Balestrini, Nanni ; Moroni, Primo, L’orda d’oro : 1968-1977 : la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale. – Milano : SugarCo, 1988 (Nuova edizione a cura di Sergio Bianchi,Feltrinelli 1997)
Balestrini, Nanni ; Moroni, Primo, L’orda d’oro : 1968-1977 : la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale. – Milano : SugarCo, 1988 (Nuova edizione a cura di Sergio Bianchi,Feltrinelli 1997)
Hanno collaborato Franco Berardi (Bifo), Franca Chiaromonte, Giario Daghini, Letizia Paolozzi.
Il libro di Balestrini e Moroni è stato per molti anni l’unico saggio sul movimento del ’77 (e uno dei pochi sul movimento del ’68) disponibile al pubblico non specialistico, e corredato di ampia documentazione e bibliografia.
Non tratta solo dei movimenti giovanili del ’68 e del ’77, ma tenta un abbozzo di analisi della storia italiana, con particolare riguardo ai movimenti di protesta operai e giovanili a partire dagli anni ’50, incluse le manifestazioni dell’estate 1960.
La prima edizione (SugarCo Edizioni, Milano 1988), secondo quanto afferma Sergio Bianchi, andò velocemente esaurita, e il libro non venne immediatamente ristampato. Continuò a circolare sotto forma di fotocopie, e, in parte, venne diffuso attraverso reti telematiche.
La seconda edizione (Feltrinelli, 1997), a cura di Sergio Bianchi è stata ampliata con contributi di Paolo Virno, Sergio Bologna, Sandro Mancini, Lucio Castellano, Lanfranco Caminiti, Andrea Colombo, Bruno Cartosio, Cesare Bermani, e con un’appendice di Rossana Rossanda.
Il saggio è stato più volte ristampato da Feltrinelli.
L’orda d’oro, pubblicato per la prima volta nel 1988 è un efficace “strumento della memoria”. Balestrini e Moroni mettono a disposizione il materiale accumulato dalla “grande ondata rivoluzionaria” del ’68, aprendo diveri percorsi di lettura di dieci anni di storia italiana.
« Quando nel 1987 io e Balestrini, con l’aiuto prezioso di Sergio Bianchi, iniziammo a scrivere L’Orda d’oro eravamo alla vigilia del ventennale del Sessantotto. Dalla stampa apprendevamo che erano in preparazione molti libri sul medesimo argomento. Per la gran parte si trattava di "memorie" soggettive di protagonisti più o meno importanti della stagione di lotte [...] Non ci soddisfaceva però la sensazione che il ricordo, la celebrazione (già di per sé un brutto termine) si sarebbero mossi tra una specie di imbalsamazione di quelle vicende storiche e una demonizzazione che tendeva a separare i "buoni" dai "cattivi".
Spartiacque di questa separazione sarebbe stata, secondo queste interpretazioni, la questione dell’uso della violenza. Una banalità in sé, perché un conflitto durato almeno dieci anni e che aveva coinvolto centinaia di migliaia di soggetti sociali non poteva essere ridotto nell’ambito angusto del supposto giudizio etico da dare sulle forme di lotta. »
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Indice del libro
1. All’inizio c’erano le città, i giovani, gli operai
Dalla Resistenza alla Ricostruzione
Gli anni duri della Fiat
Danilo Montaldi: Italia, luglio 1960
Ma da dove venivano i giovani dalle magliette a strisce?
