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LA MOSTRA FOTOGRAFICA AL MUSEO DELLA GUERRA DI ROVERETO PROROGATA FINO AL 1° NOVEMBRE

di Redazione - mercoledì 24 giugno 2020 - 625 letture

Dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto riapre la mostra fotografica di Giles Duley, IRAQ: UNA FERITA APERTA, curata da EMERGENCY, che verrà prorogata fino al 1° novembre.

Il lavoro di Giles Duley, fotografo di fama internazionale, ci mostra senza reticenze il lato vero della guerra, quello più doloroso, quello che EMERGENCY vive ogni giorno da vicino. Dall’intensità di queste immagini, sospese tra arte e storia, prende forma un racconto che invita a riflettere sulla fotografia come impegno civile.

Il lavoro di Duley è frutto della sua visita in Iraq presso i progetti di EMERGENCY con l’obiettivo di mostrare al mondo cosa è successo a Mosul, dove si è consumata la più grande battaglia urbana dalla Seconda guerra mondiale. Da ottobre 2016 si sono contati circa 40.000 tra i civili morti e più di 700.000 sfollati interni.

“In passato ho parlato di come, anche in queste situazioni, io abbia sempre cercato di trovare un barlume di speranza da fotografare, come una risata o l’amore di una famiglia. Ma quello che ho visto a Mosul mi ha spiazzato. Ho capito che in certe situazioni un’immagine simile è impossibile da trovare” racconta il fotografo Giles Duley.

All’inizio del 2017, EMERGENCY ha deciso di riaprire un ospedale a Erbil per dare assistenza ai feriti in fuga dalla città di Mosul. In 7 mesi di attività, EMERGENCY ha curato oltre 1.400 vittime di guerra. Oggi, in Iraq, EMERGENCY gestisce un Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, avviato nel 1998, che cura anche le vittime di Mosul.

A quasi cento anni dalla sua fondazione, il Museo della Guerra, riflette con forza sempre maggiore su come i conflitti impattino sulle società, sul pensiero e sul paesaggio, allargando lo sguardo dall’esperienza dei combattenti a quella dei civili. Il compito del Museo è anche quello di fornire chiavi di lettura del contemporaneo, interrogandosi su quanto i conflitti continuino a incidere sui civili anche al giorno d’oggi. Da qui la decisione di ospitare la mostra curata da EMERGENCY, ‘IRAQ: UNA FERITA APERTA’, che racconta la guerra vista con gli occhi di chi la vive, attraverso quelli di chi la documenta.

La mostra, ospitata in una delle sale del Castello di Rovereto da poco restaurate, rimarrà aperta fino al 1° novembre 2020 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.30 ad eccezione del lunedì. La visita alla mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Museo.

BIOGRAFIA

Giles Duley nasce a Londra nel 1971. Dopo aver lavorato per dieci anni negli Stati Uniti e in Europa come fotografo nel settore della moda e della musica, decide di lasciare Londra e abbandonare la fotografia. Nel 2000, ritorna alla professione di fotografo, finanziando personalmente viaggi per documentare le storie delle vittime di guerra in tutto il mondo.

Nel 2010, Duley visita il Centro Salam di EMERGENCY in Sudan e da allora collabora con l’organizzazione. Oggi Giles Duley è membro del consiglio direttivo di EMERGENCY UK.

Nel 2011, mentre si trova in Afghanistan per fotografare le vittime del conflitto, Duley perde entrambe le gambe e il braccio sinistro a seguito dell’esplosione di una mina. I medici gli dicono che non potrà mai più camminare e che la sua carriera è finita. Ma Duley, ostinato di carattere, risponde ‘Sono ancora un fotografo’. Meno di 18 mesi dopo, accompagnato da una troupe di Channel 4, ritorna a lavorare in Afghanistan. Il documentario ‘Walking Wounded: Return to the Frontline’ mostra la visita del fotografo al Centro chirurgico a Kabul e il suo incontro con i pazienti ricoverati.

Attraverso i suoi progetti, Duley cattura la forza di coloro che non si arrendono e combattono le avversità. Le sue fotografie catturano l’attenzione del pubblico verso il soggetto, creando un legame empatico fra i due e accorciando la distanza, puramente geografica.


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