Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Attualità e società |

L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi


Ci è giunto in redazione poche ore dopo la liberazione delle due italiane. Questo semplice comunicato stampa, vale più di qualsiasi editoriale o articolo, ci è sembrato il modo più "autentico" di dare una così bella notizia
mercoledì 29 settembre 2004, di Redazione - 2980 letture

L’Unica notizia che aspettavamo è arrivata Data: 28/09/04 - 20:13 -

di "Un ponte per..."

Ci sarà tempo per ricostruire, ora vogliamo solo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questa meraviglioso risultato, a partire dal mondo arabo a musulmano che in tutto il mondo, ed in Iraq, si è mobilitato in modo corale. Un ringraziamento alla società civile, alle forze politiche, alle organizzazioni religiose, alle organizzazioni della resistenza irachena. Un ringraziamento alla società civile e alle forze politiche italiane. Un ringraziamento ai governi, a quello italiano e a quelli dell’area. Molti sono stati partecipi seguendo la linea del dialogo e della collaborazione. Abbiamo detto all’inizio di questa vicenda che il rapimento dei nostri quattro operatori di pace era una metafora della guerra. Che in Iraq ci sono milioni di altre persone ostaggi, della guerra e della violenza, prigionieri e rapiti. Non ci scorderemo di loro, chiediamo a tutti di non scordarli. Vorremmo sperare che anche la liberazione delle margherite possa essere una metafora della fine della guerra, e dell’occupazione, che possa prevalere anche per tutti gli iracheni la linea del dialogo e che tacciano le armi.

"Un ponte per..."ONG - piazza Vittorio Emanuele II, 132 00185 ROMA web: www.unponteper.it

Rispondere all'articolo - Ci sono 7 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
29 settembre 2004, di : Rita Mecca

Sono felicissima, ho il cuore pieno di gioia per la liberazione delle nostre "due Simone"!!! Sono felice come se avessero liberato un mio familiare perché davvero è stata liberata la PACE!! Simona e Simona, due giovani donne che con tenacia e con il sorriso hanno sempre cercato di regalare un po’ di sollievo e tanta speranza al popolo iracheno, a cominciare dai più piccoli e indifesi, che, come sempre, sono vittime innocenti di conflitti che dilaniano e distruggono tutto. Sono felice che questa unità di intenti e di sforzi abbia portato ad un epilogo così felice, e credo che sia proprio questo l’elemento da non dimenticare e da valorizzare in questo momento: questa storia, la mobilitazione generale che ha suscitato da ogni parte del mondo dimostra che un dialogo con il mondo arabo, con l’Islam moderato, con tutti quegli uomini e quelle donne di pace che hanno avuto la voglia di manifestare perchè Simona e Simona fossero liberate, è possibile, è concreto, oltre che auspicabile. Del resto, è proprio questo il motivo per il quale le nostre due volontarie si trovavano in Iraq, e la ragione per la quale hanno scelto di restare in questa terra martoriata anche e soprattutto nel momento più difficile.

Sarà questa la vera vittoria...la liberazione delle due Simone deve insegnare a promuovere ulteriormente il dialogo tra le nostre culture.

Vorrei essere con loro per una stretta di mano piena di riconoscenza e di stima, ma sono vicino a loro con il cuore, come lo sono stata in questi lunghissimi 21 giorni in cui non ho smesso di pregare perché stessero bene e perché fossero restituite ai loro cari e alla loro libertà al più presto. Simona e Simona, grazie di cuore per tutto quello che avete fatto e che certamente continuerete a fare! Vi auguro tutta la felicità che meritate e soprattutto che questa storia, che per fortuna si è conclusa come si DOVEVA concludere, insegni davvero a far tacere le armi e a far prevalere su tutto la PACE!! Con affetto e sprofonda stima, Rita

> L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
30 settembre 2004, di : italiano

