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La Carovana Antimafia


Dalla prima carovana antimafia sono passati dieci anni. Questo anno tra le diverse tappe siciliane la carovana, guidata da Rita Borsellino, si è fermata a Scordia.
martedì 14 dicembre 2004, di Dario Marletta - 2960 letture

Dalla prima carovana antimafia sono passati dieci anni. Questo anno tra le diverse tappe siciliane la carovana, guidata da Rita Borsellino, si è fermata a Scordia. Nell’aula consiliare del paese si è tenuta una conferenza dal tema "La mafia restituisce il maltolto…e se lo riprende?". Il dibattito è stato coordinato dall’assessore alle culture e alla partecipazione di Scordia Domenico Simone,hanno partecipato Rita Borsellino vice presidente di Libera, Salvatore Agnello sindaco di Scordia, Dario Montana dell’associazione Fare memoria, Giusi Milazzo della segretaria provinciale CGIL Catania, Giuseppe Cipriani consulente per i beni confiscati a Bagheria, e Anna Bucca presidente Arci Catania.

Durante la conferenza si è parlato d’illegalità e della legge 109/96 sul riutilizzo a fini di sviluppo economico e sociale dei beni confiscati alla mafia.Legge che nel 1996 fu sostenuta da oltre un milione di firme. Giuseppe Cipriani ha parlato dell’ esperienza che un gruppo di giovani sta vivendo a Corleone e Monreale:"Siamo una coperativa di "pazzi",che stanno usando le terre confiscate alla mafia per fare crescere fichi d’india e vigneti",tra qualche anno i prodotti saranno immessi nel mercato. Il marchio "Libera terra" ,contrassegna tutti i prodotti che sono frutto del lavoro sui terreni confiscati. Fino ad oggi i beni tolti alla mafia sono più di 2000 per un valore di 220 milioni di euro.

La legge 109/96 è stata sostenuta da un milione di firme. Il presidente dell’ Arci Anna Bucca ha ricordato che i beni che la mafia deve restituire alla società sono ancora tanti prendendo il caso del boss Tano Badalamenti,"Ai familiari del boss Badalamenti,dopo la sua morte,sono stati restituiti tutti i beni conquistati grazie al potere mafioso. Questo è ingiusto,perché quei beni devono appartenere alla società".

Durante la conferenza si è anche parlato dell’illegalità all’interno della società. Giusi Milazzo ha parlato di lavoro nero è illegalità,"Oggi il lavoro nero e l’illegalità vanno di pari passo,ed è per questo motivo che il Meridione è doppiamente penalizzato". Dario Montana ha invece affermato "la mafia può essere battuta,stava per esserlo nel 1992,quando le persone scendevano in piazza a migliaia formando catene umane. Purtroppo negli ultimi anni la gente si è distratta,ma la Carovana deve riportare quella voglia di lotta alla mafia".

A concludere l’ennesima tappa della carovana è stata Rita Borsellino,"Libera non possiede mezzi d’informazione,l’unico modo per farsi sentire è la carovana antimafia,che ormai da anni ti mette a contatto diretto con la gente":

Alcuni penseranno che è impossibile sconfiggere il potere mafioso, ma si sbagliano. Bisogna prendere esempio da questa Carovana che ormai da anni porta testimonianze e coraggio,non solo in Sicilia,ma in tutta Italia.

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17 dicembre 2004, di : Maria Rosaria

La carovana in Calabria non è arrivata. I Giovani qui ancora credono che la mafia sia l’unica soluzione per diventare ricchi, come chi ci governa! La gente ha paura ma nello steso tempo agisce con la stessa arroganza...ed è in tutte le fasce sociali! Favori e raccomandazioni. I diritti non esistono nè i doveri, solo illegalità, e il male è coperto da salotti, pellicce, ville, belle parole, sogni di grandezze...e la vita passa nel sudiciume di una svergognata falsità. Dov’è l’etica? Smettiamo di star zitti. A che serve vivere così?
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