Del masochismo siciliano (innamorarsi esattamente di quelli che ti
picchiano di piu’) non sono state date finora spiegazioni accettabili.
Freud ha scritto qualcosa in proposito, ma non ho i testi sottomano...
Ritorni. Le autostrade, anche quelle mentali, sono piene di gente che
rientra dalle vacanze. Fra un paio di settimane dovremo ricominciare ad
affrontare noi stessi, e la cosa etologicamente diventa sempre piu’
complicata. Complicatissima in Sicilia, dove fra incomunicabilita’ e
masochismo i siciliani si preparano a un nuovo ciclo di
isolamento-sciagure-lamentele.
Del masochismo siciliano (innamorarsi esattamente di quelli che ti
picchiano di piu’) non sono state date finora spiegazioni accettabili.
Freud ha scritto qualcosa in proposito, ma non ho i testi sottomano.
Per l’incomunicabilita’ invece - cioe’ l’impossibilita’ di scambiarsi
idee, fare progetti, organizzare cose insieme, ecc. - il motivo e’ molto
semplice: in Sicilia, dal tredicesimo secolo in poi, a comunicare sono
autorizzati solo gli operatori alle dipendenze del Vicere’,
dell’Inquisizione, dell’Apostolica Legazia, dei baroni, insomma di gente
seria e responsabile e non di contadinacci qualunque. Questi ultimi sono
anzi incoraggiati (o, nei momenti piu’ favorevoli, obbligati per legge)
a rimanere analfabeti e percio’ innocenti. Chierici, giornalisti,
intellettuali e scrittori sono a loro volta incoraggiati (di solito qui
non c’e’ bisogno di costrizione) a dimostrare l’eccellenza di un simile
stato: che, con adattamenti tecnologici, vige ancora.
Percio’ non e’ mai complicato fare politica in Sicilia: o si accetta
l’esistente, o ci si butta a fare (o a cercare di fare) comunicazione.
Comunicazione vuol dire scritte sui muri, radio, volantini, giornali,
dvd, siti, qualunque cosa purche’ utile, non controllata dall’alto e
fatta bene. Non vuol dire invece sonetti anonimi, prediche, articoli su
giornali di corte ancorche’ frondisti, o capolavori isolati in grado di
risolvere, senza bisogno d’altri, i problemi del mondo. Comunicare
contiene un "con" grande quanto una casa ("com-unita’", "com-pagni",
"com-pagnia", "com-unicare") che pero’, nella cultura tradizionale ("cu
joca solu non perde mai") siciliana, e’ piu’ rara dei canguri.
Cosi’, chi opera nella comunicazione abbastanza a lungo qui a un certo
punto si accorge che il suo lavoro in realta’ e’ di percorrere vie e
piazze con gli occhi aperti, di acchiappare immediatamente i giovani
piu’ svegli prima che diventino siciliani normali (e dunque "jocaturi
soli") e di ficcarli subito dentro a qualche progetto con molti "con",
sperando che questa volta chi lo sa funzioni e che la comunicazione
(comunita’, compagni, compagnia e tutto il resto) possa, tramite loro,
svilupparsi finalmente anche qui. Ma spesso ti volano via, o per posarsi
alla fine su qualche trespolo, o per aliantarsi da soli con gran strida
ribelli via via sempre piu’ fioche oppure, piu’ banalmente, per
fottersene di Sicilia e siciliani e ricostruirsi una vita in paesi piu’
civili: il che e’ certamente giustificabile, ma e’ una resa e fa
malinconia.
Cosi’ eccoci qui, quest’altra fine-estate, a "organizzare" qualcosa di
cui non sappiamo esattamente magari cosa sia, se non che attiene alla
comunicazione (dunque al centro di tutto) e che va fatta insieme. Come
politica vale ogni altra, probabilmente e’ meno futile e sicuramente
meno noiosa.
Pianeta 1. Regge ancora la tregua fra adulti e bambini in
Palestina-Israele. Nessun minorenne e’ stato tuttavia ammesso a
discutere le condizioni di pace, mentre segnali di irritazione (mostra
di denti, pugni sul petto ecc.) ricominciano ad essere notati fra i
maschi adulti delle varie tribu’.
Pianeta 2. Lampedusa. Chi per vacanza, chi per annegarci, oramai
normale.
Informazione. Catania. Altri quattro giornalisti di Telecolor - Nicola
Savoca, Walter Rizzo, Giuseppe Lavenia e Katia Scapellato - licenziati
in tronco dal proprietario di questa e di tutte le altre emittenti
catanesi, Mario Ciancio. Lo choc, nella pur tranquilissima comunita’
giornalistica catanese, e’ stato tale da raggiungere persino i redattori
dell’unico quotidiano ammesso in quella citta’, La Sicilia (di Ciancio).
Il giornale, noto per essersi rifiutato di pubblicare i necrologi delle
vittime di mafia, non e’ mai stato sfiorato da scioperi, proteste,
rivendicazioni o anche semplici richieste di chiarimento all’editore,
nemmeno quando (giugno ’94) costui scateno’ una campagna di stampa per
intimidire un pentito che rivelava collegamenti fra il cavaliere del
lavoro Graci e gli assassini di Giuseppe Fava.
