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L’arte del dimenticare a Lentini: la cassetta postale di Piazza Umberto I°

A passeggio per Lentini, una città che dimentica facilmente il proprio passato

di Emanuele G. - martedì 18 luglio 2017 - 3719 letture

Quanta ipocrisia a Lentini in riferimento alle tematiche di cura e salvaguardia della propria storia patria. Se ne parla...questo è vero, ma poi non succede assolutamente nulla.

Qui l’arte del dimenticare è molto ben esercitata. Anzi con un puntiglio davvero ammirevole. Nel mentre, se si compie un giro per Lentini, ci si accorge subito della situazione di estremo degrado in cui versano luoghi e manufatti che dovrebbero costituire il Dna della convivenza civile della comunità leontina.

Oggi vorrei appuntare la vostra attenzione su un qualcosa di apparentemente insignificante, ma che sottintende una vicenda che ha fatto grande - a suo tempo - Lentini.

Siamo in Piazza Umberto I°. All’angolo di confluenza fra Via Roma e Via Regina Margherita. Lì c’è una casetta postale. Non tutti sanno però il valore inestimabile di tale casetta.

Infatti, è riportata sul davanti della suddetta casetta una pubblicità riguardante la leggendaria "Aranciata Agrogel" dei fratelli Salerno. Anzi..."Aranciata Agrogel...ti porta in ciel"! E qui si riaprono le porte della memoria allorquando l’agrumicultura regnava sovrana a Lentini e nel circondario. Un’agrumicultura ridotta a poca cosa oggi a causa della non lungimiranza di istituzioni e cittadinanza al riguardo.

Codesta mancanza di lungimiranza la si può notare, purtroppo, nella cassetta postale. Appare in pessime condizioni di conservazione. Nessuna ombra di manutenzione. La pubblicità appare scrostata in parecchi punti. Soltanto chi si avvicina può capire di cosa si tratta. Non c’è segno che qualcuno si occupa del manufatto. E lasciata lì alla merce di vandali e delle intemperie.

Come mai nessuno - a partire dalle Poste - si è premunito di sottoporre a restauro un tale prezioso documento della storia recente di Lentini? Il Comune ha approntato un elenco di beni da tutelare? Insomma, vorremmo capire a che punto siamo a Lentini al riguardo di politiche atte alla tutela della memoria storica del territorio. A dir il vero c’è il volontariato di qualche persona, ma manca la coralità del popolo lentinese a difendere il proprio patrimonio storico.

Tuttavia, mi sorge un sospetto. A Lentini, in realtà, non importa un bel fico secco di tutto questo. In fondo con la cultura "non si mangia" ed è meglio occuparsi di altre cose comportanti un maggiore riscontro elettorale. O sbaglio?

- Photo credits:

Le foto sono dell’autore dell’articolo


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