No, in Sicilia non si ribellano. Persino alle Eolie (dove non c’e’ mai
stata mafia e il clima umano e’ tutto sommato mite e civile) la
popolazione subisce o disinteressata o rassegnata. Quanto ai politici
siciliani...
Interrogazione di storia. "Allora, sentiamo: cos’e’ avvenuto fra
ottobre e novembre del 2004?". "Ehm... dunque...". Sfiga. Ma proprio
questo dovevano andare a chiederti, povero ragazzo mio del 2054? Cosa
credono, che uno si puo’ ricordare cosi’ tutto quel che succede in un
Cambiamento di Mondo? Va bene: impreparato. Ma non e’ coltpa tua.
Questa infatti e’ una di quelle settimane in cui tutto succede tutto in
una volta: nel giro di pochi giorni si concentrano la Rivoluzione
Francese, le Guerre Puniche e la Grande Inter di Helenio Herrera. Per
quanto i contemporanei non se ne accorgano, le carte si rimescolano
tutte e nulla resta come prima.
L’impasse da cui tutti i casini hanno inizio - quello in
Palestina-Israele - arriva, dopo molti anni, al punto decisivo. Dal
lato israeliano persino uno come Sharon e’ costretto a "rendersi
conto", a decidersi a abbandonare almeno una parte della preda. Cio’
subito scatena un circolo virtuoso - la societa’ israeliana e’ ancora
abbastanza democratica da cogliere brecce del genere e infilarcisi al
volo - e segna un non-ritorno. Dal lato palestinese il ritiro di Arafat
(dopo centinaia di sconfitte e una vittoria sola) mette tutti di fronte
alla nuda realta’: dopo di lui, o c’e’ un accordo o c’e’ la guerra
globale di religione. Arafat, con la sua unica vittoria - l’identita’
nazionale, la Palestina - era l’ultima chance di tenere il conflitto in
un ambito risolvibile e locale. Questa chance puo’ essere raccolta o
gettata via per sempre, esattamente ora.
* * *
Le elezioni in America sono le piu’ importanti dagli anni trenta. Si
sceglie fra l’impero cosciente di se’ - e dunque non-democratico per
natura - e il ritorno alla nazione. Tutte le scelte del genere finora
hanno portato alla prima alternativa. E hanno avuto - in termini di
decadenza interna e di aggressivita’ internazionale - gli stessi
decorsi e gli stessi esiti finali. Prima di quello di Berlino era
crollato il muro di Roma, quello di Filippo secondo, quello della
Bastiglia... Il muro americano, per quanto moderno ed elettronico sia,
non e’ che uno dei tanti. Ma come si fa a sceglierlo, allora?
Perche’ acclamare Cesare, perche’ votare Bush? Perche’ tanta massa di
lemming felici?
Un tempo si pensava che cio’ avvenisse per le eccezionali capacita’ dei
tiranni (ma questo oggigiorno e’ impossibile, basta guardare Bush; e
anche Hitler, in fondo, era un mediocre) di "trascinare le masse". Piu’
scientificamente, un ebreo tedesco di cui non ricordo il nome ha
asserito che in fondo e’ tutta questione di economia, di padroni che
vanno e vengono come terrificanti dinosauri sulla faccia della terra.
Questa e’ gia’ piu’ credibile: ma non basta a spiegare l’idiozia, che
e’ una parte notevole del meccanismo.
Non c’era alcun bisogno di invadere la Serbia e le sue quattro pecore,
nel ’14, mentre a tutti i padroni tutto andava cosi’ bene, ne’ di
invadere l’Iraq ora. Eppure. Lo scemo del villaggio globale - Cheney,
Bush, Guglielmone, Caligola: indifferente - allunga gioiosamente la
mano a prendere la carta piu’ in basso, e l’intero castello cade. Si
vede che era instabile gia’ prima. Ma allora perche’ scuoterlo, idiota?
Perche’ ridi tutto felice mentre lo fai? Per invidia, per noia, per
rozzezza, per plumbea insoddisfazione di se’. Gli antichi avevano una
parola per questo e lo chiamavano hybris.
Noi no, poiche’ non e’ nei nostri ambiti di riflessione.
* * *
Il vero risultato delle elezioni in America, probabilmente, non sara’
la vittoria del fascista o del liberale, ma la non-vittoria di tutti.
