E ora vogliono "pacificare" internet. Dopo il decreto
Urbani, la situazione e’ la seguente: se scarichi musica, vai in galera. Se chiedi il pizzo alla gente e ti chiami Siae...
Gli amici americani. "Chi lo applaude sara’ bastonato. Chi lo fischia
sara’ impiccato". Un manifesto rivoluzionario a Parigi, ai tempi della
rivoluzione. Il re, che aveva tradito, doveva attraversare la capitale.
Lo accolse un silenzio gelido, di disprezzo. Non gli gridarono addosso.
Lo guardarono semplicemente in silenzio, da quel povero uomo che era.
George W. Bush, presidente (forse: ma i voti non furono mai finiti di
contare) degli Stati Uniti d’America, non ha niente in comune con
G.I.Joe, con gli americani di allora. Intanto, quelli erano democratici
e di Roosevelt e lui e’ un bigotto fanatico figlio di papa’. Secondo,
quelli liberavano e lui tortura. Portatelo in via Tasso: e’ la’ che lui
puo’ fare le sue celebrazioni, e non dalla parte dei torturati. E se
proprio e’ impossibile non averlo fra i piedi, allora non regaliamogli
la giornata, non gli diamo importanza. Questa giornata non appartiene a
lui, appartiene ai nostri amici americani, quelli che combatterono
contro il fascismo - uniti con gli altri popoli, compresi i russi - e
lo spazzarono via. Onorare loro e’ molto piu’ importante che
disprezzare lui.
Quella fu una bella generazione. Non insultatela. Non ha nulla a che
vedere con voi gente flaccida, torturatori, allevatori di Bin Laden e
servi degli sceicchi sauditi.
Europa. "Un esercito europeo per bilanciare l’egemonia degli Stati
Uniti". Lo dice, tutto tranquillo, in un’intervista il buon Rutelli.
L’idea era nell’aria da tempo: per essere arrivata fino a un Rutelli,
puo’ ormai essere tranquillamente inserita nel common sense del ceto
politico europeo. Non solo a livello di dibattito "alto" ma - aumma
aumma - anche di fatti concreti. Tre mesi fa, ad esempio, i
responsabili di due Paesi europei si sono incontrati per parlare non di
un futuro esercito dai tempi piu’ o meno lunghi ma di una piccola e
immediata Forza d’intervento rapido, mobilitabile in due settimane, con
una forza di circa millecinquecento uomini e un’autonomia di ottanta
giorni in qualunque luogo del mondo. Poiche’ l’incontro (non troppo
pubblicizzato) ha avuto esito favorevole, e’ possibile che la prima
forza mobile europea sia gia’ operativa alla fine di quest’anno. I due
Paesi sono Francia e Inghilterra: la strategia di Blair, evidentemente,
ha un aspetto mediatico ma anche uno nazionale. Particolare orribile
(da un punto di vista americano): l’unita’ in questione sarebbe
concepita espressamente per operare sotto mandato Onu. Da un punto di
vista politico, i "cattivi" sono Francia e Germania, la Spagna di
Zapatero e - l’anno prossimo - l’Italia. Da un punto di vista militare,
il nucleo duro parte da Francia e Inghilterra. E’ il principale frutto
politico della campagna irachena, ed anche la peggiore eredita’ che
Bush potesse lasciare al suo paese. Il prossimo Clinton, probabilmente,
dovra’ clintoneggiare piu’ di Clinton se vorra’ mantenere amichevole il
rapporto con l’Europa.
Palestina/Israele. Secondo i demografi dell’Ufficio statistico
palestinese, e quelli israeliani dell’Universita’ di Haifa, nella
Palestina tradizionale (diciamo fra il Mediterraneo e il Giordano:
quella che gli ultra-ortodossi definiscono Terra d’Israele) vivono
circa 10,6 milioni di esseri umani, di cui 5,4 sono ebrei, contrapposti
a circa 3,7 milioni di arabi dei territori occupati e circa un milione
di musulmani residenti nei confini ufficiali di Israele. Il tasso
d’incremento demografico arabo e’ molto maggiore di quello ebraico.
