori.

Il provvedimento, che a settembre approderà in Consiglio Regionale per la definitiva approvazione, è stato presentato dall’assessore alle Pari Opportunità Bianca Maria Berruti, e nasce nell’ambito della Rete contro la violenza di genere, una struttura coordinata dalla Provincia di Genova che raggruppa una quarantina di soggetti, tra associazioni, enti, istituzioni.

Il nuovo ddl - si legge in una nota stampa - poggia sul principio della rete, cioè sul lavoro dell’insieme dei servizi sociali, sanitari, volontari, istituzionali, pubblici e privati e sullo scambio reciproco di conoscenze, informazioni valorizzando le rispettive specificità”.

Un vero e proprio sistema che intervenga sul fenomeno della violenza, ne approfondisca gli aspetti, lavori per prevenirlo, aiuti le vittime con strutture e alloggi per le cure.

Alla Regione toccherà il compito di promuovere e coordinare, attraverso il lavoro di diversi assessorati, iniziative per prevenire e contrastare il ricorso alla violenza. Prevista l’istituzione di un osservatorio regionale ad hoc, il varo di programmi antiviolenza, mirati anche all’accoglienza temporanea di donne in difficoltà.

Molto stretto il rapporto tra il disegno di legge e le politiche abitative, di cui è competente sempre l’assessore regionale Berruti.

Gli interventi - si legge nel comunicato stampa -per reperire alloggi da destinare alle donne vittime di violenze potranno essere finanziati dal programma regionale per il social housing, sul quale sono già impegnati a trovare soluzioni diversi comuni della Liguria”.

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La Liguria vara una legge sulla violenza femminile
23 novembre 2006, di : MARISA SERGI

FINALMENTE ! SI COMINCIA A PRETENDERE CHE LE VARIE ISTITUZIONI CHE SI TROVANO "COINVOLTE" NEI CASI DI VIOLENZA LAVORINO FACENDO "SISTEMA". l’AIUTO PRIMA DI TUTTO E POI L’INFORMAZIONE TROPPI SONO ANCORA I CASI CHE PER RETAGGIO CULTURALE SONO CELATI , NASCOSTI DAL PENSIERO, FIGLIO DI UNA VECCHIA CULTURA , CHE LA DONNA SI DEVE VERGOGNARE DI AVER SUBITO VIOLENZA ! sI POTREBBERO UTILIZZARE COME SPORTELLI DI PRIMO ASCOLTO QUELLI APERTI IN MOLTISSIMI COMUNI "DI PARI OPPORTUNITà" E POI OCCORRE LANCIARE UNA FORTE CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA COLLETTIVITA SU QUESTO GRAVISSIMO PROBLEMA CHE NON ESCLUDE NESSUNA DI QUALUMQUE ETà! GRAZIE
La Liguria vara una legge sulla violenza femminile
7 luglio 2007, di : Giubizza |||||| Sito Web: http://www.giubizza.tk

Inoltre le vittime di aggressioni e reati vari sono per lo più uomini! Basta cone questi piagnistei femminili! Avete rotto! Siete patetiche! Volete solo dare addosso agli uomini! Prima o poi tutto questo sessismo femmnista vi si torcerà contro!
La Liguria vara una legge sulla violenza femminile
7 luglio 2007, di : Giubizza |||||| Sito Web: http://www.giubizza.tk

E perché contro la violenza femminile e non la violenza in generale? Cioé se una violenza la subisce una donna è diverso se la subisce un uomo? E questa sarebbe la parità? Questo è sessismo bello e buono!

Inoltre questi dati sono assurdi e faziosi! E anche gli uomini sono vittime di violenze, solo che spesso non denunciano perché non verrebbero presi in considerazione!

Informatevi meglio prima di scrivere fesserie!

La Liguria vara una legge sulla violenza femminile
7 luglio 2007, di : Giubizza |||||| Sito Web: http://www.giubizza.tk

Marisa Sergi, sei solo una femminista isterica e patetica e lo dimostra il fatto che scrivi tutto maiuscolo come per urlare! Scommetto che sei una donna violenta nella vita privata! Sensibilizzati prima tu e poi ne riparliamo...