Un paese spaccato esattamente in due, con le sue semi-unita’
inconciliabili, con forse una nostalgia del passato ma una
impossibilita’ fisiologica di ritornare insieme. Non c’e’ piu’ solo un
Nord e un Sud (che gia’ a suo tempo basto’ a provocare una guerra
civile), ne’ solo una sinistra e un destra. Al fondo c’e’ un
Ricchi-e-Poveri, brutalmente. Un milione di carcerati per miseria, un
milione di milionari: ne’ Marx ne’ Brecht ne’ Dickens immaginarono mai
una societa’ cosi’ spaccata. Ciascuna di queste due parti e’ uno stato,
e lentamente e progressivamente se ne va rendendo conto. Dietro
l’elegante Kerry c’e’ la ragazza-madre di Harlem, dietro il cristiano
Bush c’e’ il vertice blindato della piramide sociale. Possono dialogare
Kerry e Bush, ma non la ragazza-madre e il miliardario.
* * *
Mentre l’America - gia’ stati uniti: ora divisi - si contorce cosi’, da
questa parte dell’Oceano, con esatto parallelismo, spunta l’Europa. La
firma della costituzione - una brutta costituzione - e’ avvenuta in una
cornice minimalista, fra due dozzine di notabili perbene, fra sorrisi
impacciati e polemiche di profilo assai basso (il padrone di casa che
approfitta per far guadagnare qualche soldo al suo fotografo, e cosi’
via).
Questa "mediocrita’", tuttavia, e’ cio’ che - dall’altra parte
dell’oceano - piu’ fa paura. Niente pennacchi e sciabole, questa volta,
niente militarismi infantili. Solo la lenta crescita di un potere piu’
forte - culturale, economico, prima o poi anche "militare" - nel centro
storico del pianeta, senza che si riesca a rallentarlo in alcun modo.
L’avvenimento piu’ importante del dopo-Iraq (poiche’ nel dopo-Iraq
siamo: Bush non ha funzionato) probabilmente sara’ l’inizio del
pagamento del petrolio in euri. Un’altra tappa. Poi verra’ la force de
frappe europea. Poi l’"european way of life" sui media americani. Poi
gli accordi euro-brasiliani, euro-indiani, euro-cinesi... Non c’e’
bisogno di una grande politica, per tutto questo: e’ semplicemente
l’evoluzione naturale di quel che gia’ c’e’ ora.
* * *
Chissa’: se riusciremo a superare questi anni d’imperatori pazzi e imam
furiosi, forse - se il pianeta fisicamente sopravvive - fra una ventina
d’anni ritorneremo alla nostra vecchia civilta’ occidentale.
La razionalita’, la non-retorica, la tolleranza scettica, il
minimalismo; la joie de vivre, il sorriso. E l’aiuto reciproco,
interessato, al posto della selvaggia recita dell’"impero". In questo
caso, e’ probabile che a scuola non vi chiederanno i nomi di Bush e
Kerry ma quelli di Prodi e Barroso. "Chi era la delegata della Lettonia
il giorno che fu firmata l’Europa? Come, non lo sai? Di nuovo a vedere
quegli stupidi film di cow-boys, invece di studiare!"
Qui Washington. Dopo gli ultimi appelli elettorali di Bush, Kerry e
Laden gli americani si apprestano ormai a contare i voti. Non e’ stato
ancora definito quanto contera’ ogni voto democratico e quando invece
ogni voto repubblicano. Nella maggior parte degli Stati il voto dei
neri avra’ valore legale. Da giorni nei ristoranti non si trovano piu’
patatine fritte: si attendono i risultati per rimetterle nel menu’ come
French chips (se vincono i democratici) o Liberty chips (se vincono gli
altri). Sempre piu’ indecisi i sondaggi delle ultime ore. I due
candidati venerdi’ venivano dati 47 a 47, sabato 48 a 48, domenica 49 a
49 e ieri sera alle 20:15 (ora di Tampa) esattamente 50 a 50. Nelle
ultime ore le percentuali si sono alzate vertiginosamente e adesso
entrambi i candidati sono al 53 per cento (in periodo elettorale negli
Stati Uniti viene adottata un’aritmetica leggermente diversa da quella
usuale).
