A cura del Prof. Milasi, presidente dell’Associazione Italia-Bielorussia-Russia
La sensazione di straniamento che pervade il visitatore appena giunto in uno dei tanti Paesi dell’ex Unione Sovietica è lo stato d’animo prevalente. Le grandi piazze ,enormi come spianate, i larghissimi vialoni (prospiekt o prospettive) ,le scritte con i caratteri cirillici che non ti fanno capire cosa si cela dietro quei caratteri, in quelli che potrebbero essere dei negozi ma non ne sei certo se poi di negozi si tratta e se sì di che genere.
Quando finalmente riesci più che a leggere ad intuire ,decifrare e capire che la lettera K si legge CH ,la O si legge A, che la O con una sbarra in mezzo si legge F e la E si legge E, avverti l’eccitazione di avere quasi scoperto l’America:si tratta del luogo più ricercato dal viaggiatore occidentale ed italiano in particolare. Sei davanti ad un CAFE’!
Ma quello che per strada più ti incuriosisce e ti cattura l’attenzione in modo spasmodico è la sensazione di trovarti nel posto giusto ma con davanti le persone sbagliate,o viceversa. E sì, perché per lo spettacolo cui assisti continuamente non dovrebbe essere quello il luogo preposto.
La collocazione spaziale dovrebbe essere una passerella di sfilata di moda,un red carpet, un luogo esclusivo frequentato da vip e top models o altri simili luoghi di spettacolo e di vetrina. E invece no! Sei per strada,una strada qualsiasi di un qualsiasi luogo (centro o quartiere periferico non importa), di ogni città (capitale o cittadina che sia) di quello che è stato l’immenso Impero Sovietico. E la tua testa diventa una trottola girando continuamente verso destra e poi verso manca,poi fisso avanti e poi ti giri dietro, e poi ancora di qua ,subito di là…ma che succede? Dove sei stato catapultato? Non è questo che andavi cercando,o almeno non solo questo che ti si para davanti come una piroettante girandola di fuochi d’artificio.
Immaginate una mattina qualsiasi di un qualsivoglia giorno della settimana a Mosca o in una qualsiasi grande o piccola città russa. Decine, centinaia, migliaia di donne si affrettano a lasciare le loro case verso treni, autobus o Metrò. Ma almeno la metà di loro non sembra stia andando al luogo di lavoro: piuttosto a un vip cocktail party.
Trucchi audaci, tagli di capelli stravaganti e freschi di coiffeur, vestiti all’ultima moda e griffatissimi,borse e gioielli trendy, tacchi a spillo. Sono accessori di rigore, nonostante il famoso clima russo,nonostante la pungente pioggia, la neve,il gelido vento, il ghiaccio. E se i marciapiedi e le piazze assomigliano a piste di pattinaggio, non fa niente! Nulla può farle recedere dal calzare i tacchi a spillo, indossare fuseaux attillatissimi o addirittura minigonne vertiginose.
All’osservatore casuale una donna così, che rischia di slogarsi le caviglie o di frantumarsi l’osso del collo sul ghiaccio, può fare molta impressione. A noi l’ha fatta, ed anche tanta. Ma se le domandate perché non indossa un abbigliamento più consono alla situazione contingente, la donna può sentirsi offesa o dileggiata. Non sta soffrendo affatto, sa di stare benissimo perché è consapevole di avere un gran bell’aspetto. Questo è quello che conta. Questa particolare sensazione ha la meglio su ogni possibile scivolata, su ogni pozzanghera, su ogni marciapiede coperto di ghiaccio o una folata di gelido vento a molti gradi sottozero. Se ci fossero le Olimpiadi per donne su tacchi a spillo non ci sarebbe spazio per nessuna: le donne russe risulterebbero sicuramente imbattibili, non ci sarebbe stata gara! Le corse sui tacchi è il loro sport nazionale,si allenano ogni giorno senza nemmeno rendersene conto.
Anche se i loro tacchi tendono a rompersi facilmente e continuamente, niente paura! In molti angoli di strada c’è spesso il pronto soccorso:un ciabattino che le rimette in sesto. E’ questo dei ciabattini un mestiere in auge ed in forte espansione e poi spesso c’è quello che ogni donna predilige e sceglie come personale.
Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: perché le donne russe si vestono ogni giorno e sempre alla perfezione? Forse per piacere agli uomini?Questo è quello che senza dubbio possono pensare gli uomini,italiani in particolare.
Ma, aprendo una breve parentesi, la questione sembra essere più complessa. In Russia non ci sono uomini in grande quantità e “di qualità”, e quelli che ci sono, beh! Lasciamo perdere: lasciano molto a desiderare o almeno non sono al top dei sogni erotici delle “trampoliere” russe : bevono molto,sono distratti dai loro affari; casa,famiglia e figli sono lontani e sullo sfondo della loro vita,in definitiva l’universo femminile e domestico non è il top dei loro desideri. La parte trainante della società russa sono loro,le donne. Su di loro ricade il peso di tutto, menage domestico e figli compresi. Si sposano spesso giovanissime, intorno ai vent’anni. Hanno subito un primo e talvolta un secondo bambino per poi ritrovarsi dopo un paio d’anni di matrimonio “felicemente” divorziate e col peso di provvedere a tutto loro e da sole. E a questo punto ricominciano una nuova vita facendosi carico di tutto il peso che ne consegue perché i loro ex si dileguano o sono irreperibili e irresponsabili.
Tuttavia,tornando al nostro tema, sarebbe riduttivo per le donne pensare che si vestano ed appaiono solo per piacere agli uomini .Non è pensabile che ogni santa mattina le donne russe si presentano alla fermata dell’autobus impeccabilmente in tiro per conquistare l’uomo dei loro sogni. La donna russa in realtà non aspetta un bel niente, sa risolvere benissimo i suoi problemi da sola e se ha bisogno di un uomo che la renda felice può benissimo procurarsene uno da usare e accantonare alla bisogna.
Grandi e senza remore quando decidono di fare qualcosa: se vanno a ballare,ballano, se vanno al ristorante ,mangiano e… bevono, se escono per divertirsi in definitiva si divertono ,così, apertamente ed in modo solare: non hanno “immagine” da gestire .La grandiosità del resto fa parte culturalmente dell’animo russo.
Una donna russa non andrebbe mai in giro sciatta o con scarpe da ginnastica e in abiti casual come spesso capita alle nostre donne occidentali. Un vestitino e le Nike? Ma neanche per sogno!Non importa quanto pericolosa sia la strada,quanti autobus ,metro ,tram o taxi deve prendere. Ma anche quelle che guidano la macchina,e sono in tante,non lascerebbero mai i tacchi per nulla al mondo. Le loro automobili sono dei mini-atelier:vestiti di ricambio,vari tipi di stivali e scarpe nel portabagagli, appendiabiti sono la norma.
I tacchi possono rappresentare un pericolo per gli altri, ma per loro il vero pericolo sono i tappetini che rovinano i tacchi. Ecco perché spesso ci mettono sopra un pezzo di cartoncino. E’ lo stile delle donne russe:chissenefrega della comodità,la bellezza è sempre più importante!
Le donne russe si vestono innanzitutto per se stesse,poi anche per le altre donne (farle morire d’invidia è un loro altro must) e poi,magari,per gli uomini.
Mi racconta un’amica che in tempi andati veniva trasmessa la versione sovietica di Cenerentola dove la bravissima Faina Ranevskaya, nelle vesti della matrigna,declamava che “la bellezza è una forza terribile!”
Ci sarebbe da pensare che, se non tutte le donne russe , moltissime sarebbero d’accordo. E noi con loro! Ma lo stesso Nabokov in Bellezza Russa non è stato di meno a tratteggiarla questa forza.
La Chiesa ortodossa ha preso posizione al riguardo ed esortato ed ammonito pubblicamente questa sorta di show live .Pare che i pope dai loro pulpiti,su esortazione del Patriarca, ammoniscano le magnificenti fedeli ad assumere un contegno ed un atteggiamento ( abbigliamento compreso) più sobrio e castigato .E forse questa volta noi ,con loro, ci sentiamo d’essere moderatamente,ma molto moderatamente,d’accordo pur essendo consapevoli che lo show “must go on”! E poi è anche un bello spettacolo!