Qualcosa comincia a muoversi sul caso Benanti,
il giornalista-operaio licenziato in Sicilia perche’ aveva scritto
articoli pacifisti. L’appello lanciato da Domenico Stimolo...
"Freiheit ist konkret". Qualcosa comincia a muoversi sul caso Benanti,
il giornalista-operaio licenziato in Sicilia perche’ aveva scritto
articoli pacifisti. L’appello lanciato da Domenico Stimolo e da altri
della societa’ civile (lo trovate sull’Erroneo, il sito di Marco
Benanti, che ha ricominciato a funzionare dopo disumane traversie) sta
girando parecchio ed e’ stato ripreso anche da Articolo 21 e da
Megachip, "senza se e senza ma".
"Il nostro sostegno a Benanti e’ completo e senza riserve - scrive per
esempio Finocchiaro di Articolo 21 - perche’ Benanti ha affrontato il
lavoro di operaio con la stessa dedizione con la quale scrive e indaga
sui lati oscuri del governo della cosa pubblica e dei suoi rapporti con
Cosa Nostra in Sicilia". L’onorevole Deiana di Rifondazione, che l’altra
settimana aveva presentato un’interrogazione parlamentare su Sigonella,
ne ha presentato una seconda in cui espone il caso Benanti e ne chiede
conto al governo.
L’appello l’hanno firmato gia’ piu’ di cento cittadini e associazioni,
fra cui diversi sindacalisti e giornalisti (le categorie simbolicamente
piu’ colpite da questo caso) e prestigiosi esponenti dell’antimafia come
padre Resca e Umberto Santino. Poche purtroppo le firme di parlamentari:
appena quattro, di cui due ex (Cangemi e Guarnera), uno eletto in Umbria
(Giulietti) e uno (Raiti) siciliano.
Di tutti gli attuali parlamentari siciliani, dunque, uno solo ha
ritenuto di esporsi per difendere non a chiacchiere ma in un caso
concreto la liberta’ di stampa e il movimento per la pace. La societa’
civile, per fortuna, colma la loro assenza, lottando coi suoi poveri
mezzi fino a indurre una parte almeno della sinistra "ufficiale" a
prendere posizione e a schierarsi, conformemente alla sua storia e alla
sua natura, dalla parte della concreta liberta’.
Ed ecco cosi’ che nel programma del centrosinistra, dei federati,
dell’Unione, di tutta questa sinistra altisonante, s’intrufola in punta
di piedi un obiettivo concreto: vogliamo liberare un giornalista
imbavagliato. Per farlo siamo pronti a batterci con i potenti: per noi
ulivisti, unionisti, arcobalenisti, sinistri e compagnia bella,
importanti o di base, il diritto di un uomo e’ piu’ importante di
qualunque potere. E cosi’ ci schieriamo, esattamente come facevamo,
quand’eravamo ancora poveri e innocenti, cent’anni fa.
Ecco: con questa buffa bandiera, ora possiamo andare in battaglia. Non
sara’ facile da vincere, perche’ siamo appesantiti da compromessi e
inciuci - specie nel campo dell’informazione - di ogni tipo. Ma basta un
grammo di liberta’ per sollevare tonnellate di torpore, basta un soffio
di solidarieta’ disinteressata per dar vela a ogni piu’ pesante galeone.
* * *
Considero particolarmente deplorevole - e per me molto amara - l’assenza
di Claudio Fava, che oltre ad essere il piu’ prestigioso esponente della
sinistra isolana ha una storia personale tale da consentirgli, se fosse
stato attento come doveva, di essere in prima linea in questa battaglia.
Lo invitiamo o ad esserci o a spiegare perche’ non c’e’. [r.o.]
