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L’immaginazione al potere: la realtà a fumetti di Scòzzari e gli altri


Dalla creatività di Radio Alice a Frigidaire...
giovedì 16 aprile 2009, di Elena Mattioli - 408 letture

Dal silenzio e dal Sogno delle Voci. Le voci sono più di una. Si intrecciano, si attraversano, si sovrappongono. La forma è quella della Contaminazione. Ci si tocca e ci si contamina. [...] E poi il gioco, la festa, la benefica malattia dell’immaginazione che rifiuta la barriere del qui -ora, la manina della realtà, il terrore del labirinto. (Il Linguaggio si ribella – Trascrizione di Radio Alice)

Per Radio Alice tutti i giorni alle due leggevo il Racconto Digestivo. […] Dovetti rifugiarmi nei fumetti e sfruttai un’antologia americana sui comix underground, mai tradotta in Italia. Traducevo a casa, e andavo poi a leggere alla radio [...]. Contemporaneamente mandavo in onda degli S.O.S., per vedere se riuscivo a trovare qualcuno in grado di costruire insieme a me qualcosa che non fosse una rivistina di mezzi deficienti per deficienti totali, com’erano già allora Linus o Alter Linus o il Mago o la scandalosa Doppia Wù mondadoriana. (Filippo Scòzzari – www.radioalice.org) Contaminazione. Gioco. Immaginazione. Radio Alice è stata un incrocio di parole, di idee e di-segni.

Filippo Scòzzari, fumettista e illustratore, aficionado dei microfoni della radio bolognese, lanciava allora un segnale ad altri disegnatori per costruire un’alternativa ai fumetti del tempo; il tempo in questione era il periodo delle vignette in odore di alterità regolare, strisce statunitensi tradotte e riadattate per un pubblico che lui definisce, senza mezzi termini, di deficienti. Strisce sequenziali, strisce ordinarie, personaggi importati da un’altra cultura e un’altra quotidianità. Qualche volta ci si spingeva un po’ più in là, e allora erano tavole di Crepax e di Magnus. Invece, Scòzzari cerca questo, dai microfoni di Radio Alice: contaminazione, gioco, immaginazione.

L’idea di creatività quotidiana della radio si rifletterà in una generazione di fumettisti, giovani eroi paradossali della realtà. Sono loro, raggruppatisi poco dopo la fine di Radio Alice, a disegnare la realtà italiana che mancava all’appello. Sono loro a raccontare, divertendosi, la loro quotidianità, legata alla politica e così vicina alle persone e basta. Sono loro a divertirsi irridendo il potere e l’opinione pubblica con vignette improvvisate, con dei disegni: il quintetto di Cannibale, la rivista satirica che chiude quando si schianta nel circuito editoriale ufficiale. Scòzzari, Liberatore, Tamburini, Mattioli e Pazienza. La voglia di beffarsi della cultura ufficiale li segue anche in Frigidaire, rivista nata nel 1980 che raccoglie questo spirito e si inventa una comunicazione totale, che accoglie ogni forma di espressione. Per non arrendersi alla quotidianità banale, alienante, e allo stesso tempo proporre un’altra realtà, fatta di contaminazione, gioco e immaginazione.

Da leggere, se vi va /

Filippo Scòzzari, Studelinquenti (scaricabile in pdf dal sito www. radioalice.org) Vincenzo Sparagna, Frigidaire. L’incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo, BURe tante riviste originali...

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