Secondo le proiezioni, nel 2020 ci saranno 14,6 milioni di abitanti, di
cui pero’ solo 6,4 milioni saranno ebrei. Gli ebrei provenienti da
altri paesi ormai sono molto pochi: solo 36mila nel 2002, e 25mila
l’anno scorso. L’ultimo grande flusso migratorio e’ stato quello dalla
Russia, ai tempi di Gorbaciov; ed ha cambiato molto, e non in meglio la
composizione politico-culturale del paese. Per alcuni anni, il governo
Sharon ha fatto pressanti appelli agli ebrei della diaspora -
soprattutto americana - perche’ si trasferissero nel paese. Ma i
risultati sono nulli.
Dal punto di vista palestinese, o di coloro che gestiscono attualmente
questo punto di vista, questi numeri significano che una guerra di
logoramento e’ a favore. Una dirigenza abbastanza cinica da "spendere"
i propri nati senza economia, e da puntare su una progressiva
acutizzazione degli odi reciproci, puo’ sperare in buone carte da
giocare nel 2020. Dal punto di vista israeliano, o di coloro che
gestiscono attualmente questo punto di vista, questi numeri implicano
la necessita’ di una pulizia etnica (nel senso serbo-croato:
allontanare le popolazioni civili col terrore). Una dirigenza
abbastanza cinica da allocare i propri nati nelle zone con piu’
risorse, e da puntare su una progressiva acutizzazione degli odi
reciproci, puo’ sperare di sopravvivere in qualche modo al 2020.
Questo quadro, sempre meno politico e sempre piu’ tribale, spiega la
semplificazione culturale dei due schieramenti. Da un lato, il gruppo
piu’ rappresentativo e’ diventato Hamas, col 26 per cento dei consensi.
Dall’altro, il governo di destra si connota sempre meno come destra
politica e sempre piu’ come destra terra-e-sangue e religiosa. Esistono
ancora dei laicisti, sempre meno popolari, fra i palestinesi. Ed esiste
un forte e bel movimento pacifista e antirazzista in Israele; c’e’ un
43 per cento di giovani, nei sondaggi, che sostiene il diritto di
rifiutarsi di eseguire ordini inumani; poche settimane fa almeno
centomila cittadini, di tutti i partiti, hanno manifestato per la pace.
Ma sono sempre piu’ schiacciati. Il 58 per cento degli israeliani
adulti auspica "una leadership forte, al posto di tutti i dibattiti e
le leggi". Non osiamo pensare cosa desiderano i loro omologhi
palestinesi. Il 27 per cento dei giovani israeliani, comunque, "non
crede che rimarra’ a vivere in Israele".
* * *
In questo punto del mondo e in questi tempi, si fece una riunione di
governo per trarre le somme dell’Operazione Arcobaleno. Spedizioni
punitive nei campi-profughi, case distrutte, cortei mitragliati,
quaranta indigeni neutralizzati permanentemente - fra loro una bambina
di tre anni (danno collaterale) uccisa semplicemente dalla paura. Fra
quei generali e politici, gente per lo piu’ anziana, freddi e
ragionatori uomini di stato, a un certo punto un ministro mormoro’
(piu’ a se stesso che agli altri) queste parole: "Ho visto una vecchia
donna palestinese frugare fra le macerie della sua casa e mi sono
ricordato di mia nonna che frugava fra le macerie della sua casa nel
ghetto".
Un attimo di silenzio, mentre nel cuore dei politici passava (e come
poteva non passsare?) qualcosa. Poi hanno ripreso il sopravvento i
cervelli, e le parole successive - "Non e’ morale!" - sono state
soffocate dal brusio. Nessuno, da un lato e dall’altro del confine, ha
preso probabilmente sul serio quelle parole. Eppure sono le uniche
realistiche, ora, le uniche politiche davvero.
Tecnologie. Proibito ai marines l’uso dei videofonini in Iraq. A parte
quelle gia’ pubblicate (prese per lo piu’ con videofonini), pare che
fra i soldati si stia diffondendo l’uso di offrire foto di torture a tv
e giornali: o per protestare contro le torture, oppure piu’
semplicemente per denaro. Il divieto comunque e’ ineseguibile: un
videotelefono e’ troppo piccolo perche’ non ne sfugga qualcuno. E
questo, a modo suo, ha una sua moralita’. Per avere una tecnologia (le
risorse per farla) possiamo anche essere costretti a torturare la
gente: la tecnologia, pero’, una volta che viene nelle mani della gente
comune, viene sostanzialmente controllata dalla gente comune, da
ciascuna delle singole persone. Che possono essere sadiche (come s’e’
visto) ma anche, con maggiori probabilita’ statistiche, legate tutto
sommato ai valori umani. E dunque disposte a usarle, le tecnologie, in
direzione opposta a quella desiderata dal generale De Sade. Un paio di
mesi fa, d’altra parte, un governo e’ caduto perche’ le sue televisioni
hanno mentito ma la gente aveva lo stesso abbastanza tecnologia fra le
mani da poter collegarsi e compattarsi, e protestare insieme. Le prime
manifestazioni anti-Aznar sono nate con un tam-tam di sms, un po’ come
da noi le e-mail per i girotondi. Oppure come i fax per i ragazzi della
Pantera, quindici anni fa. Oppure come il ciclostile del Sessantotto.