La maggior parte dei commentatori e’ quindi ormai portata a ipotizzare
uno scenario di assoluta parita’. L’orientamento della Corte Suprema,
nel caso che l’assegnazione dei singoli Stati non debba, anche
stavolta, rivelarsi risolutivo, e’ di passare ad assegnare ai due
schieramenti le varie unita’ delle Forze armate, cominciando dalla
Guardia Nazionale del Vermont (che secondo indiscrezioni sarebbe
praticamente acquisita per Kerry) e procedendo successivamente verso
ovest.
Seguendo quest’ordine, i democratici potrebbero contare sulla maggior
parte dei votanti di Arlington, la cui esperienza li spingerebbe verso
posizioni relativamente "pacifiste", sulla Real Guardia A Cavallo (Red
Jackets) che pero’ non vota in quanto canadese, su quasi tutti i
veterani della Guerra d’Indipendenza (per definizione "liberals"), sul
Quinto Michigan e - grazie a Popeye - su gran parte della Pacific Fleet
di San Diego. Voterebbero invece per i repubblicani il Settimo
Cavalleria, i Texas Rangers (tranne la corrente Willer, molto forte in
Nevada), lo sceriffo di Abilene (nelle ore lasciate libere dalle
impiccagioni), lo Strategic Air Command e e altri reparti.
Si parla molto, in queste ore, di possibili adempimenti supplementari
("electoral supplements") nel caso di parita’. Mano di poker, duello
sulla main street, corsa in Tuv da San Francisco a Washington, scontro
fra gladiatori nell’arena - ciascuno di questi metodi e’ stato proposto
ed esaminato ma su nessuno e’ stata purtroppo raggiunta l’unanimita’.
Appare quindi sempre piu’ probabile una prosecuzione delle elezioni con
altri mezzi. Le autorita’ hanno gia’ provveduto a rafforzare la
vigilanza a Fort Sumter, linee di reticolati sono state distese da
entrambe le parti della Mason-Dixon, Bill Clinton emanera’ in serata un
proclama per la liberazione degli schiavi e il prezzo del cotone tende
a salire su quasi tutte le Borse.
Qui Washington e’ tutto per ora, aggiornamenti alle cinque, buon
pomeriggio dal vostro Stranamore.
Manuel Barroso era l’uomo piu’ cattolico del Portogallo. Una carriera
pazientemente costruita sui vescovi, sui rosari e sulle opere pie.
"Vota Barroso, el voto religioso". Adesso, nelle notti di Lisbona,
s’aggira come un pazzo sbraitando bestemmie orribili ai lampioni.
Persino le senhoritas notturne si fanno il segno della croce quando lo
vedono arrivare. Si ode una sghignazzata diabolica e poi, sotto un
fanale notturno, i pugni al cielo, appare lui. Quello che proferisce
non si sa (nessuno ha mai avuto il coraggio di riferirlo), ma i
lisbonesi sono assai preoccupati che possa ripetersi un terremoto tipo
quello di Candido del Settecento. Intanto, nella sua lontana cappella,
l’inconsapevole Buttiglione prega. "Difendimi dalle donnacce, difendimi
dai gay...". Con un sorriso serafico, perche’ a lui della poltrona in
realta’ non gliene importa niente (e figuriamoci di Barroso). Ora
sappiamo come hanno fatto, Voltaire e Diderot, a far scoppiare cosi’
rapidamente la Rivoluzione francese.
Doveva esserci un Buttiglione da qualche parte.
Ciampi porta fortuna (l’altro giorno un livornese ha vinto non so
quanti milioni alla Sisal), e’ simpatico, vuol bene all’Italia e
soprattutto il suo successore e’ Pera. Percio’ auguriamoci che stia
sempre bene, che magni e che beva e che tifi Livorno molto a lungo.
L’ideale sarebbe di vedercelo, tutto compunto e sghignazzante, ai
funerali di Stato di quel baciapile franchista ("L’Europa congiura
contro di noi") di Pera. E ottanta sagrestani col candeliere, a destra
e a sinistra del feretro, a cantare divotamente il Te Deum. (Dopo avere
ammazzato cento milioni di indios, dieci milioni di eretici, sei
milioni di ebrei e zingari e un milione di gay, questi ancora si
offendono se gli si dice di chiudere il becco e non insolentire piu’).