Bookmark: http://www.erroneo.org
http://www.megachip.info
http://ww.articolo21.info
Liberta’ 2. Il seminario con Arcoiris ha avuto luogo sabato e domenica,
hanno partecipato quelli di Peacelink, Wena e dei giovani programmatori
e reporter siciliani. Arcoiris e’ pronta a mettere in rete e in
satellite i video che le perverranno attraverso questo giro. Percio’
bisogna organizzarsi localmente, costituire gruppi d’inchiesta e
mettersi in contatto. A Palermo riunione operativa venerdi’, a Napoli
per il 20 ottobre circa, a Roma appena i ragazzi - che ora sono in
ritardo - si saranno riorganizzati. Nelle altre citta’, via via che
arriveranno i contatti. Stiamo inoltre cercando di unificare in un unico
portale diversi siti d’informazione.
Bookmark: http://www.arcoiris.tv
Info: riccardoorioles@sanlibero.it
Sinistra 1. Blair e’ di destra, e’ di sinistra, e’ americano, e’
europeo, e’ meglio lui, e’ meglio Zapatero? Dibattito nella pensosa
sinistra italiana. Nel frattempo, nel Blair reale - cioe’ in Iraq -
succede che due arabi vengono fermati in macchina, con esplosivo a
bordo, dalla polizia irakena. Li arrestano ma, colpo di scena, non sono
affatto arabi ma due soldati inglesi travestiti. Via in carcere per gli
accertamenti: ma un’ora dopo arriva uno squadrone di carri armati
britannici, punta i cannoni, sfonda le mura del carcere e si porta via i
due arrestati. Si raduna una folla, urla, sassi, e infine molotov contro
i carri: un paio vanno a fuoco, i soldati per fortuna riescono a
buttarsi fuori in tempo, la folla viene dispersa, i carri s’allontanano
coi finti arabi verso la base inglese, e i poliziotti irakeni restano
la’ a guardare. E’ Kipling, e’ Kurtz, e’ il colonnello Poletti? E chi lo
sa. In ogni caso non e’ un centrosinistra, di nessun tipo.
Sinistra 2. Germania. L’unica novita’ e’ la Linkspartei, che appena nata
(cosa sarebbe da noi? un Arcobaleno? una Rete Lilliput? Boh: comunque,
neo-comunisti piu’ "movimento") ha preso subito il nove per cento.
L’unico spostamento di voti significativo. Il meno quattro di Scroeder,
la tenuta dei verdi, il piu’ qualcosa dei liberali contano molto meno:
nessuno di loro e’ nato con queste elezioni e nessuno di loro ha
spostato gli equilibri parlamentari quanto i Link. Questo, Schroder lo
sapeva gia’ prima delle elezioni e dunque - tatticamente - ha difeso le
proprie riforme e ha ferocemente attaccato i neocom, giurando che
un’alleanza con loro sarebbe stata impossibile. Ma ora, coalizione dopo
coalizione (giallorossoverde, nerogialloverde, ecc.) tutto naufraga e
l’unica ipotesi realistica sembra uno Schroder formalmente di minoranza
ma sostenuto dall’astensione-assenso della Linkspartei. Tutto sommato,
quel che volevano gli elettori: se Schroder e’ pari alla Merkel e
Fischer non ha perso, vuol dire che ai tedeschi la coalizione
rosso-verde e’ andata bene; e se i neocom hanno preso quasi il dieci per
cento vuol dire che ai rosso-verdi serve solo un po’ di di socialita’.
[tito gandini]
La religione e’ una cosa troppo seria per lasciarla fare ai cardinali..
Terrorismo. E’ stato promosso con lode al grado superiore Alessandro
Perugini, il sedicente "poliziotto" che nel luglio 2001 fu fotografato a
Genova mentre prendeva a calci in testa in ragazzino di sedici anni
gettato a terra e immobilizzato. Assieme a lui e’ stato promosso
Vincenzo Canterini, rinviato a giudizio per violenze effettuate nella
stessa giornata. Nella commissione esaminatrice figura l’allora questore
di Genova Colucci, alle cui dipendenze avevano operato Perugini,
Canterini e altri 75 individui attualmente indagati per torture,
percosse, violenze illegali e altri reati.
