Cos’e’ successo in Italia mentre noi s’oziava? Boh, dei bambini annegati
s’e’ gia’ detto. Poi c’e’ stata la liberta’ dei ladroni ("Oggi sarai con
me in Paradiso!". "Ma quale Paradiso, ora c’e’ la Cirelli!"). Poi e’
stata emanata la nuova legge elettorale...
Oslo [nostro servizio]. E’ stato raggiunto stanotte, dopo due settimane
di trattative riservatissime e informali, l’accordo fra il Governo
israeliano e il Partito di Allah (Hezbollah) per risolvere lo spinoso
problema dei bambini vittime di guerra in Medio Oriente. Degli oltre
seicento danni collaterali causati da scontri e bombardamenti infatti
almeno un terzo, secondo stime delle Nazioni Unite, hanno (avevano) meno di quindici anni. Il dato non e’ purtroppo (missili, kamikaze,
attentati, ecc.) una novita’, ma gli ultimi avvenimenti in Libano hanno
portato a un superamento della soglia di guardia che ha indotto i
politici delle due parti a prendere finalmente misure concrete per
risolvere radicalmente il problema.
A partire dal 23 luglio una delegazione israeliana, guidata da Rehavam
Zeevi e Rafael Eitan s’e’ dunque incontrata, con la mediazione del
governo norvegese, con una delegazione di Hezbollah guidata da Hassan Nasrallah e Muhammed Fadlallah). I colloqui, che si sono tenuti in una localita’ segreta presso Oslo, si sono svolti fin dall’inizio in un
clima certo non amichevole ma realistico e improntato a concretezza.
"Uccidere un bambino arabo - avrebbe detto Zeevi - fra trasporti,
munizionamento, mantenimento degli aerei in volo e logoramento dei pezzi ci costa non meno di 180mila dollari a bambino". "No, noi non abbiamo spese pro-capite cosi’ alte - ha ribattuto Nasrallah - ma certo
l’addestramento di un kamikaze non e’ gratis, senza contare il costo
crescente degli esplosivi". "Da noi l’economia gia’ va male - ha detto
Zeitan - Ci mancava anche la spesa per i bombardamenti! Fino a
cinquantamila dollari/bambino, passi: ma centottanta!". "Io avrei
un’idea." ha detto a questo punto Fadlallah".
Cosi’, i quattro uomini di Stato hanno deciso, dopo consultazioni coi
rispettivi governi, che d’ora in avanti ciascuna delle parti provvedera’
direttamente a bombardare/kamikazare/eliminare comunque i propri
bambini, a fronte di impegno analogo (garantito da osservatori neutrali)
della parte avversa. In tal modo i costi di abbattimento verranno
drasticamente ridotti (soprattutto sul piano d spese di trasporto,
attacco, mimetizzazione ecc.) e le economie cosi’ realizzate
alleggeriranno in modo non indifferente i bilanci dei rispettivi
governi, permettendo maggiori investimento in infrastrutture e beni di
consumo. "Certo, la guerra contro i bambini e’ ancora ben lungi
dall’essere vinta - hanno dichiarato i negoziatori - ma l’accordo di
stanotte permettera’ quantomeno di portarla a termine senza rovinare
completamente le economie di noi adulti". "Nessun provvedimento del
genere e’ necessario in Italia - ha commentato il portavoce del
govosizione Bondiaco - Qua da noi i bambini annegano gratis e non
rompono le scatole a nessuno".
Cos’e’ successo in Italia mentre noi s’oziava? Boh, dei bambini annegati
s’e’ gia’ detto. Poi c’e’ stata la liberta’ dei ladroni ("Oggi sarai con
me in Paradiso!". "Ma quale Paradiso, ora c’e’ la Cirelli!"). Poi e’
stata emanata la nuova legge elettorale che permettere ai cittadini di
tornare a esprimere le preferenze come in democrazia. Poi Gad Lerner
(sinistra) ha appreso con stupore che il suo collaboratore Renato Farina
(destra) era pagato da 007. Poi Lapo Elkann e’ stato eletto manager
ideale da un sondaggio di giovani 24-30. Poi un par di migliaia di
siciliani, sardi e altri meridionali e’ stato invitato a restare in
Afganistan a difendere l’eroina (alla faccia degli italiani che, due su
tre, dall’Afganistan se ne volevano andare). Poi la Cassazione ha
sentenziato che la donna indecisa ("te la do’, no non te la do’ piu’")
e’ stuprabile. Poi un mafioso infiltrato nei Ds (Gueli, di Campobello di
Licata) non e’ stato cacciato a calci dal partito ma si e’ "autosospeso"
da se’. Poi minacce all’onorevole Fava, stavolta non dai mafiosi ma
(teoricamente distinti) da servizi segreti. Caldo. (Di tutte queste
notizie, una e’ falsa: indovinare quale).