Oppure...
Insomma, non mi parlate male delle tecnologie.
Bavaglio 1. E ora vogliono "pacificare" internet. Dopo il decreto
Urbani, la situazione e’ la seguente: se scarichi musica, vai in
galera.
Se chiedi il pizzo alla gente e ti chiami Siae, non solo non vai in
galera ma lo stato ti batte le mani. Per musica "a scopo di profitto"
("non di lucro": il ragazzino che s’e’ fatto il Cd con gli amici) ti
danno quattro anni: a Pacciani per lo stupro della figlia hanno dato
quattro anni e sette mesi. In Spagna hanno levato l’Iva dai Cd. In
Italia, oltre all’Iva e alla Siae, si parla di una tassa in piu’ di 40
cent a giga. Tutti i siti andranno registrati, in doppia copia, negli
archivi di stato: diversamente ricadranno nella legge del 1939-XXI
sulla... "stampa sovversiva". Nel complesso, la legislazione
anti-internet piu’ repressiva d’Europa: votata alla bipartizan, visto
che a votare contro c’e’ stato solo un oscuro senatore dei verdi.
L’Italia non ha piu’ l’elmo di Scipio per simbolo, ma il bavaglio.
Esagerato? Le tv, tutte; i quotidiani, tutti meno tre; il cinema, tutto
distribuito o prodotto da Medusa Film (indovinate di chi e’); i dvd, li
affitta una corporation (Blockbuster Italia) che appartiene allo stesso
signore. Adesso capisco perche’ ce l’hanno tanto coi writers sui muri:
si preparano al momento in cui, non potendo fare altro, me ne dovro’
andare a scrivere "l’onorevole e’ mafioso" sui muri con la bomboletta.
Il muro, unico media libero se continua di questo passo. E loro,
naturalmente, si preparano a imbavagliare anche il muro.
Bavaglio 2. A proposito di bavaglio: che fine ha fatto la famosa
intervista di Berlusconi, quella censurata da Mentana, Fede e Lerner e
che e’ costata il posto a Santoro? Fino a qualche mese fa si trovava
sui sito di RaiNews (Morrione e’ stato l’unico non-censuratore della
Rai), ma da qualche tempo non la trovo piu’. Ormai l’unico ricordo che
ne resta e’ la trascrizione sul sito di Censurati.it. Un’altra palata
di sabbia su Borsellino.
Bookmark: http://www.censurati.it/node/view/45 (c’e’)
Bookmark:
http://www.rainews24.rai.it/sito/agg_pagine/speciali/borsellino_intv/home.htm
(non c’e’ piu’)
Bavaglio 3. Pare che finalmente la gente potra’ vedersi "Fahrenheit
9/11", il film di Michel Moore su Bush che in Europa e’ stato premiato
a Cannes ma in America ha avuto i suoi problemi per essere messo in
libera circolazione. Problemi tecnici, naturalmente: negli Stati Uniti
non esiste un Ministero della Verita’. Semplicemente la Disney,
proprietaria della casa di produzione, la Miramax, s’e’ rifiutata di
lasciar diistribuire il film. Poi ha cambiato idea. Poi l’ha cambiata
di nuovo.
Poi... Alla fine, Miramax e’ riuscita a comprarsi direttamente i
diritti e se non cambiano idea, a quanto pare, hanno deciso di
lasciarcelo vedere.
________________________________________
Elezioni 1. L’esponente piu’ autorevole del centrosinistra in Sicilia
e’ l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco. Ha risolto il problema della
disoccupazione - perlomeno la sua. E’ arrivato che nessuno lo
conosceva, e’ partito con un bel posto statale: ministro dell’interno.
