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La Fracci non è una brigatista...


...Come ti fanno incazzare anche una strapagata.
mercoledì 23 febbraio 2005, di Francesco Chiantese - 7325 letture

Carla Fracci non è una brigatista.

Ebbene sì. Vorrei proprio vedere. Perché la Fracci, per quanto sia apparsa in televisione nei pochissimi servizi riguardanti il fatto con una faccia severa e poco sorridente, non credo sia proprio paragonabile ad un brigatista rosso con la voglia di buttare giù questo governo o comunque disponibile ad una polemica gratuita. Quando una come la Fracci si arrabbia…vuol dire che c’è un motivo.

Il fatto? Il fatto, per dovere di cronaca, è l’invisibile protesta degli artisti che si protrae oramai da mesi e che ha avuto maggior visibilità durante la manifestazione del giorno 21 scorso a Roma.

Ed ecco, mi limito a riportare sue parole, il "come la pensa" un’artista strapagata in merito all’atteggiamento di questo governo ed in genere della politica italiana nei confronti della cultura e dell’arte. E sottolineo "strapagata", perché sicuramente la Fracci non morirà di fame a causa dei tagli alla cultura. Altri sì. Quindi il problema non è solo economico…è molto più grave.

La nostra battaglia è perchè il governo rifletta su questa situazione precisa, perché tagliare i fondi a quello che può essere lo sviluppo della cultura, il propagandare e fare cultura, è una azione insana, che si ritorcerà su un governo che propone questi tipi di tagli, in quanto la cultura è la linfa vitale per la vita morale di una nazione. E allora bisogna che il governo rifletta su quello che sta facendo e su quello che intende fare. Auspichiamo che la situazione venga rivista e si decida di non tagliare fondi alla cultura, perché è la cosa più infame che si possa fare!

Sono stati tagliati anche spazi per la musica nella scuola. Certo, sono state tagliate tante cose anche nelle scuole di musica e danza.

Io Carla Fracci non posso parlare per una minoranza così piccola come la danza in Italia, ma parlo a nome di un larghissimo cenacolo di persone,che non avendo più i mezzi per fare queste cose, si sentono come tolti di mezzo, perché non possono più agire senza i mezzi seppure minimi, che oggi avevamo.

Il problema è molto grave. La cultura non serve mica a noi che siamo personaggi "uscenti"!

La cultura serve alle persone che hanno 14 o15 anni, e che hanno la necessità assoluta di apprendere da altre persone nozioni giuste che le mettano in condizioni per affrontare le nozioni, la morale della vita.

Un paese senza cultura e arte, senza i mezzi per fare cultura e arte, è un paese che non si rinnova, che si ferma e non ha accesso a ciò che succede in paesi più importanti, negandosi così ad un futuro vero, autentico e soprattutto libero.

Carla Fracci 14 febbraio 2005

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Compagna Fracci
25 febbraio 2005, di : Dino Giarrusso

Volevo solo segnalarvi che sì, Carla Fracci è strapagata (cosa normale, per una delle ballerine più importanti del mondo), ma è sempre stata schierata a sinistra, era un’amica di Lea Rabin e ha combattuto senza mai tirarsi indietro molte lotte a fianco di chi è meno pagato di lei. Così sta facendo oggi, sposando la causa di noi lavoratori dello spettacolo che -non essendo strapagati- avremo seri problemi di sopravvivenza se non cambia la linea di tagli voluta da questo disgraziato governo.

Dino Giarrusso

    > Compagna Fracci
    26 febbraio 2005, di : Francesco

    Si. La Fracci è sempre stata di sinisra, ma mai si è esposta coi toni di questi giorni. Quando si parla delle proteste degli artisti, l’immagine è semrpe di noi operatori dello spettacolo sottopagati...sintomatico è che questa volta la rabbia più forte sia stata msotrata da quanti comunque, a fine mese, ce la fanno...anche con abbondanza di mezzi. Se la Fracci si è esposta tanto, vuol dire che siamo proprio messi male. Questo volevo dire. Grazie per le precisazioni.
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