Arrivano misteriosi sms (niente numero, niente possibilita’ di
risposta) con dibattiti dei Ds. Se le inventano tutte, pur di non farmi
votare per loro.
Stile. "E’ stato redatto per l’intero gruppo Rai ed e’ pertanto
vincolante, senza alcuna eccezione per tutti gli esponenti aziendali e
collaboratori delle societa’ appartenenti al gruppo, che costituiscono
quindi i destinatari del presente codice ed ai quali si intendono
applicabili per quanto di ragione i contenuti del documento stesso...".
Ma per scrivere un italiano cosi’ bastano Veneziani e Alberoni o ci si
deve mettere pure la Moratti?
Miseria e nobilta’. All’asta da Sotheby’s mobili e porcellane di casa
Agnelli in America. Si sono venduti tutti abbastanza bene (tre milioni
di dollari piu’ del previsto), cosi’ il vecchio maggiordomo ha
cominciato a pagare i fornitori che aspettavano da piu’ tempo.
Roma. Cerimonia per la firma della nuova costituzione europea. Uno dopo
l’altro hanno firmato i rappresentanti di Gran Bretagna, Lituania,
Francia, Germania, Danimarca, Polonia, Spagna, Irlanda, Ungheria,
Portogallo, Toscana, Due Sicilie, Piemonte, Parma, Lucca,
Lombardo-Veneto e altri Stati.
Corriere Veneto. "Celebra novecento anni l’Arsenale di Venezia.
L’antica fabbrica di barche...".
Barche? Ehi, va bene che ora non siamo piu’ veneti ma nordestini: ma
insomma, chiamare barche sette secoli di galee di San Marco...
Dagli atti del processo contro il direttore e alcuni agenti di un
Centro di Permanenza Temporanea (quello di San Foca, Lecce).
"Pur avendo l’obbligo giuridico di impedire che gli operatori del
Centro, direttamente sottoposti al suo potere disciplinare, usassero
violenza nei confronti degli stranieri trattenuti, trovandosi in piu’
occasioni ad assistervi permetteva ad alcuni di essi di colpire con
calci, pugni, spintoni, schiaffi ed altro i cittadini stranieri
fuggitivi".
"Abusava personalemente dei mezzi di correzione ai danni di Soiuden
Montassar, Jdidi Feker, Yakoubi Ridha, Camisa Amid, Deli Mohamed, Lesmi
Habib, Salem Mohamed, Benshine Mohamed, e in particolare unitamente ad
altri allo stato non identificati, afferrava Souiden per i capelli e lo
sbatteva ripetutamente con violenza sul muro cagionandogli trauma
cranico commotivo con vasta ferita".
"Unitamente ad alcuni carabinieri (allo stato non identificati)
percuoteva Jdidi, Yakoubi, Camisa cagionando loro lesioni personali".
"Colpiva sul volto Deli e Lesmi dopo che gli stessi erano stati
rintracciati e ricondotti al centro in manette".
"Unitamente ad alcuni (allo stato non identificati), percuoteva Louro,
Benshine Abedhadi, Salem e li costringeva a ingoiare carne di maiale
cruda con violenze e minacce consistite nel tenere ferme le vittime
bloccando loro mani e piedi, nell’utilizzare il manganello e/o le dita
per spingere la carne in bocca e col prospettare ulteriori punizioni
corporali in caso di disobbedienza".
* * *
Gli emigranti, che sono arrivati in Italia come in ogni altro paese,
alla fine hanno cominciato a integrarsi come in ogni altro paese e a
essere normalmente accettati come in ogni altro paese.
Dopo tanto casino, insomma, il "problema dell’immigrazione" sta
cominciando a risolversi com’e’ sempre avvenuto da che mondo e’ mondo;
piu’ o meno come nel caso (ben piu’ traumatico) dell’immigrazione
meridionale anni Sessanta. L’unico interrogativo riguarda - a
differenza di allora - la tenuta della cultura-ospite, quella dei
vecchi italiani.
Una cultura non e’ fatta solo di lingua, di tecnologie, di way of life.
E’ fatta anche di specifici trend etici, di livelli morali. La cronaca
che abbiamo dato sopra e’ Germania anni Trenta, e’ Capanna dello zio
Tom, oppure e’ Italia? "Italiani brava gente" conta molto di piu’,
nell’identita’ nazionale, del made in Italy. Ha contato di piu’, ha
prodotto di piu’ - anche materialmente - per il sistema-paese.