Yankee go home
Una generazione di intellettuali competenti e autoemarginati
All’origine dell’operaismo: i "Quaderni Rossi"
Raniero Panzieri: Integrazione ed equilibrio del sistema
2. Gli anni sessanta: la generazione della rivolta esistenziale
Le città diventano metropoli
Danilo Montaldi: La migrazione
Make love, not war
I nuovi miti
Giancarlo Mattia: Canzoni d’innocenza
Usa: dalla Caccia alle streghe alla Beat Generation
Bruno Cartosio: L’arrivo della cultura afroamericana in Italia
Cesare Bermani: Il Nuovo canzoniere italiano
Il canto sociale e il "movimento"
L’area della controcultura
Underground e opposizione
La corrente situazionista
3. La nascita dell’operaio massa e la frattura del movimento comunista
Il nuovo soggetto operaio
Piazza Statuto, l’inizio dello scontro
Dai "Quaderni Rossi a "Classe operaia"
Sandro Mancini: La scissione dei "Quaderni Rossi" e le ragioni teoriche della rottura tra Panzieri e Tronti
Dal "gatto selvaggio" all’insubordinazione permanente
La crisi dell’ortodossia comunista
Le divergenze tra il compagno Togliatti e noi
La preistoria del movimento marxista-leninista
Mao Tse-tung: Che cento fiori sboccino
Edoarda Masi: La Rivoluzione culturale cinese in Occidente
4. Dalla scuola di classe all’antiautoritarismo
Lo sviluppo industriale e la scuola media unificata
Il dissenso e i simboli della rivolta
Che Guevara: Il passo della guerriglia è il passo del compagno più debole
Don Milani: Lettere a una professoressa
Il malessere della scuola media e il caso della "Zanzara"
Franco Bolelli: La rivoluzione culturale della musica
La galassia Gutenberg e il movimento
La crisi delle associazioni studentesche tradizionali
Il laboratorio di Trento e l’"Università negativa"
Palazzo Campana: gli studenti e le officine Putilov
5. L’esplosione del ’68
Una svolta planetaria
Sergio Bianchi: Spunti interpretativi del ’68
La presa di coscienza
"Non siam scappati più": la battaglia di Valle Giulia
Dalle messe alle masse: le lotte dell’Università cattolica
Andrea Valcarenghi: 1968, magica Milano
Lo studente proletario
"Un pugnale al cuore della città capitalista"
Giuliano Scabia: Appunti di rappresentazioni nei margini
Champagne e pomodori: la notte della Bussola
La nozione di totalità in questione
6. Il ’69: L’Autunno caldo
I Cub: la classe operaia come soggetto
Documento del Cub Pirelli
Sergio Bologna: il ’68 in fabbrica
Paolo Virno: Il lavoro non rende liberi
Paolo Virno: Il picchetto revisionato
La strategia della tensione
La strage di stato
7. I gruppi extraparlamentari
La stagione dei gruppi extraparlamentari
Rossana Rossanda: Elogio dei gruppettari
Andrea Colombo: I gruppi principali
Lotta continua
Potere operaio
Il manifesto
Avanguardia operaia
Movimento Studentesco
Unione dei comunisti (m-l)
8. Lotta armata e Autonomia operaia
Le possibili origini della "tendenza armata"
La nascita delle Brigate rosse
I Gap e Feltrinelli
Giangiacomo Feltrinelli: Estate ’69
La clandestinità, l’ideologia, l’organizzazione
I Nap e le lotte dei carcerati
Problematiche del movimento operaio degli anni settanta
Il rifiuto del lavoro
L’occupazione di Mirafiori e l’emergenza dell’autonomia come progetto politico
Toni Negri: Un passo avanti, due indietro: la fine dei gruppi
Lucio Castellano: L’autonomia, le autonomie
I collettivi politici veneti
Il compromesso storico
9. La rivoluzione del femminismo
I sessi sono due
La rivoluzione parziale
L’autocoscienza
Oppressione/sfruttamento
Addio alle armi
1977: fuga dai collettivi
La società dei diritti
I giornali dell’area femminista
10. Il movimento del ’77
La crisi della militanza
Dalle panchine ai centri sociali
Parco Lambro: la fine dell’ideologia della festa
L’autunno dei Circoli
L’anno di frontiera
Uno strano movimento di strani studenti
La cacciata di Lama dall’università: testimonianze
Verso lo scontro
Le giornate di marzo
Lucia Martini e Oreste Scalzone: Fenomeni di lotta armata ai bordi e dentro il movimento
Lanfranco Caminiti: L’autonomia meridionale: territorio di ombre, solarità delle lotte
Franco Tommei e Paolo Pozzi: Quegli spari che uccisero il movimento a Milano
Il nero mese di maggio
Il convegno di Bologna: il movimento senza sbocchi
11. La comunicazione, la cultura, gli intellettuali
Dalla lotta alla comunicazione, dalla comunicazione alla lotta
L’altra editoria, l’altra comunicazione
Aldo Bonomi: La controinformazione
Vincenzo Sparagna: L’avventura del "Male"
I cento fiori del sapere antagonista
Comunicazione, potere e rivolta
Umberto Eco: C’è un’altra lingua, l’italo-indiano
L’appello degli intellettuali francesi
Teoria del consenso e dissenso culturale
E poi c’è anche la nikodemite: colloquio di G. Corbi con G. Amendola
Elvio Fachinelli: Spari e silenzi
Divenire delle culture creative
Toni Negri: La sconfitta del ’77
12. Avanti Come? Avanti dove?
Paolo Virno: Do you remember counterrevolution?
Gli anni del cinismo, dell’opportunismo, della paura
Appendice
Rossana Rossanda: Irriducibili di stato
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/L%27orda_d%27oro"