La Fiat, Berlinguer e le menzogne

Novelli ha ragione: il declino della Fiat inizia con Romiti.
di Luigi Boggio - mercoledì 19 agosto 2020 - 1071 letture

Ho vissuto la vicenda della Fiat a livello istituzionale come componente della commissione industria della Camera e gli aggiornamenti quotidiani del mitico dirigente sindacale e politico Emilio Pugno, che difese la fabbrica dal tentativo di distruzione dai tedeschi e successivamente licenziato per rappresaglia da un altro manager da beatificare Vittorio Valletta.

Non sono i paradossi della vita ma le scelte che si fanno. Emilio scelse e si distinse quale uomo libero che era. I racconti di quei giorni erano puntuali e mai scontati.

E su questo vorrei dire subito che Berlinguer senza la decisione del comitato federale di Torino non sarebbe mai andato di fronte ai cancelli della fabbrica. < Andò su esplicita richiesta del comitato federale>. Questo Fassino non l’ha mai detto, come non ha mai smentito il falso di Romiti su Berlinguer. In un’intervista ai giornali Romiti dichiarò che < il segretario del pci andò ad incitare i lavoratori a occupare la fabbrica>. Niente di più falso. I filmati e l’audio riportano la risposta di Berlinguer, su una domanda di un operaio, come il pci si sarebbe comportato in caso di occupazione. Berlinguer disse: < Noi saremo sempre dalla parte dei lavoratori,ma questo è un compito che non ci compete,la decisione la dovrà prendere il movimento sindacale discutendo con i lavoratori>.

Sulla vertenza ci sono altre cose che non si dicono in particolare il ruolo del governo e l’intervento di Pertini direttamente su Gianni Agnelli per una mediazione che evitasse i licenziamenti e l’intervento della cassa integrazione. L’altro tentativo di falso smentito da Pugno in commissione che i comunisti volevano la nazionalizzazione. Non eravamo su questo terreno ma su quello della presentazione di un piano strategico che tenesse conto ciò che stava avvenendo nel mondo dell’auto a livello planetario. I piani non si vedevano però, il Gruppo Fiat si distingueva per le continue richieste di finanziamenti anche a fondo perduto. Non bisognerà andare lontano. Termini Imerese qualcosa ci dovrebbe insegnare. Novelli ha ragione: il declino della Fiat inizia con Romiti.


«Sarà beatificato per falsità, il declino Fiat partì con lui»: Intervista a Diego Novelli. L’ex sindaco Diego Novelli ricorda Cesare Romiti e la vertenza del 1980: altro che marcia dei 40mila, in: Il Manifesto, 19 agosto 2020.



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