In questa veste ha fatto manganellare i manifestanti pacifisti a
Napoli, un anno prima di Genova: ottanta all’ospedale con prognosi
varie, salvo complicazioni. Anzi, "manganellare" non e’ esatto: siccome
i vecchi manganelli anni sessanta gli sembravano insufficienti, ha
distribuito ai celerini un nuovo manganello scientifico, chiamato
"tonfa", appaltato ad una ditta di Chicago. Lui ora alle europee non si
presenta (ha presentato un tizio, tale Latteri, che fino a un mese fa
era un pezzo grosso di Forza Italia): e’ indeciso tra fare di nuovo il
sindaco di Catania, sempre del centrosinistra, oppure di nuovo il
ministro dell’interno. Non s’e’ capito se vuol farlo in Italia, dove in
fondo quel che doveva manganellare l’ha gia’ manganellato, oppure
direttamente in Iraq, dove gli americani di gente che tenga l’ordine ne
hanno bisogno.
Per si’ e per no, ha proclamato che lui e’ contrario, contrarissimo, al
ritiro delle truppe italiane da quel paese: America uber alles, e via
col manganello. Non so che ne pensi Prodi: immagino che abbia troppo da
fare per occuparsi della Sicilia e dei suoi ulivisti.
Elezioni 2. Luca Cordero di Montezemolo e’ stato eletto presidente di
Confindustria col 98,5 per cento dei voti. Il suo predecessore,
D’Amato, quattro anni fa ne aveva avuto il 91,7. Una volta queste
percentuali si vedevano piu’ che altro in Bulgaria.
Ragazze. Mi sorridono ancora, ma in un altro modo.
Tenere i bambini lontani dagli oggetti taglienti, e gli uomini dalle
religioni.
Diritti. Diffuso il rapporto 2004 sui diritti umani di Amnesty
International. In aumento "le violazioni dei diritti da parte dei
Governi". Un mondo "dominato da crescente sfiducia e paura". Fra i
soggetti piu’ responsabili l’amministrazione degli Stati Uniti e la
rete terroristica guidata da Osama bin Laden.
Africa. Sara’ un ex compagno di scuola di Bush il prossimo signore
della Somalia. Abdinur Darman e’ figlio di un ex ambasciatore somalo
che si trovava una quarantina d’anni fa in Cina contemporaneamente al
padre dell’attuale presidente Usa, George Bush I. Almeno, e’ quanto
dichiara lui ai vari capi-clan e signori della guerra che da circa un
anno va corteggiando con l’aiuto di sostanziosi finanziamenti
americani. Il 5 giugno si incontrera’ con i rappresentanti delle
diciotto regioni (di fatto ormai dei veri e propri mini-stati) in cui
la Somalia e’ divisa.
L’insediamento ufficiale dovrebbe avvenire il primo luglio, festa
dell’indipendenza.
Occidente. Allarme obesita’ in Inghilterra . In venticinque anni e’
aumentata del quattrocento per cento.
Torino. Buddenbrok.
Cronaca. Rissa al ristorante a Madrid durante i festeggiamenti di un
matrimonio. Uno degli invitati, tale Savoia Vittorio, ne ha preso a
pugni un altro, tale Aosta Amedeo. Alla origini della lite, secondo gli
inquirenti, vecchi rancori familiari.
Concetto vrote:
< Certo una bella idea quella di fare un corteo al seguito di Mr. Bush,
mimando i torturati dell’Afganistan e dell’Iraq. Ma la felice trovata
potrebbe avere un prezzo salato: se sotto i tipo di manifestazioni,
portando con se spranghe e catene di ferro, come la mettiamo? Quali
contromisure si possono studiare e tenere in buon conto? >
* * *
Secondo me, la contromisura sarebbe fare il corteo (e il resto) con
serieta’ e senza bambinate: senza incappucciarsi, senza giocare alla
rivoluzione, senza "spaventare i borghesi". Un corteo serve
semplicemente a comunicare alle persone - tutte le persone, col
linguaggio che ciascuna persona e’ in grado di capire - le cose che si
ritengono giuste e utili per se stessi e per gli altri. Il resto
rischia di essere facilmente utilizzabile da governi e blackbloc (a
volte soci fra loro) . E anche, fra l’altro, di produrre leaderini
scemi e contenti che poi dopo vent’anni ti ritrovi dall’altro lato.