S’e’ oziato (cioe’ non s’e’ mandata in giro la Catena per un mese) per
stanchezza, per troppo lavoro (Casablanca: ne parliamo avanti) e per
orrore di scrivere. La parola "bambini", oggi, fa cadere la penna. (E
propri e collettivi dolori, sempre piu’ fusi).
Casablanca: finita la serie dei numeri zero (maggio, giugno e luglio:
l’avete visto) si spera in un autunno di consolidamento (fra l’altro si
passa in Linux, primo giornale in Italia). S’e’ fatta un po’ di sana
burocrazia, nel senso di completare l’elenco dei lettori della Catena
che si sono offerti come collaboratori e organizzatori locali, e subito
dopo ferragosto cominceranno i contatti operativi citta’ per citta’.
Entro il mese parte il sito, e anche questo e’ segno che si lavora.
Insomma, si puo’ anche essere soddisfatti del lavoro fatto in questi
mesi. Che e’ importate tuttavia non solo e non tanto per Casablanca, o
per qualsiasi altra cosa utile che ciascuno di noi puo’ fare da solo, ma
per quelle cose piu’ grosse che un giorno forse riusciremo a fare tutti
insieme. Al solito, l’obbiettivo principale e’: fare rete.
Allora, riprendendo una vecchia idea dei Siciliani, sarebbe molto utile
un prodotto per consentire anche a piccoli gruppi di farsi un giornale
da se’, con una impaginazione professionale predisposta a monte e con
delle librerie di immagini e modelli da utilizzare liberamente. Linux
permette di mettere tutti questi materiali (compresi i programmi di
impaginazione e lo stesso sistema operativo) su un Cd che si potrebbe
anche distribuire gratuitamente. Qui ci stiamo gia’ lavorando, se
qualcuno vuol dare una mano si fa prima.
Un’altra buona idea sarebbe un giornale (in Pdf) strutturato in modo
tale da essere sia leggibile su web che stampabile dal singolo lettore.
Veramente, piu’ che un’idea, e’ un progetto che studiavamo da tempo con
Lello Fratangelo. Adesso e’ sicuramente attuale, visto che anche gruppi
come Repubblica cominciano a sperimentare qualcosa del genere (Ultimo
Minuto). Azzarderei che questo sia esattamente il momento di svolta del
rapporto fra web e carta stampata. Per noi e’ un buon momento: pensate a
un "quotidiano" in rete di 12 pagine A4, di cui quattro composte oggi,
quattro composte (inchiesta) questa settimana e quattro
(approfondimento) all’inizio del mese... Ma perche’ solo 12, visto che
in fondo il numero delle pagine da stampare lo decide il lettore?
Risposta: gia’, perche’?
Subito dopo ferragosto c’e’ un’importante scadenza "politica" che e’ il
seminario-campeggio, in Sicilia, dei ragazzi del RitaExpress. E’ il
primo esempio di organizzazione "politica" nata a partire dall’internet
(in occasione della campagna per Rita Presidente). Il programma del
seminario e’ abbastanza anfibio, nel senso che c’e’ sia il versante
movimento/societa’ civile che quello DibbattitoNelCentrosinistra. Mi
auuguro che il primo prevalga, e che all’interno di esso ci sia il modo
di discutere qualche argomento veramente e profondamente "politico", per
esempio: come fare - a partire dalle cose che dicevamo prima - un
quotidiano popolare (carta-rete) in Sicilia. Secondo me tutti insieme ce
la potremmo anche fare.
Fratelli d’Italia. Io non mi sento fiero di essere italiano quando
cinque giocatori segnano un gol in piu’ di altri insultando i loro
avversari, prima sul campo e poi al Circo Massimo sventolando croci
celtiche. Sono altre le manifestazioni di civilta’ che mi toccano il
cuore. Tra queste c’e’ un messaggio di posta elettronica che ha
raggiunto il mio computer e mi ha commosso per la profonda dignita’
dimostrata di fronte ad una partita giocata in divisa e all’ombra del
tricolore, una partita persa dove la posta in palio era la vita.