Neanche ora i redattori de La Sicilia hanno ritenuto di ricorrere allo
sciopero, troppo irrispettoso - a loro vedere - verso il datore di
lavoro. Hanno invece deciso, per esprimere la propria prudente
solidarieta’ ai colleghi licenziati, di ritirare per un giorno le loro
riverite firme dal giornale, che e’ regolarmente uscito. (A Istanbul,
nel 1606, le componenti dell’harem di Solimano V, offese dallo
strangolamento di alcune compagne, decisero di rinunciare per un giorno
ai loro appellativi per chiamarsi semplicemente "Umile Schiava Uno",
"Umile Schiava Due" e cosi’ via).
Sicilia 1. Ragusa. Un giovane rumeno sui venticinque anni e’ morto per
avvelenamento da anticrittogamici poche ore dopo essere stato
accompagnato da ignoti al Pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria. Si
ritiene trattarsi di uno dei numerosi extracomunitari impiegati in nero
dalle aziende agricole della zona.
Sicilia 2. Caltanissetta. Sospesa per diversi giorni, come ogni estate,
l’erogazione d’acqua in periferia. Bloccato anche l’approvvigionamento
con le autobotti (a pagamento), perche’ i bocchettoni dei veicoli non
sono compatibili con quelli della rete. Analoghe emergenze ad Agrigento
e nei comuni minori delle due province. Appello dei sindaci, incontro
col presidente della Regione, ecc.
Sicilia 3. Palermo. Morto dopo cinque ore di agonia il cane investito
davanti alla libreria Mondadori di via Roma, di fianco alla
centralissima piazza San Domenico. L’animale, travolto da un’automobile
intorno alle 9, si e’ accasciato sul marciapiede e li’ e’ rimasto fino
alle 15, quando una squadra di vigili e’ intervenuta per rimuovere il
cadavere.
Sicilia 4. Roma. Vittoria della Sicilia, con 3976 miliardi di euri,
nella classifica nazionale degli appalti resa nota in questi giorni da
Bankitalia. Al secondo posto la Lombardia con 3115 miliardi.
Sicilia 5. Palermo. Abolite sessanta guardie mediche in tutta l’Isola.
Il provvedimento, reso necessario da ragioni di economia, e’ stato
annunciato dall’assessore regionale alla Sanita’.
Sicilia 6. Palermo. Proseguono le trattative per l’ingresso dell’Udc nel
centrosinistra o, alternativamente, del centrosinistra nell’Udc. Fra le
ragioni addotte nel centrosinistra a favore dell’unificazione c’e’ il
fatto, incontestabile, che in effetti diversi esponenti dell’Udc
siciliana non sono indagati per associazione mafiosa.
Mutanti. Nessun contatto con esponenti mafiosi a carico di Franco
Pacenza, l’esponente diessino calabrese arrestato per una semplice
truffa da sei milioni che, in paesi piu’ civili, avrebbe mosso al
massimo il sense of humour dei magistrati. In Italia, invece, i giudici
hanno spiccato disumani mandati di cattura, incuranti del fatto che
l’uomo non era stato nemmeno ripreso in colloqui amichevoli con boss,
come il siciliano Crisafulli (peraltro quasi subito prosciolto).
In questa pagina nera per la democrazia italiana (paragonabile
all’incarcerazione di Gramsci, alla cicuta di Socrate, all’esilio di
Garibaldi o all’incriminazione di Dell’Utri) l’unico segno di civilta’
e’ venuto da una dozzina di coraggiosi onorevoli del Ds e della
Margherita i quali, sfidando i giudici, si sono accampati sotto il
karcere borghese. Solidarieta’ di Bobo Craxi e tutto il resto. (A che
punto e’ la ristrutturazione genetica dei Ds? Mah, direi che siamo a un
quaranta-quarantacinque per cento, piu’ o meno a livello Teardo.
Mancano ancora Craxi, le ballerine e Fonseca).
Pedaggi. Milano. Una somma fra i dieci e quindici euri verra’ versata
dall’amministrazione comunale, a partire dal primo ottobre, a tutti gli
automobilisti che transiteranno per il capoluogo lombardo. Il
provvedimento dovrebbe costituire, secondo il sindaco Letizia Moratti,
un parziale risarcimento per i danni genetici subiti da coloro che
respirano per piu’ di due ore l’atmosfera locale; da esso sono tuttavia
esclusi i turisti provenienti da Klingon che, secondo recenti studi, non
riceverebbero alcun danno da ossidi e benzeni. Analoghi provvedimenti
sono allo studio in altri luoghi d’Italia, da Venezia dove il Comune
provvedera’ a rivestire a proprie spese gli stranieri incautamente
avventuratisi nei bar turistici alle isole Eolie dove verra’ distribuita
una "Carta Marrone" che dara’ diritto a visitare gratuitamente per un
quarto d’ora, finche’ ancora esistono, tutte le spiagge destinate
all’incementazione dai vari progetti di ristrutturazione.