Daniele Conti wrote:
< Non e’ vero che il Pci non ci credesse molto nel referendum sul
divorzio. In quel periodo io militavo nella sezione "Monti" di Roma, in
centro, e mi ricordo che prendemmo la piantina del territorio e la
dividemmo in tanti settori e per ogni settore formammo una squadra che
avrebbe battuto il settore casa per casa. Alla fine della campagna ogni
casa aveva ricevuto almeno una visita da una coppia di attivisti.
Quello che mi ricordo di quella campagna e’ che quasi tutti aprivano la
porta, accettavano il materiale di propaganda e si fermavano qualche
minuto a parlare. Da quel che mi risulta anche le altre sezioni di Roma
si erano organizzate allo stesso modo e tutte traboccavano di militanti
divorzisti, anche non comunisti, che si erano rivolti al Pci per poter
dare un contributo perche’ era l’unico partito che aveva
un’organizzazione adeguata a far lavorare tanti cittadini. Io ero uno
di questi. La tessera la presi dopo il referendum. Se cosi’ non fosse
come hanno fatto poi ad arrivare le regionali del ’75 e le politiche
del ’76 (PCI al 33per cento)? >
Paola wrote:
< Jail job. Ho letto l’articolo su pane-rose. Forse ti e’ sfuggita la
notizia che al carcere di San Vittore di Milano c’e’ un call center
Telecom... Non ho idea di quanto paghino i detenuti. Purtroppo,
l’America non e’ lontana >
Angelo Abbate wrote:
< Eh, no, per la precisione il titolo e’ "Stairway to Heaven"
(maiuscolo, non per la natura del luogo ma perche’ in inglese i titoli
si scrivono con l’iniziale maiuscola, tranne le preposizioni che
possono essere minuscole). Volendo continuare la disquisizione, trovo
interessante anche la confusione fra "Starway" (una "strada delle
stelle" che pero’ in inglese non mi risulta esista) e "Stairway"
(semplicemente, "scalinata")
Luko wrote:
< "Al signor G. viene rubato il portafoglio..." .Sicuramente e’ una
notizia falsa. Ho letto sul sito antibufala di attivissimo qualche info
in piu’:
http://www.attivissimo.net/antibufala/scippo_eliminato/non_denunciabile.htm
buona correzione >
Lev wrote:
< Si, Riccardo, e’ troppo lungo quello che scrivo.
Ma e’ da quando avevo 16 anni che sono in lista per parlare, ho 33 anni
e nessuno ancora mi fa parlare. Fai finta che ci siano gli arretrati di
17 anni, che ti stia parlando un ragazzino di 16 anni che cresceva in
un ORRIBILE settentrione negli anni 80. Perche’ non lo avete mica
capito come fosse. No, tu non puoi capire. Non puoi capire perche’ hai
25 anni piu’ di me. Non che io sia giovane, ma tu hai 25 anni di
troppo.
Vedi, tu hai passato l’adolescenza nel 1968. Eri grande nel 1977. Ai
tuoi tempi la gente era schierata di qui o di la’, dalla parte giusta o
da quella sbagliata. Ognuno sosteneva qualcosa, giusto o sbagliato ma
tutti sostenevano qualcosa. Tu parlavi di politica con i tuoi coetanei.
Tu ti chiedevi Perche’ insieme a loro.
Io sono scresciuto nei ruggenti anni 80 della provincia settentrionale.
Cazzo, quanto li ho odiati. Tu non sai cosa significhi. Non sai cosa
sia vedere tutto schiacciato sotto l’immane pressione di non so neanche
cosa.
I miei coetanei passavano gli anni delle superiori sognando di arrivare
a scuola con un’alfa 33 rossa, accompagnati da una foemina mula
pittata, quam badile grezza, coscia ignuda et gumma masticans. Intorno
a me, il sogno era una pettinatura alla ivan drago. Gli idoli erano
Rambo e Diego Abatantuono ed Edwige Fenech. Minchia, che bbona.
Non so cosa leggevate ai tuoi tempi. Magari vi ponevate dei problemi
tipo che so la guerra in vietnam o mao tse tung. I miei compagni
discutevano della cervice uterina di Moana Pozzi. Si chiedevano se
quell’umido fosse un po’ scivoloso e caldo, piuttosto che in filo
appiccicoso, ad infilarci le dita. E vai con l’esegesi di Mese Le Ore,
la patristica di Caballero. E i vescovi del porno anni 80 che fanno il
concilio di Onan nei cessi...
Io crescevo li’ in mezzo.