Vogliamo cominciare a fare i convegni della Confindustria anche su
questo? Senno’, sembra che stiamo parlando sempre di poesia. Eppure,
l’istituzione dei lager e’ strettamente correlata anche alla caduta
della competitivita’ industriale.
Soggetti. "Seguire il soggetto D.", "studiare il soggetto R.", e alla
fine il soggetto piu’ favorevole veniva sparato. In quella parola
"soggetto" ci sono cinquant’anni di Cia, di Ovra, di Affari Riservati o
di Kgb: a vostra scelta, perche’ se le etichette cambiano il modo di
pensare e di fare e’ esattamente lo stesso.
Altre elezioni. "Uno. Quali sono le principali azioni di governo per
sulle quali bisognerebbe concentrare le energie: - lavoro/ - scuola/ -
partecipazione/ - antimafia e legalita’/ - quartieri/ - cultura/ -
ambiente/ - altro (indicare). Due. Quali sono le potenzialita’ della
citta’ (tradizione, clima, saperi, ambiente, artigianato, etc) attorno
alle quali costruire una citta’ possibile? Tre. il Sindaco della citta’
dev’essere: (uno o piu’ aggettivi che raccontino il/la candidato
ideale)".
Ingenuo come sondaggio, non e’ vero? Eppure lo stanno facendo sul serio
(banchetti, internet, ecc.), stanno raccogliendo pazientemente le
risposte e in base ad esse (poiche’ sono "ingenui", mica politici di
mestiere) scriveranno il programma e sceglieranno il candidato sindaco,
che fino a questo momento (ingenui!) neanche hanno deciso.
Succede in una citta’ qualunque, che per caso e’ nel sud e per caso (e’
Catania) ha un pochino d’antimafia sociale nel suo Dna. Vinceranno? No
certo: i politici di mestiere si son gia’ appattati.
Sara’ inutile? Direi di no: si tenta finche’ non funziona, e magari la
prossima volta si comincia prima. Solo a Catania? Boh: chissa’ se anche
in altre citta’ prima o poi non ci facciano un pensierino.
Bookmark:http://www.cataniainmovimento.it
Buttiglionaggini. "Dare un giusto riconoscimento politico e morale" a
tutti coloro che hanno preso parte a Stay Behind, il gruppo armato
clandestino piu’ nota come Gladio. E’ un disegno di legge presentato al
Senato dall’ex presidente e ministro Francesco Cossiga.
La guerra contro i bambini. Un bambino (palestinese/israeliano) e’
stato ucciso (da una pallottola/da una bomba) ad opera (di soldati
israeliani/di kamikaze) nel nord della Cisgiordania. Il bimbo, che si
chiamava (Ibrahim/ Samuel) e aveva dodici anni, si trovava nei pressi
della sua scuola.
Cancellare quello che non interessa.
Un terremoto storico in Giappone, di quelli che si verificano ogni
secolo o due. Eppure, ci sono stati "solo" venti morti. Qualche
centinaio d’anni fa, un terremoto del genere - in cui i morti sarebbero
stati migliaia, come formiche - sarebbe finito nei poemi epici o
avrebbe dato luogo a nuove religioni.
Adesso viene affrontato razionalmente, non ancora ad armi pari, ma
quasi. Fra tutte le cazzate politiche, le prepotenze, le guerre idiote,
il potere, i miti, siamo tuttavia riusciti a trovare il tempo - noi,
razza umana - di affrontare nemici del genere e di tenergli testa. Se
prima o poi riuscissimo a lasciar perdere le cazzate e a concentrarci
su questo... Il resto, sul blog di Leopardi, sotto il post Ginestra.
Est. Weronika Tcherkassova, 45 anni, giornalista bielorussa, e’ stata
trovata morta nel proprio appartamento di Minsk. "Le venti coltellate
fanno sospettare un movente passionale" afferma la polizia. Il governo
bielorusso fa apparire la Tcherkassova come giornalista apolitica,
eppure sul "Russian journal" (6.7.2001), la giornalista aveva detto:
"Le autorita’ hanno capito che metodi repressivi provocano troppe
proteste. Le autorita’ sono quindi passate a non pubblicizzare le
proprie azioni: Si limita il numero di copie prodotte dai giornali
indipendenti, si scoraggiano i lettori a sottoscrivere abbonamenti e si
impongono tasse spropositate per stampare".