"Non e’ facile scrivervi queste quattro righe - scrive Andrea - ma penso
sia doveroso. Ieri mattina, 6 luglio 2006, e’ morto un mio carissimo
amico a causa di un rigetto in seguito al trapianto di midollo osseo per
cercare di curare una leucemia acuta. Il mio amico era stato in Bosnia
nel ’99 in missione "di pace" e la malattia gli e’ stata diagnosticata
nell’agosto del 2005. La sua famiglia e’ molto riservata, in questi
ultimi mesi ha sofferto tantissimo e non so se abbia il piacere di
divulgare la notizia o di approfondire le possibili cause della
malattia". Chi gioca a pallone cantando "siam pronti alla morte" sui
soffici prati degli stadi puo’ essere un bravo sportivo, ma non sara’
mai il mio eroe. Il coraggio degli italiani e’ altrove. [carlo gubitosa]
Note a margine. Liberalizzazioni. Il governo Prodi ha sfornato una serie
di liberalizzazioni. Da oggi in poi aspirina libera, pane libero, taxi
libero, se i tassinari non fanno la guerra civile. Tutto questo per
decreto, come se gli italiani non aspettassero altro.
Nel centrodestra c’e’ chi si morde le mani, sentendosi scavalcato dal
centrosinistra. Ma il governo Berlusconi non era liberista, faceva solo
gli interessi del capo, che era tutt’altro che un liberale. Il
centrosinistra invece tiene a dimostrare di esserlo e viene la
tentazione di riesumare vecchie analisi sulle due destre. Con la
differenza che una e’ assolutamente impresentabile, l’altra si puo’
portare in giro.
* * *
Fulmini. In due giorni sette morti per fulmini a ciel sereno. Gli ultimi
due: un ragazzo su una spiaggia, una ragazza in montagna. Forse nei
cieli postmoderni e’ tornato un Giove incazzatissimo, armato di saette.
E come al solito, gli dei sono ciechi. [umberto santino]
Rosa Maiorana wrote:
< L’ARCI Circolo Macondo di Milazzo rende noto che per l’ennesima volta
ha subito atti vandalici nella propria sede (ex scuola elementare di S.
Pietro). Infatti dopo una lunga serie di furti e di atti vandalici
(regolarmente denunciati al Comando di Pubblica Sicurezza di Milazzo)
successivamente sono stati tagliati due copertoni del furgone con il
quale l’Associazione svolge attivita’ di animazione (Ludobus dei
diritti) mentre giorno 26 giugno 2006 l’Associazione ha subito ancora un
atto vandalico al quale non riusciamo a dare una spiegazione poiche’
quelli precedenti sembravano essere stati commessi dall’esterno con il
conseguente danneggiamento di porte esterne, vetri, cancello ecc..
mentre ogni incursione interna ha riguardato veri e propri furti. In
questo ultimo spiacevole episodio, invece, sconosciuti sono entrati
(presumibilmente di sera o di sabato o di domenica quando l’Associazione
e’ chiusa) per frugare ovunque, forzare tutte le porte interne,
danneggiare le porte esterne e tuttavia abbiamo constatato che non manca
nulla: attrezzature della sala prove (microfoni, cavi, mixer,
amplificazione), stereo, computer, fax, televisore, videoregistratore
ecc. cioe’ degli oggetti che potenzialmente potevano essere oggetto di
furto. Tutto questo ci allarma e ci inquieta ma non riusciamo ad
ipotizzare ne’ chi possa essere stato ne’ perche’ si vuole costantemente
impedire lo svolgimento delle nostre attivita’ >
Antonella Consoli wrote:
< Al di la’
molto, molto al di la’
tra una stella e l’altra
si stende lieta
la mente sorridente.
Quieta, leggera,
senza spazio.
Un respiro, ha lo spazio di un respiro.
In silenzio accogli il mio volto,
adamantino.
L’amore e’ l’unica pausa
che fa il tempo infinito >
Per collaborare a questa e-zine, o per criticarla o anche
semplicemente per liberarsene, basta scrivere a
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"A che serve vivere, se non c’e’ il coraggio di lottare?" (Giuseppe
Fava)
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