Questo non e’ il commento indignato di un cittadino, ma semplicemente un
promemoria per il prossimo ministro dell’interno (di centrosinistra),
che ci auguriamo non sia un altro manganellatore come Scajola o Bianco
ma una persona civile. A questa persona civile chiediamo, anzi ordiniamo
come elettori, di cacciare i poliziotti rinnegati come Perugini e
Canterini e di mettere sotto inchiesta i componenti della commissione
che li hanno promossi e lodati.
Poveri e imbavagliati. Ofcom, l’authority britannica sulla pubblicita’,
ha vietato gli spot di promozione sociale della campagna "Make Poverty
History". In Italia la Coalizione Globale contro la poverta’ ha potuto
liberamente trasmettere i suoi spot, e noi abbiamo potuto vedere Raoul
Bova schioccare le dita ogni tre secondi assieme a Brad Pitt, Emma
Thompson, Annie Lennox e George Clooney, tutti con una fascia bianca al
polso per ricordare che ad ogni schiocco di quelle dita un bambino muore
di fame o per altre malattie evitabili. Ma per il raffinato palato
britannico quello spot era "troppo politico", e quindi e’ stato messo al
bando. Le ragioni del veto, secondo Ofcom, stanno nella natura stessa
dello spot, che "mira a cambiamenti importanti nelle politiche del
governo e in quelle di altri governi occidentali". [carlo gubitosa]
The Great Manager. Una volta i pazzi si mettevano in politica e
cercavano di diventare re o dittatori. Ricordate l’omino di The Great
Dictator, assolutamente identico a Fantozzi (che allora si chiamava
Charlot) salvo che per qualche piccolo particolare? Ecco. Oppure
l’imperatore Ming di Flash Gordon o il dottor Stranamore o Mussolini.
"Italianiiii... Lo volete voiiii?". "Siiii!". Era evidentemente una
patologia, che prima o poi (purtroppo di solito poi) veniva
correttamente diagnosticata. Adesso pero’, dicono gli psichiatri, i
matti non ambiscono piu’ alla politica ma all’economia. Siccome "le
personalita’ con funzioni intellettuali compromesse - i professori di
Harvard lo dicono, mica io - riescono meglio nell’arte della
speculazione finanziaria in quanto non hanno paura di rischiare", ecco
che fra i manager si e’ andata formando un’elevata percentuale di
soggetti che una volta facevano guerre-lampo e imperi romani e ora
invece si sfogano conquistando la Borsa. Non so; forse e’ un progresso.
(Comunque questo non vuol dire che qualche matto non possa essere
rimasto anche fra i politici, all’antica).
Santo Domingo. Qui vanno per la maggiore i "carritos", taxi-bus che
percorrono le strade avanti e indietro e il cui numero dei passeggeri
arriva fino ad otto. Quattro dietro e tre davanti. Prezzo 10 peso (2,8
euri circa) a tratta. Sconsigliato prenderli dopo il calare del sole: e’
facile essere derubati. I "carritos" sono per lo piu’ macchine scassate,
fatiscenti e traballanti, ma puo’ capitare anche quella stile Blues
Brother: la mitica Oldsmobile. [rocco rossitto]
Baciamo le mani. "Don Calo’! Scusasse... mi aiutasse vossia che c’ho un
problema con un certo signore?". Grazie alla Cassazione, se avete
problemi che richiedono l’intervento di Cosa Nostra potete d’ora in poi
rivolgervi tranquillamente al boss della vostra zona. Non e’ reato. Per
la precisione "non possono desumersi elementi di reita’ dall’affidamento
di un arbitrato a un presunto capomafia e dalla cointeressenza
nell’affare di un altrettanto presunto personaggio mafioso". Capito?
Grazie, dottore. Sempre persona comprensiva e di mondo fu, vossia.
Baciamo le mani.
