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L’ultima stagione d’amore della Principessa Paolina Borghese


L’amore non ricambiato per il musicista Giovanni Pacini...
martedì 3 aprile 2007, di Antonio Carollo - 1942 letture

Viareggio, la “Perla del Tirreno”, la spiaggia alla moda dei Vip, deve molto alle tre sorelle di Napoleone, la Granduchessa di Toscana Elisa Baiocchi, la Principessa Paolina Borghese e la Regina Carolina Bonaparte. Nel volume “I palazzi pubblici di Viareggio”, Edizioni ETS, Glauco Borella allude a queste tre sorelle come alle tre Grazie della città. Non a torto. Da Sovrana (1805-1814), Elisa non trascurò Viareggio; migliorò le marine, il porto e le pinete. Paolina scelse Viareggio per costruirvi la sua Villa, il suo nido d’amore.

Carolina fece della Villa, ereditata dalla sorella, il luogo della sua ritrovata serenità familiare (1825-1839), dopo la perdita del Regno di Napoli e l’esilio a Trieste. Ma principalmente è Paolina quella che lega il suo nome a Viareggio. Nel 1820, a quarant’anni Paolina, nonostante la salute malferma, è sempre una donna bella e affascinante. Nella sontuosa dimora di Villa Paolina, in Roma, tiene la sua piccola corte, il salotto più esclusivo ed ambito della città. Vi si raduna l’alta società, nobili,artisti, scrittori, musicisti, cardinali, ambasciatori; Roma è ai suoi piedi. Al centro dell’attenzione è sempre lei, con la sua classe parigina, con i suoi modi graziosi e disinvolti, con i suoi abiti audaci che esaltano la bellezza vertiginosa del suo corpo. In questo paradiso scocca la scintilla dell’ultimo amore della Principessa: si innamora del giovane musicista Giovanni Pacini, grande talento ed astro in ascesa sulle orme di Rossini. Per lei è vero amore; per Pacini è un’opportunità per la scalata al successo. Nella primavera del 1822 Pacini è nominato maestro di camera e cappella della Duchessa Maria Luisa di Borbone e si trasferisce a Viareggio. Per stare vicino al suo amante, ma anche per la bellezza della spiaggia e per curare la sua salute al mare e alle terme di Bagni di Lucca, Paolina si fa costruire a Viareggio una grande Villa dove vive, negli ultimi mesi del 1823 e nei primi del 1824, la sua ultima stagione d’amore, seguita da angoscia e disperazione per il progressivo distacco del suo

Nino (così chiamava Pacini), ormai lanciato nel mondo della musica. La Villa e l’ultimo amore di Paolina, che a Viareggio ebbe il suo drammatico epilogo, diedero il via alle fortune mondane e turistiche della città.

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