La Deforma Costituzionale e le ragioni del NO

In questi ultimi mesi, il movimento 5 stelle ha fortemente concentrato le sue energie a favore del No per la riforma costituzionale, che a ragione potremmo chiamare una vera e propria Deforma costituzionale...

di Giuseppe Castiglia - giovedì 13 ottobre 2016 - 3192 letture

Abbiamo incontrato tanti cittadini, nei tanti incontri pubblici, e la domanda che più spesso ci rivolgono è:” ma con tanti problemi che abbiamo, era così importante e necessario occuparsi della Costituzione?”

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Maria Cunsolo e il Dott. Imposimato
Ferdinando Imposimato è un magistrato, politico e avvocato italiano, nonché presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

Domanda che anche noi ci siamo fatti.

Il nostro Paese ha una disoccupazione giovanile al 67%,11 milioni di persone che non si possono permettere le cure mediche,10 milioni di cittadini al di sotto della soglia di povertà. Ma era così necessaria questa riforma?

Non sarebbe stato più utile fare una legge contro la corruzione? Affrontare i problemi del lavoro ,che il jobs act non ha per nulla risolto? Fare una legge elettorale, visto che è stata riconosciuta incostituzionale dalla Corte Costituzionale?

Non sarebbe stato più importante ridare un minimo di dignità a chi il lavoro non ce l’ha o lo ha perso, dando avvio al reddito di cittadinanza?

Ci chiediamo il perché di tante energie spese da questo governo per portare avanti questa Schiforma?

Chi ha voluto e chi vuole questa riforma? Chi spinge Renzi a portare avanti questa battaglia con tanta veemenza, così da fargli dichiarare che si sarebbe dimesso nel caso in cui il No avesse vinto…(Affermazione poi prudentemente ritirata ).I grandi gruppi finanziari americani, le banche europee.

Come non menzionare, a tal proposito, la lettera Draghi-Trichet,.. dove si trova la richieste fatte agli stati europei di ”limitare gli spazi di partecipazione democratica, di dotarsi di esecutivi forti e parlamenti deboli”.

E’ proprio questo che si avrà con questa riforma, un accentramento di poteri nelle mani dell’Esecutivo, e del Governo.

“UN GOLPE DI STATO IN BIANCO, UN GRAVE ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA” cit F. Imposimato che dal palco di Catania il 17 settembre in piazza Università, così bollava pubblicamente questa riforma.

Una riforma che è nata senza il giusto dibattito democratico, scritta senza la partecipazione delle minoranze e dell’opposizione, a cui è stato impedito di partecipare.

La nostra Costituzione, ci ricorda F. Imposimato è il frutto di un ampio dibattito politico a cui partecipò tutto il popolo sovrano con i propri rappresentanti. La Costituzione nel 48 fu scritta da tutti i gruppi parlamentari, i padri costituenti erano democristiani, comunisti, socialisti, repubblicani, liberali, monarchici. Non una maggioranza illegittima, rappresentante del 25% del popolo italiano eletta con una legge incostituzionale.

Ci sono da sfatare alcuni luoghi comuni.

• La RIFORMA FAFORISCE LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA.
- FALSO. Le firme richieste per la presentazione di una proposta di legge da 50.000 diventeranno 150.000.

• IL SENATO VERRA’ABOLITO
- FALSO. Da 315 i senatori saranno 100, nominati tra i consigli regionali e i sindaci (la classe politica più corrotta che avrà competenza esclusiva per votare l’immunità)

• FINIRA’ IL BICAMERALISMO PERFETTO
- FALSO. Il senato avrà sempre la possibilità di proporre modifiche alle leggi che la Camera sarà costretta a respingere con voto di maggioranza. Su una serie di temi, come la riforma della costituzione e le autonomie locali, il senato manterrà una competenza identica a quella di oggi.

• CI SARA’ UN GRANDE RISPARMIO
- FALSO. La ragioneria dello Stato ha stimato il risparmio in 57 milioni di euro, risparmio irrisorio, se pensiamo che il 17 aprile se avessimo unito il referendum sulle trivelle alle amministrative di giugno, avremmo risparmiato 300 milioni di euro.

• LE REGIONI SARANNO PIU’AUTONOME
- FALSO. Il governo ,non il Parlamento,potrà decidere se una legge dello stato può intervenire in materia di competenza regionale.

Siamo di fronte all’ulteriore concretizzazione di un processo e di un progetto, che ha come obbiettivo la continua e inesorabile perdita della nostra SOVRANITA’.

Progetto avviato con il Fiscal Compact, proseguito con l’inserimento in Costituzione del “pareggio di bilancio”.

La perdita di sovranità alimentare con il TTIP(trattato transatlantico sul commercio egli investimenti).

Perdita di sovranità monetaria con l’Euro.

E infine perdita di “SOVRANITA’ POPOLARE” con questa riforma cancelleremo definitivamente il primo articolo della nostra Costituzione: art.1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità appartiene al popolo

“Non sono le Costituzioni che stanno sotto i Governi Ma le Costituzioni stanno sopra i Governi, sotto il Popolo Sovrano. Le costituzione imperfette possono funzionare soddisfacentemente se sono in mano a una classe politica degna e consapevole, mentre la Costituzione più perfetta del mondo è destinata a funzionare malissimo in mano a una classe politica incapace , corrotta e indegna.” Cit. Gustavo Zagrebelsky.

Per questo e per molto altro il 4 DICEMBRE VOTA NO ALLA S-COSTITUZIONE.

Maria Cunsolo

Portavoce MoVimento 5 Stelle


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