L’avvoltoio che sorvola il disastro

berlusconi ed il terremoto : non se ne puo’ piu’ di quento pagliaccio pregiudicato che fà il figo camminando sui corpi...
di CRAZYHORSE70 - mercoledì 15 aprile 2009 - 3092 letture

Questo non è un bilancio degli aiuti né una polemica sul fatto che il terremoto si potesse prevedere né altro del genere. Non è il tempo né la persona giusta( io) per parlarne.

Inoltre lo sò anch’io che in questi momenti occorre un silenzio fattivo ed un contegno rispettoso. Chi può aiuta senza intralciare e fare confusione. Chi non può ascolta in silenzio senza rompere le palle. Questa regola dovrebbe valere per tutti.

Dirò di più : riconosco anche che un presidente del consiglio può e deve fare qualcosa di particolare in questi frangenti , magari deve far sentire il popolo italiano vicino a chi sta soffrendo e dare un po’ di speranza ; ognuno lo fa secondo il proprio stile; ci si aspetta magari che ciò avvenga con un po’ di convinzione e di rispetto e specialmente coi fatti .

Speravo di non dover più vedere quell’indegno spettacolo degli avvoltoi politicanti in coda luttuosa ed ipocrita appresso le bare , uno spettacolo penoso del passato ormai remoto della prima repubblica .

Ma non credevo che avrei visto e sentito di peggio con la seconda e che avrei dovuto ingurgitarmi il cavaliere ridanciano , il pagliaccio senza ritegno che strumentalizza tutto anche i cadaveri per farsi la sua allegra propaganda giornaliera.

Dall’altra notte ogni giorno questo tizio che non riconosco mio presidente continua a sorvolare i luoghi del disastro con il suo elicottero e la sua scorta ; ogni tanto scende giù a camminare sui corpi e fà conferenze stampa una dopo l’altra intralciando chi lavora duramente con il traffico della sua scorta e promettendo quel che non saprà mantenere ( basti pensare alle promesse ai molisani al tempo della strage dei bambini sotto le macerie della scuola di San Giuliano ).

Ci stà sommergendo di chiacchiere , sempre stucchevoli in periodi normali , ma in questi giorni veramente insopportabili e vomitevoli: “ i fondi ci sono , 30 milioni subito e comunque il ponte sullo stretto non si tocca ” ma ne servirebbero 1 miliardo e 300 milioni secondo Matteoli , suo ministro; ” i dollari americani non ci servono” salvo poi correggersi in serata con ” magari Obama adotti qualche monumento da ricostruire”. E che dire della chicca “Non sarete lasciati mai soli, anzi siccome e’ bel tempo andatevene al mare con le creme ,ve la paghiamo noi la vacanza negli alberghi della costa”?

Va in tv a rete unificate occupando la prima serata a Matrix e Porta a porta usando Vespa come un Emilio Fede d’antan per fare scenette che propagandino il suo essere uomo del fare . “ Caro Vespa , se stanno lì dica a Maroni e Matteoli che devono mandarci subito1200 vigili del fuoco e 1000 soldati ” come se , senza le telecamere di Vespa , non potesse comunicare con loro altrimenti , quindi una scenetta ad uso e consumo del pubblico-popolo bue che deve essere informato subito del gran lavoro svolto dal premier – soccorritore con l’elmetto di scavatore. Piu’ che altro un mestatore nel torbido, uno spalatore di merda!

Poi la chicca finale “ vorrei fare L’Aquila 2 come Milano 2 “ che lascia strabiliati.

Scemi noi che pensavamo che ora fosse il momento di ricostruire magari in modo diverso, quando in realtà è solo lui , il Genio , a ricordarci che ora è il momento di costruire come sempre , ex novo ed in altri luoghi .

Non conta che la new-town non c’entri nulla con la storia dei paesi distrutti, ne’ con il patrimonio artistico , ne’ con le radici della gente , ne’ coi centri storici.

Non conta che altro cemento distrugge lentamente , insieme al poco verde rimasto , anche gli “argini” naturali alle catastrofi naturali , con l’ aggiunta , per i terremoti, della scadente qualità dei materiali dovuta alla logica del risparmio e del massimo ribasso dei tanti subappalti a scalare.

Non conta che proprio lui, il campione della deregulation, della assenza delle regole come principio morale , della libertà di fare-come-cazzo-mi-pare-senza-essere-limitato-da-niente-e-da-nessuno è portatore di quel pensiero ( anzi ne è il massimo esponente ) che è fra le cause delle enormità dei danni procurati da eventi sismici di media valenza nel nostro paese, come anche da allagamenti , frane et similia .

Che conta , anzi : una bella Onna con laghetto e prato inglese , pista ciclabile collegata direttamente a L’Aquila, magari; un bel pezzo di svizzeretta residenziale incastonata fra i monti già pregustata dai i ghigni famelici dei palazzinari come lui.

Gli stessi che risparmiano sui materiali e che quindi causano piu’ danni e piu’ morti nei terremoti: gente come lui, insomma , gente di merda che non va mai in galera , né paga mai in alcun modo.

Eppure , miracolo: nessuno lo fischia , anzi gli chiedono un autografo : il popolo bue , anche nelle tragedie lo segue passivo e beato come una puntata del grande fratello in tv quando si è stanchi … si addormentano pian piano con un bel sorriso idiota sulle labbra.

Mentre loro , le bestie assopite e lobotomizzate lo lasciano fare , lui continua imperterrito col baillame mediatico ripetuto e giornaliero , uno squallido teatrino della politica dallo stesso invasore inventato e poi perfezionato negli anni , salvo ipocritamente dire di non farne parte , pur realizzandone ogni giorno prove generali , atti primi e repliche per tutti .

Mentre penso a tutto ciò lo schifo che provo fa pandant con quello per la cronista vespiana che senza vergogna dice lamentosa ed ignobile ad un padre che ha appena perso un figlio tra le macerie “potete darci un segnale di fiducia?” e quello che le risponde senza picchiarla a sangue ma educato “ lo dovete dare noi a voi , aiutandoci” .


Rispondere all'articolo - Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Maledetto
15 aprile 2009, di : Alberto Giovanni Biuso |||||| Sito Web: http://www.biuso.eu

Tutto vero, immagino. In questi casi (anche in questi) non avere il televisore è una benedizione. Berlusconi non è soltanto un immenso cialtrone, è anche un uomo profondamente malvagio che fa di ogni persona che incontra uno strumento del proprio strabordante ego. Un uomo senza stile e senza misura. Ma la tragedia non è lui -di psicopatici che si credono Napoleone sono pieni i manicomi e le barzellette-; la tragedia è la stampa, sono i giornalisti, i padroni delle notizie. Il popolo non ha identità, è argilla in mano ai venduti della penna (e del video).
L’avvoltoio che sorvola il disastro
16 aprile 2009, di : terremotato del 1990 |||||| Sito Web: http://www.terremotodeisilenzi.it

in Italia dopo i disastri, dopo sorrisi e promesse lo stato ti abbandona in manno ad un CARNEFICE chiamato BUROCRAZIA