Non so, negli anni 70 magari gli adulti intorno a te opponevano qualche
ragione contro le vostre richieste. Intorno a me, no. C’erano soltanto
uno, tanti, Dall’Olio che si comprano il millessei Perche’ i Balboni
hanno il milleccinque, c’era solo uno dei tanti Fedozzi che si fanno la
camera degli ospiti firmata perche’ se la sono fatta i Liverani. C’era
uno dei tanti Finessi che mangiano caffelatte per farsi la settimana
bianca come i Rossi, c’era in erba lo Sgarbi che va in Tv a dire che le
malelingue parlano male di lui perche’ hanno invidia "Degli Sgarbi",
quasi fossero una genia di nobili. C’erano quelli che scrivevano "P.I."
davanti al nome sul campanello, che oggi si iscrivono al cepu per farsi
chiamare dottore e non ragioniere. C’era uno di quelli che "sai quanto
prende al mese", di quelli che "per me si e’ gonfiata le tette". C’era
uno di quelli che "si e’ fatto la barca, oh!", c’era uno di quelli che
"guarda che culo che ha quella li!".
Gli adulti dei tuoi tempi si leggevano Montanelli oppure che so Vespa.
I miei adulti si compravano "sopravvivere". Ricordo ancora la
pubblicita’ in TV "e se un giorno fossi braccato" E se un giorno ti
dessero la caccia "Sapresti sopravvivere". E la Zollia che si fa il
corso di sopravvivenza.
Me la immagino, la parrucchiera popputa del paese in mimetica, che si
nasconde braccata nel Bosco di Mesola. Che va a caccia di cinghiali
invece di comprarsi la piadina al chiosco. Con le zanzare al posto
degli elicotteri, che si lancia col coltello su un suino che grufola.
ECCHECCAZZO FAI, SEI SCEMA, MI HAI FATTO MALE! Non era un cinghiale
erano due che volevano scopare in pace, essi’ lui ha del cinghiale ma
che ci puo’ fare uno se ha i peli sulla schiena.
E loro che mi guardavano tutti seri quando li prendevo in giro, e
"zitto, che la sopravvivenza e’ una cosa seria", e che tu "della vita
non sai niente, che ne sai", e che "puo’ succedere anche a te, non ti
credere". E "mai piu’ prendere in giro gli adulti", che sono stati la
meglio gioventu’ si direbbe oggi.
Oh, certo, c’era la sinistra. C’era la politica. A me sapeva di sequel.
Sai cos’e’ un sequel? E’ quando fanno Rambo I e la gente si emoziona,
poi fanno Rambo II e la gente pensa che ha chiuso i conti col vietnam,
poi fanno Rambo III e "...beh, Gionny Rambo e’ un po’ uno scemo di
guerra e andrebbe curato, eh" La critica lo liquida con "per amanti del
genere".
Ecco la tua politica di oggi, un sequel per amanti del genere.
Avete fatto il sessantotto I, poi il sessantotto II, e poi adesso
volete il sessantotto III, e diciamolo sembrate un po’ scemi di guerra.
Se siete amanti del genere vi piace, certo. Gli amanti del genere si
sorbiscono Rocky XIV che sale sul ring con le varicose e
l’Adriana-sciura-mezzamericana che trema mentre il marito le prende dal
fratello muscoloso di Bin Laden, di Saddam Hussein.
Voi, amanti del genere, siete capaci di tremare ancora guardando lo
Squalo XXII, che divora infermiere in ospedale dove era ricoverato per
una stronza che faceva il bagno con le tette al silicone, che per poco
non ci lascia il fegato poverino.
E siete capaci di menarla coi Gino Strada, con gli Agnoletti, con i
Casarini, con i niu globbal. Cheppalle, ’sti sequel. Cheppalle sti
sequel: nuntereggoppiu’, ’a Sylverster!
Mi capisci, dici. No, non mi capisci. E non insistere, Perche’ non c’e’
niente di piu’ OSCENO di un adulto "ggiovanile" che crede di capirti.
No, bello, i Pantera coi Rolling Stones non c’entrano un cazzo. Devi
fartene una ragione, sai.
Per te e’ una cosa epistemologica, basta pensare per capire.
Io ci sono
cresciuto, per me la differenza e’ ontologica. Tu avevi una guerra
verticale, a destra i pezzi di mmerda e a sinistra i bbuoni. La mia
battaglia era orizzontale, tutti sotto le tette dei film Vanzina,
schiacciati dal peso di Carmen Russo e di drive in.