Spot. Dal 22 al 29 agosto, a Palazzolo Acreidee (Siracusa),
campeggio-seminario di Rita Express. Dibattiti, movimento, incontri e
organizzazione.
Info: info@ritaexpress.it
Memoria. Palermo. Rifiutato dal Comune il contributo per la
commemorazione di padre Ennio Pintacuda, il gesuita che negli anni
Ottanta fu (non senza errori, e purtroppo non fino al termine della sua
vita), fra i fondatori del movimento antimafia in Sicilia. Ne da’
notizia Piero Aiello della Libera Universita’ della Politica che aveva
organizzato la commemorazione.
Pagiariel wrote:
< Il vostro atteggiamento filo arabo offende non solo la giustizia e la
verita’ ma le migliaia di italiani inermi massacrati spesso come scudo
degli assalitori arabi fini agli inizi dell’ottocento quando qualcuno
che non la pensava come voi penso’ di eliminare i pirati arabi >
Pino Ciampolillo wrote:
< Sono il presidente del Comitato Cittadino Isola Pulita (Isola delle
Femmine PA. In questo periodo siamo impegnati sul fronte della difesa
della salute messa pericolosamente in discussione da una Cementeria
Italcementi che usando come combustibile il pet-coke si e’ messa in una
situazione di illegalita’. Abbiamo ottenuto una diffida da parte della
Regione nei confronti della Italcementi a non usare il pet-coke pena la
revoca di tutte le autorizzazioni. Siamo in contatto con alcuni deputati
e senatori per formulare una ulteriore interrogazione parlamentare. Come
potete capire abbiamo bisogno del sostegno e della solidarieta’ di tutti
che si battono contro l’illegalita’ diffusa >
Bookmark: http://www.isolapulita.it
Giovanni Mortellliti wrote:
< Cartolina dal Vietnam. E’ come te lo immagini dai film sulla guerra:
piogge monsoniche, strade allagate, caldo appiccicoso. Hanoi e’
inquinatissima e in tanti girano con la mascherina. Il traffico e’
selvaggio, da primo stadio di motorizzazione, come da noi al sud sino
agli anni settanta: tutti suonano il clacson in continuazione. I
motorini sono il veicolo principale e si infilano dappertutto, portando
anche famiglie di quattro persone o una sola persona ma con migliaia di
fagotti.
Non ho potuto vedere zio Ho perche’ avevo i bermuda e non mi hanno fatto
entrare. Ho visto il carcere dove i francesi fino alla fine degli anni
quaranta rinchiudevano gli oppositori, con piedi, mani e testa
incatenati. Pochi ne uscivano vivi, qualcuno e’ riuscito a scappare
attraverso le fogne. Ad Hue’, l’antica capitale con le tombe imperiali,
non c’e’ rimasto molto dopo i B52. La gente e’ molto simpatica. Per
strada cercano di venderti di tutto ma non insistono. Secondo me loro
stanno ai cinesi come i portoghesi stanno agli spagnoli: piu’ gentili,
piu’ sensibili, piu’ eleganti ma anche tristi. L’architettura moderna e’
da dimenticare ma quel che resta delle vecchie e antiche costruzioni e’
impressionante. Per il resto e’ una repubblica socialista con aperture
al capitalismo, come la Cina, con tanta gente oltre la soglia della
poverta’ e tantissima appena di qua >
BernardoP wrote:
< Caro R. nella latitanza ti ho ammirato assai, mi hai dimostrato che
esistevo anche quando nessuno ci credeva piu’. Oggi grato sarei di
ricevere la tua "Catena". Mi sono rifatto il lucc come pinionista della
societa’ politica e sociale e sarei felice di pinionare puranche con te.
Baciolemani >
Bookmark: http://www.bernardop.splinder.con
Benito D’Ippolito wrote:
NOZZE DI SANGUE A CANA
< Non c’era piu’ vino. Le brocche
vuote. Non c’era piu’ acqua, ne’ luce.
La sete, immensa.
Scendevano lampi dall’alto dei cieli
come nei vecchi film di fantascienza.
Gracchiavano radio comandi stranieri.
Un’immensa platea assisteva
dalle televisioni satellitari
al grande spettacolo del mondo
spazzolato a colpi di grattugia.
Di cosa potremo riempire le coppe
perplesso chiedevasi il maestro
di cerimonie.
Di cosa gli otri afflosciati, di cosa
colmare l’arsura, l’ebbrezza
come spandere ancora
in questa festa?
Occupate le linee del telefono
nessuna pizzeria a portata di mano,
nessun minimarket a un tiro
di schioppo, solo
crateri lunari, e polvere e polvere.
Com’e’ difficile oggi la vita
non e’ come pare in televisione >
Per collaborare a questa e-zine, o per criticarla o anche
semplicemente per liberarsene, basta scrivere a
riccardoorioles@sanlibero.it — Fa’ girare.
"A che serve vivere, se non c’e’ il coraggio di lottare?" (Giuseppe
Fava)
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