Gli editori indipendenti bielorussi temono lo smantellamento della
liberta’ di stampa. I giornali dell’opposizione sono perseguitati dalla
polizia: "Subiamo una pressione indiretta, malgrado non ci venga detto
cosa pubblicare" ha affermato Pavel Zhuk del Nasha Svoboda, un giornale
perquisito dalla polizia, "la posizione di Lukashenko e’ debole,
sarebbe capace di tutto per conservare il potere".
Con un referendum Lukashenko si e’ procurato il diritto di ricandidarsi
per un terzo mandato presidenziale nel 2006, ma secondo l’istituto
Gallup la partecipazione alle urne sarebbe stata inferiore al 50 per
cento, senza raggiungere il quorum. Il capo dell’opposizione liberale
dice di possedere prove di manipolazione: le urne sarebbero state
sequestrate dalle milizie di Lukaschenko, che poi avrebbero contato i
voti; Secondo il giornale di Mosca Izvestija alcuni elettori avrebbero
ricevuto la propria scheda elettorale con la croce gia’ apposta sul
"si". (t.gan.)
Antimafia. Sotto inchiesta al Csm, su sollecitazione di un consigliere
laico di destra, Giancarlo Caselli. Aveva scritto che in base alla
sentenza definitiva Andreotti sarebbe stato comunque in contatto con
mafiosi fino al 1980. La sentenza, purtroppo, dice proprio cosi’.
Antimafia. Catania. Costituito il "Comitato per il giudice Marino",
futuro osservatorio permanente sulla Giustizia e sui fenomeni mafiosi.
Nasce dall’esigenza di portare solidarieta’ al giudice Nicolo’ Marino,
un magistrato che con le sue inchieste si e’ battuto per la verita’ e
la giustizia senza fare sconti a nessuno. Il Comitato raccoglie firme a
sostegno del magistrato che il Csm sta sottoponendo a procedimento
disciplinare; all’appello hanno gia’ aderito avvocati, giornalisti,
professori universitari, magistrati, cittadini.
Per aderire all’appello: Pub Nievski, scalinata Alessi; Libreria
Distefano, via Teramo 22; Arci, Via Landolina 41.
Antimafia. Toscana. Martedi’ 2 alle 21, all’Arci di Colonnata (Sesto
Fiorentino), incontro con Giovanni Impastato su "Legalita’ e la lotta
alla mafia. Una lezione di dignita’". Partecipano Elisabetta
Caponnetto, Massimo Del Papa e Salvatore Calleri.
Leggende metropolitane. A Torino, dal 5 al 7, il primo convegno
italiano degli "operatori anti-bufala" (possiamo chiamarli cosi’?
Quelli come Attivissimo, per capirci). Partecipano il Comitato per il
controllo delle affermazioni sul paranormale e il Centro per la
raccolta delle voci e leggende contemporanee. Speriamo che non ci
vadano giu’ troppo duri, senno’ non resta piu’ niente da mettere sui
giornali.
Info: leggende@cicap.org
Cronaca. Bologna. Ladri di biciclette in via Torleone. Erano quattro
ragazzi fra i diciannove e i vent’anni e la polizia li ha sgamati
perche’ a casa, in bella mostra su una mensola, avevano le polaroid di
loro che sorridevano tutti fieri sulle bici appena rubate.
Memoria. Mercoledi’ 3 alle 16.30, al Centro Zo di Viale Africa a
Catania, incontro pubblico in ricordo di Nino Recupero. "L’impegno
culturale e civile di una vita". Saranno presentate le iniziative a
cura della famiglia e degli amici per ricordarne la figura e i percorsi
di vita.
Nico wrote:
< Scrivi: "I rapitori delle Simone, gli assassini di Enzo, prima o poi
debbono arrivare in Italia, a costo di pagarli a peso d’oro. Questo e’
uno degli obiettivi della sinistra, adesso..." Ma perche’?
Nessuna polemica: solo, proprio non riesco a capire, e ne sono stupito.
