Sei all'interno di >> GiroBlog | Centro Studi Est Europa |

„LE ICONE SU VETRO CONTADINE DI TRANSILVANIA”


Roma, 6 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010, di Emanuele G. - 283 letture

LE ICONE SU VETRO CONTADINE DI TRANSILVANIA

conferenza e presentazione multimediale a.c. di Giovanni RUGGERI, giornalista

Intervengono

S.E. Rev.ma SILUAN, vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia

Padre Federico LOMBARDI, Direttore Sala stampa vaticana e portavoce di Sua Santità Benedetto XVII

La pittura di icone contadine su vetro in Transilvania, nel periodo compreso tra i primi decenni del 1700 e gli anni a cavallo delle due guerre mondiali, costituisce una formidabile pagina di cultura popolare e religiosa romena pressoché sconosciuta in Italia e in Occidente. Tra le collezioni sopravvissute alle ingiurie della storia, quella allestita ed esposta presso il Museo di Sibiel – grazioso villaggio a pochi chilometri dalla città di Sibiu – si segnala ai massimi livelli per rappresentatività, preziosità e significatività dei suoi capolavori (circa 600 icone esposte), come pure per l’eccezionalità delle condizioni che ne hanno visto il sorgere.

Il Museo delle icone su vetro di Sibiel, infatti, è stato realizzato all’inizio degli anni Settanta, in piena epoca comunista, da un geniale e santo prete ortodosso, padre Zosim Oancea, che ha saputo coinvolgere un intero villaggio di contadini nella realizzazione di questo Museo, capolavoro di cultura e spiritualità che ancora oggi sorprende e meraviglia. Peraltro, questo sacerdote (morto nel 2005, amico di grandi protagonisti della cultura romena, come i filosofi Emil Cioran e Constantin Noica) ha saputo raccogliere e convogliare in questa opera le sue migliori energie umane e spirituali, dopo ben 15 anni di carcere e lavori forzati negli anni della persecuzione da parte del regime (1948-1963).

La presentazione di questo tema, con le icone, i luoghi e i personaggi coinvolti, propone una splendida pagina di cultura, storia e vita del popolo romeno, e, con l’occasione, consente di offrire anche una rapidissima panoramica di alcune delle più significative destinazioni di visita turistico-culturali della Romania (città e chiese fortificate di Transilvania, Maramures, monasteri della Bucovina), Paese ancora del tutto da scoprire.

Alle icone su vetro di Transilvania e alla creazione del Museo di Sibiel è dedicato il libro “Le icone su vetro di Sibiel” (Città Aperta, 2008) pubblicato da Giovanni Ruggeri. Per una più efficace presentazione dell’argomento al grande pubblico, l’autore ha realizzato anche una presentazione mediante immagini da lui commentate. Giovanni Ruggeri è giornalista, laureato in teologia, autore di numerosi reportage turistico-culturali sui Paesi dell’Est Europa per diversi giornali e riviste (L’Eco di Bergamo, Meridiani, Touring Club ecc.). Da diversi anni ha concentrato le sue ricerche sulla Romania. A parte il volume “Le icone su vetro di Sibiel” è anche realizzatore del sito www.sibiel.net.

Mercoledì 13 ottobre 2010, ore 18,30

Sala conferenze, Accademia di Romania

P.zza Jose’ de San Martin no. 1, 00197 Roma

Con il patrocinio dell’Associazione Insieme per l’Athos

6 ottobre 2010

Ufficio stampa, Accademia di Romania

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Documenti allegati
Invito icone su vetro Sibiel

:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.