Resistenza, forze di occupazione ! Ma da che parte state? Chì mette le bombe chi sgozza gli inermi? chi vuole la guerra? Dovrebbero rimettere saddam hussein al potere se lo meritano e voi di "un ponte per" FATE SCHIFO! VERGOGNATEVI
    > L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
    1 ottobre 2004

    Sinceramente ho cercato di non rispondere... ma poi è stato più forte di me... L’unica cosa che non tollero è l’intolleranza e la maleducazione... Sedicente "italiano"... Se queste organizzazioni meritano una frasi del tipo "Fate schifo" o "Vergognatevi", non oso immaginare cosa potrebbe dire ad un terrorista... Sinceramente di italiano ha ben poco. Sinceramente di intelletto ancor meno... Inizi a rispondersi da solo alle domande che ha fatto... Chi uccide?... Chi uccide gli inermi?.. ma soprattutto: "Chi vuole la guerra?" Sono domande che si dovrebbe fare... E si vegogni per la mancanza di tatto! Cristina.
> L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
1 ottobre 2004, di : Italiano anch’io

GRAZIE!! sono le persne come voi che fanno grande il nostro paese nel mondo, testimoniando nel mondo i valori civili e morali cosi’ bene espressi dalla nostra costituzione e cosi’ male incarnati dalla nostra classe politica (tutta!!).
> L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
1 ottobre 2004, di : Un’altro italiano

Una intera nazione sotto ricatto a causa di due Stronzette fanatiche che fanno il girotondo in zona di guerra e che non fanno che lodare i macellai che ammazzano a sangue freddo perche a loro invece danno cioccolatini. Bah!!! Cari virtuosi di UN PONTE PER Fate un favore all’Italia STATEVENE A CASA!!!!
    > L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
    2 ottobre 2004, di : unmondomigliore

    gli stronzetti siete voi! Non capite nulla della vita, chiusi come siete nel vostro egoismo, ignoranza culturale, ma siete da compatire e mi fate pena! Speriamo che la vita vi insegni qualcosa, ma....ho i miei dubbi! Abbiate il pudore di tacere, ma credo che siate proprio privi di pudore e di sensibilità. Credo proprio che gli animali abbiano più sensibilità degli esseri come voi e questa é un aggravante anche se la vostra intlligenza é inferiore agli stessi animali!
    > L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
    4 ottobre 2004

    ...un altro italiano...mi verrebbe da aggiungere "un altro italiano imbecille""... Le due fanatiche, se non le fosse noto, stavano la per dare una mano alla popolazione civile, soprattutto i bambini, che pagano il prezzo più caro delle nostre guerre "intelligenti" fatte per esportare la democrazia... Perchè da così fastidio questa liberazione ??? PERCHE’? PERCHE’ PER UNA VOLTA COLORO CHE CHIAMATE SOLITAMENTE MACELLAI NON VI HANNO DATO LA POSSIBILITA’ DI CONTINUARE A CHIAMARLI TALI? Mi fate un pò pena... Cristina.
kamikaze della pace
3 ottobre 2004, di : ex lagunaro

Non credo che la presenza in irak di organizzazioni umanitarie che non siano veramente necessarie sia un bene in questa fase della "guerra" Ci sono sicuramente posti nel mondo (meno in vista) dove il lavoro di questi volontari potrebbe davvero essere determinante per migliorare le condizioni di vita di tanta gente.Il FANATISMO religioso crea assassini di bambini e di gente inerme, quello pacifista manda gente a rischiare la vita senza un vero motivo di urgenza dimenticando l’odio profondo che quella gente a torto o a ragione nutre nei confronti del cristianesimo e dell’occidente.
    coi piedi per terra!
    4 ottobre 2004

