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La Cena di Herman Koch


La cena è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, un pugno allo stomaco, un libro difficile da dimenticare, che non lascia indifferenti
mercoledì 6 luglio 2011, di Fabrizio Cirnigliaro - 394 letture

Due coppie sposate si danno appuntamento in un ristorante di lusso per una cena. Fra una portata e l’altra si parla di cinema, della bellezza di Scarlett Johansson e dei progetti per le vacanze estive. Il tutto secondo la prospettiva di Paul, uno dei due mariti, ex insegnante di storia sempre pronto a criticare i gusti, gli hobby e le maniere del fratello con cui sta cenando, un politico in piena campagna elettorale per il ruolo di primo ministro Olandese. Non è una cena come tante però, bisogna discutere del futuro dei propri figli, colpevoli di un omicidio che ha sconvolto l’opinione pubblica del paese, figli che almeno per il momento non risultano essere indagati

La cena è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, un pugno allo stomaco, un libro difficile da dimenticare, che non lascia indifferenti. Ciò nonostante include qualche imperfezione. Forse è un errore quello che commette l’autore introducendo una generica malattia ereditaria del protagonista: indirettamente offre un alibi alla irrazionale ed ingiustificata violenza che si scatena improvvisamente, inaspettata. Secondo l’autore quindi non è possibile effettuare una correzione da parte dei genitori, non è colpa dei genitori se alcuni giovani si trasformano improvvisamente in dei mostri? La cattiva strada è segnata già nel DNA? Nel corso del racconto l’evolversi delle vicende spiazzerà il lettore, che cambierà totalmente la percezione iniziale che aveva avuto di Paul, protagonista assoluto della prima parte del romanzo.

Il ristorante descritto da Hock e le situazioni che si svolgono all’interno, risultano familiari al lettore. L’autore si sofferma su tanti dettagli che fanno sorridere e riflettere. L’invadenza o la goffaggine del maitre e delle cameriere, i prezzi delle portate, la prenotazione dei tavoli, il tappo della bottiglia di vino che si spezza a metà all’apertura della bottiglia. I temi trattati sono attuali e universali. Nella prima parte si parla molto di cinema e proprio al cinema che fa pensare il libro: American History X e Il Nastro bianco su tutti.

Ragazzi misteriosamente scomparsi, clochhard uccisi solo perché si trovavano nel posto sbagliato nel momento sbagliato, video con pestaggi caricati da adolescenti su You Tube,razzismo, intolleranza, famiglie infelici. Di questo parla La Cena. Temi attuali che in Italia hanno cambiato la TV, dai TG agli speciali serali di pseudo-giornalisti, uno di questi è stato soprannominato telebecchino da un critico televisivo. Un libro che trattasse certi temi mancava, forse è soprattutto questa la ragione del successo e non è un caso che sia stato scritto proprio da un autore televisivo

Il racconto di un padre vale molto più di mille plastici nel salotto televisivo.

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