Cosa cambiera’ quando sapremo chi e’ stato? >
Alessandro wrote:
< Il volontario per certuni e’ uno sfigato. "Non becca figa, noioso,
prende calci nel culo da tutti, l’unica possibilita’ di riempire la sua
inutile vita e’ di far volontariato per i piu’ sfigati ancora". Mhh...
In parte puo’ essere. Ma non e’ tutto qui. A volte trovi belle ragazze,
gente brillante, con un’energia viva. Gente che comunque lavora, ha
degli amici, una famiglia, e trova pure il tempo di fare il volontario.
Ha una forza fisica, per reggere a questo impegno extra. Ha il coraggio
di uscire dal gregge, di scegliere di non essere nel tal locale trendy,
col cazzo di videofonino della duecentesima generazione a bere la cazzo
di bevanda alla moda. E non e’ neanche altruismo. Nessuno e’ altruista.
Semplicemente hai una attenzione, o chiamala sensibilita’, un’altra
chiave di lettura. Hai capito che un’ora del tuo tempo, riempita di un
qualche rapporto umano, da te deciso, vale di piu’ di un’ora passata a
consumare un "prodotto" che qualche stronzo del marketing e’ riuscito a
farti considerare necessario >
gravellinip@yahoo.it wrote:
< Qualche settimana fa, citavi Fanny Ann Eddy, fondatrice
dell’associazione gay-lesbica in Sierra Leone. Una associazione
gay-lesbica in Sierra Leone? Quasi un paradosso nell’iconografia
dell’esotico che abbiamo di misconosciuti paesi africani.
Schematizziamo: in Sierra Leone ci sara’ una parte del paese
chiamiamolo "tradizionale", e una parte chiamiamola "meno tradizionale"
(non ho trovato un altro termine neutro). L’una fonda associazioni
gay-lesbiche, l’altra non capisce cosa siano, o lo capisce ma (diciamo
cosi’) le avversa. La globalizzazione delle comunicazoni e’
globalizzazione di un modello tipicamente occidentale in tutto il
mondo. Quando arriva per esempio in Sierra Leone, chi per fortuna o
cultura o volonta’ lo recepisce, prende una direzione. Chi per
(s)fortuna o cultura o volonta’ lo rifiuta, ne prende un’altra.
Inevitabili i conflitti. Questo, ho il sospetto, sia l’effetto piu’
devastante della globalizzazione della comunicazione, per certi paesi.
E mi viene da pensare che centri qualcosa anche con il terrorismo >
"La famiglia e gli amici del piccolo Luca" wrote:
< Luca ha otto anni e deve lottare contro una malattia che sembra
incurabile, la panencefalite subacuta sclerosante. E’ una complicazione
del morbillo; colpisce una piccola percentuale di bambini e in Italia
al momento non si trovano medicine e specialisti in grado di curarla.
Se hai informazioni su ospedali, associazioni, medicine o su qualsiasi
cosa (in tutto il mondo) che possano aiutare Luca in questa lotta per
la vita contattaci subito >
Mail-to: angela2272@inwind.it
Marco R. wrote:
< Salve, sono un lettore del Mucchio, napoletano amante della Sicilia,
che ha sempre apprezzato i suoi interventi nella suddetta rivista. Sono
sicuro che pubblichera’ qualche riga (almeno) sullo scandalo delle
costruzioni di alberghi nelle isole Eolie... >
* * *
Rosalba A. wrote:
< Cosa possiamo fare x bloccare questo scempio???? >
* * *
Lia Granelli wrote:
< Ma davvero finiranno nel cemento Lipari e Alicudi? >
* * *
Gianluca wrote:
< Ho letto su Repubblica lo scandalo edilizio che sta rovinando le
Eolie. Ma in Sicilia non si ribellano? >
* * *
No, in Sicilia non si ribellano. Persino alle Eolie (dove non c’e’ mai
stata mafia e il clima umano e’ tutto sommato mite e civile) la
popolazione subisce o disinteressata o rassegnata. Quanto ai politici
siciliani, salvo una piccola minoranza di sinistra (con la
lodevolissima eccezione dell’assessore Granata, di An) non si puo’ dire
che la conservazione dell’ambiente sia fra le loro preoccupazioni.