    Signori, vivendo fuori dall’italia, e tuttavia seguendo i giornali e telegiornali italiani, mi rendo conto di una madornale distorsione. In italia non si distinuge tra lotta partigiana e terrorismo nell’attuale impasse irachena. Tutti i media occidentali (cnn, bbc, cnbc, etc..) fanno tale distinguo.Inoltre i media italiani parlano degli estremisti religiosi come un unico organismo...il che li fa apparire piu’ spaventosi di quanto possano in realta’ essere. Credo che in una lotta contro il terrorismo bisogna ragionare lucidamente e pesare realisticamente il pericolo. Pensare che tutto il modno islamico sia antioccidentale e’ fuorviante oltre che falso. Credo tuttavia che non si possa amare un paese che occupa militarmente la propria patria, a prescindere dalle ragioni di cio’. Pensiamo alla presenza americana in italia: siamo grati di essere stati liberati, ma quando vediamo (alcuni) militari usa spacconeggiare nel nostro paese...(pensiamo al Cermis!!)!! Credo che la presenza di Ong contribuisca enormemente a diffondere in Iraq lo spirito con cui gli italiani si interessano a quel paese. Non in virtu’ di interessi coloniali, ma per umana compassione verso un popolo martoriato.
> L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
10 ottobre 2004, di : Paolo C |||||| Sito Web: http://www.legnostorto.com

Certo che il passaggio nel quale si ringraziano "le organizzazioni della resistenza irachena" è proprio un capolavoro.... da pelle d’oca :o

Saluti "commossi"... Paolo

> L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
14 ottobre 2004, di : molti; molto, molto stanchi del vostro buonismo classista

molti; molto, molto stanchi del vostro buonismo classista:

Oggetto: catena per le Simone

Aderisci a una bella catena di S.Antonio

Utilità delle 2 Simone stipendiate 8.000 (ottomila) euro al mese per far le volontarie (mentre i nostri poveri soldati percepiscono meno della metà). Dal Corriere della Sera la loro giornata tipo prima di farsi rapire: la Simona Torretta studiava per un esame all’università,la Pari insegnava la raccolta differenziata ai bambini iracheni (poteva farlo a Torre del Greco, Napoli, che di risolvere il problema della monnezza ne avevano più bisogno, mentre gli iracheni non hanno da mangiare);

Costo delle Simone al Governo Italiano: ottomila euro al mese di stipendio(ci sono i nostri cretini governativi che finanziano ste associazioni,almeno in parte) + 1.000.000 di euro di riscatto.

Utilità zero.

Tornano (purtroppo) indietro e ringraziano il governo? NO. ringraziano Scelli? No. Ringraziano la resistenza irachena ed elucubrano di ritiri delle truppe.

Vogliono tornare in Iraq. (Tanto se si fanno rapire di nuovo paghiamo noi tutti)

Domanda di Cossiga: ma non è che si sono rapite da sole? Domanda di altri: e non è che il milione di euro se lo sono intascate loro con qualche complice terrorista?

Carriera di una Simona: dipendente del Ministero della Difesa (ESERCITO) con d’Alema; pubblicista dell’Unità; ottomila euro al mese per fare la volontaria e la "resistente". Un domani (già proposte ci sono state) deputata?

Basta con le Simone! Basta con gli Strada! Basta con i pacifisti resistenti! Basta!

Con questa catena che deve arrivare a tutti gli italiani, chiediamo una colletta di 50 centesimi a testa da dare alla resistenza irachena perchè si riprendano le due Simone, a patto che stavolta se le tengano anche.

    > L’associazione "Un ponte per..." dopo la liberazione ostaggi
    22 ottobre 2004

    ...8.000 Euro, sempre da verificare, per dare una mano.... vogliamo parlare degli 8.000 Euro, certi, presi dai vari Stefio & C., non per dare una mano ma per fare i mercenari? Sicuramente per questi italiani non la pensate come per le due Simone vero? Anzi a buon bisogno sono eroi! E badate, nonostante non approvi affatto questo genere di lavoro, non tollero comunque l’idea che Quattrocchi sia stato ucciso.. La mia mantalità "buonista" non tollera nessun genere di violenza... ma sono i rischi del mestiere... Stanchi, stanchissimi della vostra superficialità, intolleranza ed arroganza! Cristina
Stampa Stampa Articolo
:.: Ultimi interventi sul forum
Ottobre 2004:
kamikaze della pace
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.