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L’importazione dei rifiuti e la politica del letame


Da AlbaniaNews
mercoledì 26 ottobre 2011, di Emanuele G. - 75 letture

Il 14 di ottobre il Presidente dell’Albania ha rinviato al parlamento la legge su “Il maneggio integrato dei rifiuti”. Il Presidente Topi, ha motivato il suo rifiuto alla firma per un conflitto tra l’articolo 2 della stessa legge quale prevedeva “la prevenzione e la riduzione degli effetti negativi, dalla produzione al trattamento, attraverso la diminuzione delle fonti dei rifiuti” e l’articolo 49 dov’era prevista la loro importazione.

La legge, passata con i soli voti della maggioranza, aveva ricevuto aspre critiche sia dalla parte dell’opposizione che dalla società civile. Gli specialisti del Ministero dell’Ambiente si erano affrettati a puntualizzare che le entrate in denaro previste dall’importazione avrebbero permesso una migliore gestione dei rifiuti domestici , secondo criteri europei.

Tutto ciò non è bastata per convincere i sostenitori del "No" , quali si mostravano convinti che la legge avrebbe giovato soltanto qualche affarista del caso mentre il paese si sarebbe" goduto" solo i rifiuti. Gli esempi erano esclusivamente italiani. Il rifiuto del presidente ha scatenato tante polemiche , come sempre prevedibili.

In una dichiarazione per i media, il vice ministro all’ambiente Taulant Bino, ha considerato il gesto del presidente come un atto "puramente politico" alludendo all’intenzione del presidente di scendere in politica dopo la fine del suo mandato, con un nuovo partito. Berisha rincara la dose con un linguaggio ancora più colorito definendo sia i sostenitori del "No" che il presidente, "l’alleanza del letame".

Specifichiamo che Il termine "letame" in un linguaggio "più popolare" albanese, si può usare in alternativa al "rifiuto". La presidenza con una nota ha fatto sapere che "non vi e stato nessuna ragione politica nella scelta di Topi".

Alla definizione di Berisha ha risposto invece Edi Rama, capo dell’opposizione, che ultimamente e per ragioni ancora sconosciute, spende più tempo con i suoi editoriali che nell’attività politica e dell’organizzazione del partito. "Il gallo in cima al letamaio" , scrive Rama, analizzando le ultime esternazioni di Berisha.

Quest’ultimo non demorde e promette di andare avanti lo stesso. Ma per ora il rischio è stato scongiurato, in attesa di nuovi sviluppi dalla politica "del letame".

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