Via da Yahoo. Shi Tao, giornalista cinese arrestato per "rivelazione di
segreti di Stato" (in realta’ solo una circolare con cui il governo
ordinava ai giornali di non parlare di Tienanmen) sta gia’ scontando la
pena di dieci anni a cui e’ stato condannato. Il governo cinese,
evidentemente, considera carta straccia la Dichiarazione dei diritti
dell’uomo, (art. 19: "Ogni individuo ha il diritto alla liberta’ di
opinione e di espressione") che pure anche lui ha firmato. E carta
straccia la considerano anche i manager di Yahoo, che - alla faccia di
tutti i bei principi "occidentali" di liberta’ e democrazia - non hanno
esitare a fornire al Kgb cinese i dati del giornalista, ricavati su
Internet.
In Italia, su questa storia, si e’ gia’ aperto il dibattito. Noi
pensiamo semplicemente che Yahoo qui si e’ assunto la responsabilita’ di
una vita umana e che i suoi manager andrebbero indagati per complicita’
in tentato omicidio (difficilmente si esce vivi dalle carceri cinesi).
Peacelink, l’associazione dei pacifisti sull’internet, invita tutti
coloro che usano Yahoo Mail a cambiarla e mette a disposizione una
casella gratuita in www.peacemail.it, il nuovo servizio di mail lanciato
ora con il sostegno di padre Alex Zanotelli.
Bookmark: http://www.peacelink.it
Mail-to: Claudia Ronchi, PR Manager Yahoo Italia
Societa’. In Italia, in provincia di Reggio Emilia, il bambino di
quattordici mesi lasciato in auto mentre, poco piu’ in la’, mamma si
prostituisce e il papa’ fa la guardia; disoccupati tutt’e due, niente
per mantenere il bambino. In India, in un villaggio vicino Calcutta, una
bambina di undici anni che chiede alla mamma (disoccupata e sola: vivono
in una tenda) una rupia per comprare da mangiare, almeno oggi. "Non ce
l’ho. Ma vai a scuola, forse la’ ti daranno qualcosa". La bambina
s’incammina per la scuola, ma a meta’ strada cambia idea, si inoltra in
un boschetto vicino e la’ s’impicca.
Cronaca. Milano. Assolto un giovane rumeno, Silvanu Berlusescu, che per
non pagare alcuni creditori aveva falsificato il registro in cui segnava
le entrate e uscite di una bancarella di bibite da lui gestita in
prossimita’ della Stazione Centrale. Il giovane, vistosi ormai
individuato dai finanzieri, si era rapidamente fatto nominare presidente
del consiglio e, in questa veste, aveva emanato una legge che
autorizzava le bancarelle a falsare i conti. I giudici non hanno potuto
che prenderne atto e scarcerare il giovane, che e’ quindi tornato alla
sua bancarella.
Ernesto wrote:
< Si insiste che nelle scuole si debba insegnare accanto alla teoria
dell’evoluzione quella dell’intelligent design. Piace molto nei salotti
intellettuali pseudoscientifici questa parola. Ora, se proprio si vuole
argomentare che c’e’ un design sottostante alla creazione del mondo e in
particolare delle specie, va bene, passi, si potrebbe perfino trovare
qualche ragione, ma sull’intelligent proprio non sono d’accordo. Nel
progetto del nostro mondo la maggior parte degli esseri umani (e credo
anche del resto degli animali) soffre abbastanza: stupri guerre genocidi
odii etnici kamikaze fame e miseria non sembrano molto intelligent. Se
proprio vogliamo dire che c’e’ un design, siamo chiari: o e’ idiota o e’
infame. (Niente di nuovo, lo so, ma a quanto pare voltaire non ha
insistito abbastanza) >
Davide wrote (a PeaceLink):
< Vorrei rispondere agli arroganti pacifisti terroni. Non e’ un discorso
di disprezzo di una persona ma di un vero e proprio stile di vita, di
una terra che puzza di un fetore schifoso dove niente funziona, e dove
lozio riposa sulle pance pelose della gente che non sa nemmeno parlare.