E l’Heavy Metal. Oppocatroia, l’heavy metal. Me lo ricordo. Per me era
un modo per dire di no senza essere nessuno. Per non mettersi "il
moncler", per non avere "le timberland". Copiavamo Master of Puppets su
cassetta e lo davamo in giro come fosse il Vangelo, ci sentivamo
apostoli che diffondevano il verbo.
Che cos’e’ oggi l’Heavy Metal? Stilemi e Morfemi ISO9000. Ortodossia
della ribellione. Marilyn Manson ha coniato un’espressione per questo:
"keep flowering dead flowers", continuare ad innaffiare fiori morti.
Keep Flowering dead flowers, e i metallica citano per danni i loro fans
che si scaricano gli mp3. Keep flowering dead flowers, e la vergine di
ferro si fa ricucire l’imene in ghisa e torna con un altro cantante.
Che guardi la povera mummia eddie sulla copertina e pensi "ma chi cazzo
te lo fa fare a farti segare, squartare, cibertronizzare per le case
discografiche". Povera mummia. Keep watering dead flowers, keep
watering dead flowers, KEEP WATERING DEAD FLOWERS che la fede va tenuta
viva, metal never die e punk is not dead...
Il tuo fare politica era dare per scontato che le persone esistessero,
senza ragione, da sole, come le stelle. Arrivavi tu e ci facevi le
costellazioni. Il mio cielo, negli anni 80, era vuoto. Niente stelle.
Le stelle, i miei coetanei, si sono spenti davanti ai miei occhi ,
intorno a me, in un settentrione assurdo ed orribile.. E tutti questi
politici che fanno costellazioni sul nulla, vedono le loro asticine
bianche cadere dal cielo Perche’ nulla le sostiene, le guardano per
terra e non capiscono perche’.
Non ci sono piu’ le stelle, il cielo e’ vuoto.
Per gli amanti del genere e’ impossibile capire che Che Guevara IV non
riempia piu’ i cinema. Eh, chi non si e’ visto il primo, e vede i
sequel, beh... chiaro che non li capisce.
Certo, tutti gli intellettuali sono d’accordo. Tra amanti del genere vi
capite. In democrazia potete fare anche questo, se siete felici
divertitevi.
Ma non mi rompere i coglioni con la meglio giuventu’, perche’ la meglio
gioventu’ e’ stata una delle peggiori classi di adulti, di genitori, di
insegnanti, di politici.
Forse e’ anche per questo che la menate tanto con la meglio giuventu’:
siete degli adulti di merda, e non vi va di ammetterlo.
Keep watering dead flowers, keep watering dead flowers, KEEP WATERING
DEAD FLOWERS!
Tu guardavi "La voce della luna" e hai magari pensato che "e’ una
grottesca caricatura", io guardavo la voce della luna e vedevo una
fotografia perfetta, nitida, particolareggiata, FEDELE, della realta’
settentrionale!
Quello che scrivo e’ troppo lungo.
Come tutti i diari.
Mi dispiace >
g.c.abba wrote:
< Ma in un canto dell’accampamento, legato mani e piedi, vestito alla
siciliana con certa eleganza, custodito da alcuni Picciotti, stava un
uomo grande e forte, di viso cattivo. Guardava sprezzante e taceva. I
garibaldini che andavano a vederlo, sentivano dire che aveva
principiato a correre la campagna con alcuni ribaldi, rubando le casse
pubbliche e assassinando gente. Aveva fino incendiato il villaggio di
Calamina. I Siciliani che dall’esiglio erano tornati nell’isola con
Garibaldi, dicevano che colui doveva essere "Maffioso"; e spiegavano ai
compagni la natura d’una tenebrosa societa’, che aveva le sue fila per
tutta l’isola, nelle citta’, nelle campagne, dappertutto. Piace
rammentare che i continentali scusavano l’isola, narrando che anche da
loro vi erano state compagnie di malfattori; e dicevano che quelli
erano passati e che sarebbe passata anche la Maffia. >
AntonellaConsoli wrote:
< Era cosi’ piccola
la sua mano.
Era cosi’ lieve
il respiro.
Era cosi’ sola.
Nessun Angelo venne,
ed era una piccola bambina,
cosi’ piccola >
(*) La "Catena di San Libero" e’ una e-zine gratuita, indipendente e
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