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La Grande Schifezza

Da Jep a Roberta Pinotti passando per Mariuccia Elena Boschi

di Adriano Todaro - martedì 11 marzo 2014 - 3534 letture

Passeggiando per Milano, come del resto in altre città, ogni tanto si nota, sui muri delle case, una lapide con dei nomi incisi. Sono persone per lo più giovani, trucidate dai nazifascisti durante la Liberazione, molti proprio il 25 Aprile.

Domenica scorsa ne avevo notate in particolare due. Una fra corso Lodi e Porta Romana ed una in corso Como, centro della movida milanese, in mezzo ai grattacieli, alla colata di cemento del nuovo centro direzionale.

Le persone non le guardano, hanno la testa abbassata sui propri smartphone, digitano tasti velocemente e, forse, non si sono mai accorti di queste lapidi. I fiori sono appassiti, lo smog ha annerito il biancore del marmo. Fra qualche settimana, poco prima del 25 Aprile, qualche sparuto gruppo di ex partigiani e qualche giovane dei centri sociali, rimuoveranno i fiori, puliranno il marmo, metteranno una piccola corona.

Se invece di smanettare, i frettolosi passanti guardassero queste lapidi, noterebbero che le persone morte, in grandissimo numero hanno meno di 20 anni. Sono morti, si sono fatti ammazzare, per dare a noi un’Italia migliore, più giusta, con meno sfruttati.

Giacomo Ulivi, 19 anni, poco prima di essere trucidato scriveva: "Oggi bisogna combattere contro l’oppressore. Questo è il primo dovere per noi tutti. Ma è bene prepararsi a risolvere quei problemi in modo duraturo e che eviti il risorgere di tutto quanto si è abbattuto su di noi...".

Anche Mariuccia Elena Boschi si era preparata bene la lezioncina nei confronti dei ministri, sottosegretari, vice, inquisiti e ha scolpito con parole veementi e chiare quello che il governo vuole, o meglio non vuole fare: "Non è intenzione del governo chiedere le dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia".

Ben detto! Bisogna essere chiari. E questa giovane-vecchia politicante, la lezione del rottamatore l’ha capita subito. Contrordine compagni! Non si rottama più nessuno. Ma siccome la toppa, spesso, è peggio del buco ecco che la Mariuccia governativa peggiora la situazione. "L’avviso di garanzia è un atto dovuto, non un’anticipazione di una condanna".

E’ l’asilo Mariuccia. Non bisogna essere né avvocati né magistrati per sapere che l’avviso di garanzia è "dovuto" solo agli indagati. Questa l’hanno messo alle Riforme. Ma che riforme può mai fare una come la Mariuccia riformata?

Ma non crediate che la 33enne sia unica del suo genere. Prendete ad esempio Roberta Pinotti, classe 1961, quella con l’elmetto e la tuta mimetica d’ordinanza. Lei l’hanno messa alla Difesa e non si capisce bene da chi ci deve difendere considerato che gli italiani non li vuole nessuno. Comunque, visto che è moderna, ha scritto un tweet: "Tanti auguri all’aviatore pluridecorato Luigi Gnecchi, classe 1914, cent’anni portati con invidiabile energia". C’è in questa frase, una sottile minaccia: non vorrà per caso, la ministra, stare alla Difesa ancora per 47 anni? Il vecchietto "energico" si è guadagnato le medaglie bombardando coloro che difendevano, dal colpo di Stato di Franco, il legittimo governo spagnolo. Dettagli, piccolezze, quisquilie che non inficiano il grande lavoro difensivo che farà la parlamentare Pd.

Anche Giampaolo G., 42 anni cercava di difendersi. Muratore, tra figli, due disabili, non lavorava più a causa della crisi. Come fare? Abitava a Travagliato, nel Bresciano, e ha pensato di compiere una rapina per risolvere la sua disperata condizione economica. E chi ti va a rapinare con una pistola-giocattolo? Il suo benzinaio che lo conosce bene. Il titolare della pompa di benzina lo insegue, gli strappa dal viso il passamontagna, si riprende i mille euro rapinati e chiama i carabinieri. Il muratore è incensurato e lo mandano agli arresti domiciliari. Moglie e figlie lo abbandonano. Giampaolo non ha nessuna speranza, mica è sottosegretario. E allora s’impicca. Fine di tutto.

Brutta e triste storia. Cambiamo verso e andiamo a Siracusa per tirarci un po’ su. Il Democristiano con i Nei è andato a visitare una scuola. Canzoncine dei bimbi imbeccati dalle maestre, grandi risate, l’immancabile obsoleto "dammi il cinque" e amenità del genere. Dovrebbe intervenire Telefono Azzurro contro questa violenza perpetrata nei confronti di piccoli innocenti.

Renzino, novello Kim II Sung e come lui eletto da nessuno, ma nominato, è vuoto pneumatico, caramella a cui è restato solo il buco, vacuità. Se non fosse per l’anagrafica sarebbe un perfetto Jep Gambardella. Certo, Renzi non è flâneur come Jep, ma vuoto sì. E, come esclama Gambardella, "è tutto falso".

Chissà cosa penseranno i tanti Giacomo Ulivi dall’oltretomba. Volevano darci un’Italia migliore e ci siamo trovati Roberta Pinotti e Jep Gambardella. Volevano risolvere i problemi "in modo duraturo" così da evitare "il risorgere di tutto quanto si è abbattuto su di noi" e ci siamo trovati una Mariuccia che difende gli indagati. E’ proprio una schifezza questa Italia. Anzi. La Grande Schifezza.


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