(non stupiamoci allora se in italia l’industria sia piu’ sviluppata nel
nord, se il turismo straniero preferisce il nord non stupiamoci se nella
terronia niente funziona) quindi diciamo viva nord ma anche viva sud
quando cambiera lo stile di vita. (la terronia e’ una terra meravigliosa
non lasciamola nelle mani di incapaci) >
Beppe wrote:
< Voglio... un referendum anche in Italia contro l’industria e il
commercio delle armi, senza se e senza ma >
Ingmar wrote:
< Qualsiasi studente di economia riderebbe dell’idea dello Stato come
proprietario reale della moneta, perche’ gli insegnano stronzate come
l’assoluto storico del capitalismo e la necessita’ di "liberta’ vera ed
effettiva" nella predominanza bancaria sullo Stato! Studiassero invece
chi ha frantumato dalle sue basi le dottrine economiche capitaliste
passo dopo passo, con un umile e certosino lavoro di ricerca di decenni,
ancora oggi considerato il miglior pensatore del suo secolo: il suo nome
e’ Karl Marx. Scusatemi se insisto ad essere suo seguace! >
Giorgio wrote:
< Andrebbe chiarita una cosa. Il controllo degli scarichi verifica la
quantita’ di prodotti (velenosi) derivanti da una *imperfetta*
combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio o le aldeidi. Un SUV
diesel sicuramente - e per motivi strutturali - ne emette meno di una
vecchia utilitaria. Ma il gas responsabile dell’effetto serra e’
l’anidride carbonica, che e’ il prodotto - assieme all’acqua, della
combustione *totale*. Per un chimico, e’ banale calcolare che nel caso
migliore, quello della combustione *ideale*, ogni litro di benzina
bruciato produce circa 400 grammi di acqua e ben 250 litri di anidride
carbonica, piu’ una imprecisata quantita’ di sangue umano versato in
diverse parti del mondo. Se la combustione e’ *parziale* verra’ prodotta
un po’ meno anidride carbonica ma un po’ piu’ di prodotti tossici.
Quanto al sangue umano, si presume che la quantita’ sia circa la stessa.
Quindi e’ comunque criminale consumare 10 litri di benzina quando se ne
potrebbero consumare 2 o addirittura nessuno >
Urbano wrote:
< Le emissioni sono in gas inquinanti, come CO (monossido di carbonio)
od ossidi di azoto, l’effetto serra e’ dato dall’anidride carbonica
(CO2) che non e’ considerato inquinante - almeno qui ma penso anche in
Italia. La produzione di CO2 e’ proporzionale al consumo di carburante >
Giancarlo wrote:
< Ma qualcuno vuole dire al sig. Ruini che l’Italia e’ uno Stato sovrano
e non desidera ingerenze da uno staterello d’oltre Tevere ospitato
volentieri, ma che deve mantenersi entro i limiti della decenza?
L’Unione dovrebbe inserire nel suo programma di governo la revisione dei
Patti Lateranensi >
Enrico Peyretti wrote:
< Io sono solo un pensionato che si da’ da fare e da parlare per cio’
che gli sembra intimamente giusto, per chiamare ingiusto cio’ che e’
ingiusto, per poterlo superare. Per Marco Benanti, giornalista-operaio
catanese, estromesso dal suo posto di lavoro perche’ ha scritto per la
pace, aggiungo la mia protesta, per quanto conta uno insieme ad altri,
spero a tanti >
Giuseppe Palermo wrote:
< Piero Fassino, intervistato dalla moglie di Rutelli, rivela al mondo
di essere "credente". Precisa che si tratta di una questione
"assolutamente privata". Talmente privata da doverla portare a
conoscenza di tutti, e proprio ora: esattamente nei giorni in cui il
medesimo Fassino ricicla nell’Unione la vecchia ciabatta di Pannella
(l’alleato di Berlusconi nei momenti decisivi, il piu’ votato da Riina e
Piromalli, l’uomo usato dalle destre per ricattare il Vaticano) >
Catullo wrote:
< Uccellino della bimba mia
che con te gioca che ti tiene in mano
che ti porge il ditino a mordicchiare
provocandoti il becco - quando vuole,
il mio amore dolcissimo, giocare
un gioco lieve che le porti via
il desiderio la malinconia -
Potessi anch’io giocare insieme a lei
con te, spazzar dall’anima il torpore! >
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