Una soluzione potrebbe essere di sottrarre la tutela ambientale della
Sicilia alla Regione Siciliana e affidarla a un’apposita commissione
della Regione Valdostana, o del parlamento danese, o del governo del
Costa Rica. Nessun siciliano, insomma, dovrebbe essere autorizzato a
occuparsi di ambiente in Sicilia. Nessun politico siciliano dovrebbe
essere autorizzato ad avvicinarsi a piu’ di duecento metri da qualunque
sito artistico o bellezza naturale. Appositi reparti delle Nazioni
Unite, con l’ordine di sparare a vista, sarebbero incaricati di far
rispettare il decreto.
Un fascista, o ex fascista, wrote:
< Io do la mia solidarieta’ a chi come Indymedia combatte per un mondo
migliore ed e’ vittima della repressione. Io, come tanti, sono un ex
"topo della fogna", uscito dalla fogna per una scelta personale,
perche’ mai sono stato razzista omofobo etc etc. Ho abbandonato le
ideologie per lasciare lo spazio alle idee.
Ci sono molte persone come me che grazie a indy, alla comunicazione
veloce di internet, si convincono delle bestialita’ dei movimenti
nazionalsocilaisti dove sono caduti, per prova, per un’esperienza
nuova, per chi come me non aveva altri amici che persone che
frequentavano la dx...
Ricordatevi Dax, ex fascista del Msi ucciso dai suoi ex camerati. Ci
sono molti Dax in giro che voi non vedete, gente che si e’ rotta il
cazzo della violenza, che esce dai movimenti nazi-fascisti. Ed a queste
persone credo sia una cazzata dire "tornate nelle fogne". Anche perche’
uscire da certi giri spesso e’ fonte di vendette e paura... ma la forza
della ragione da’ il coraggio di andare avanti..
Io da ex fascista, do’ la mia solidarieta’ a indy e tutti i compagni
che sono oggetto di repressione, di censura, di coloro che dicono la
verita’ e sono oggetto di indagini Fbi, Digos e chi piu’ ne ha piu’ ne
metta. Non mi scandalizzo se qualcuno mi dice o mi dira’ "torna nella
fogna", io so cosa vuole dire... e continuero’ a battermi per cio’ che
e’ giusto, per il mio popolo, contro la violenza e chi vuole la
dittatura. Ciao a tutti >
rudycolongo@libero.it wrote:
< Noriega, Saddam H., Bin Laden, sono tutti ex impiegati Usa. Una volta
inutili o inutilizzabili, gli Usa hanno imparato a chiamare a raccolta
la comunita’ internazionale per aiutarli a licenziare - con o senza
giusta causa - il dipendente diventato obsoleto. Lo scontro fra
civilta’ e’ uno specchietto per le allodole per rinforzare l’orgoglio
difensivo. Non per capire in maniera critica l’interdipendenza tipica
del nostro tempo. Si potrebbe dire che la globalizzazione ha compiuto
il cerchio perfetto: ha riempito il nord di sudisti, ha contaminato il
centro e le periferie, ha portato gli orientali in occidente e a
Manhattan la guerra, a questo punto non piu’ elettronica, che fino ad
allora si era combattuta altrove.
Con la globalizzazione sono finiti i luoghi tabu’ e noi, metropolitani,
non possiamo piu’ ignorare il mondo realmente esistente. Perche’ i
barboni dormono nell’androne delle nostre porte, perche’ le mani nere
di un’africana cullano i bimbi, perche l’Aids che decima gli africani
lambisce la gioventu’ europea, perche’ i globalifonici sono global ed i
terroristi anche >
Daniela wrote:
< Sono Daniela, una milanese che fra poco migrera’ al contrario:
diventero’ una transfuga polentona in terra di Sicilia (con mia grande
felicita’). Un amico (milanese) mi ha inviato una delle sue catene di
Sanlibero e sarei davvero felice di riceverla in copia quando la
inviate. Grazie mille e continuate cosi’! >
* * *
Cara Daniela, se Lei continuera’ a sorridere abbastanza a lungo, e con
questo bel sorriso (mi ha illuminato il modem, pensi un po’), prima o
poi Milano tornera’ meno nebbiosa e la Sicilia meno cupa. Pensi in che
bel paese vivremo allora! Andremo in tram dal Cordusi a via Etnea. Con
tanto affetto, e infiniti auguri —’,@
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