L’ortoepia delle vocali ‘e’ ed ‘o’ in italiano



lunedì 7 marzo 2011, di Ferdinando Gattuccio - 665 letture

Queste mie brevi considerazioni, che potrebbero apparire una mera provocazione ma non lo sono, muovono da una constatazione: l’ortoepia delle vocali ‘e’ ed ’o’ in italiano (ovvero, la distinzione tra la pronuncia aperta o chiusa delle dette vocali, quando toniche) è ormai appannaggio dei soli ‘addetti ai lavori’, ovvero gli attori (non tutti), i giornalisti radiotelevisivi (non tutti) e i doppiatori. Questo è un caso tutto italiano; in tanti altri Paesi ci si aspetta una pronuncia perfetta delle parole anche dai manager, dai politici, dai professionisti, insomma da tutta la classe dirigente; nel nostro Paese è già sorprendente che un politico locale non parli soltanto il dialetto. Se a ciò si aggiunge che - a differenza di altre lingue, come il francese - è anche graficamente scomparsa in italiano l’accentazione delle vocali all’interno della parola, non può che trarsene una conclusione: l’ortoepia delle vocali (quando toniche) ‘e’ ed ‘o’ è una forzatura, una finzione ormai inutile persino per distinguere i termini omografi ma non omofoni, unica residua applicazione - apparentemente utile - della distinzione (mi chiedo chi, a parte i citati ‘addetti ai lavori’, sia in grado di distinguere tra la pésca e la pèsca). La mia proposta è quella di decretare la morte della ‘o’ aperta e della ‘e’ aperta, salvando le loro sorelle ‘e’ ed ‘o’ chiuse, perché comunque più gradevoli ed eleganti. Con buona pace dei maestri di dizione, che comunque hanno tante altre cose da insegnarci. Ferdinando Gattuccio

Rispondere all'articolo - Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
L’ortoepia delle vocali ‘e’ ed ‘o’ in italiano
24 aprile 2011, di : ferruccio reposi

Pienamente d’accordo con Ferdinando Gattuccio. Il caso, infatti, è, purtroppo, tutto italiano. La nostra lingua si sta, poco alla volta, consumando. Attenzione però ! Si sta consumando nell’ignoranza, nell’abulia e, cosa ben più grave, nella consapevolezza di convivere con essa. Prova ne sia la scuola, prima di tutto.
Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Ultimi interventi sul forum
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.