Questo non e’ un bel film, non e’ la Piovra. E’ la vita reale, dove si
vince e si perde, dove ti giochi ogni volta - se non la vita intera -
anni di vita. Eppure...
Non si poteva cominciare meglio di cosi’: Provenzanos in manette, piu’ o
meno nello stesso momento in cui Ciampi diceva: "Elezioni tese ma
regolari". La gente ad applaudire i deputati del’Ulivo (a Roma) e i
poliziotti (a Corleone); e i giovani palermitani, a centinaia, che vanno
a festeggiare - i ragazzi di Addio Pizzo in testa - davanti alla
questura.
Chi comandera’ - o comanda gia’ - in Cosa Nostra adesso? Quale sara’ - o
qual e’ gia’ - il nuovo rapporto mafia-politica, dopo quello "paesano"
dei tempi di Andreotti e quello "culturale-politico" dei tempi di
Dell’Utri? Dove andranno adesso i miliardi dell’ecomafia? E i voti della
mafia? E...
Ci sara’ tempo per rispondere. Intanto, e’ chiaro che la mafia si puo’
distruggere, che si poteva distruggere anche prima. C’e’ una mezza
Sicilia - come una mezza Italia - che e’ pronta a convivere con essa,
come con qualunque altra cosa. Ma c’e’ l’altra mezza Sicilia (a volte
minoranza forte, a volte maggioranza di poco) che lotta senza perdere
colpi ormai da ventotto anni. E’ il partito di Falcone e dei ragazzini,
quello del Pool di Palermo e del Liceo Meli, di SicilianiGiovani e di
Giuseppe Fava. Tante volte sconfitto, tante altre volte in piedi, e
anche ora eccolo qui, a festeggiare.
Questo non e’ un bel film, non e’ la Piovra. E’ la vita reale, dove si
vince e si perde, dove ti giochi ogni volta - se non la vita intera -
anni di vita. Eppure...
Qui, nel paesino siciliano - uno dei tanti - gira un’altoparlante sopra
una macchina: "Tutti in piazza stasera! Festa per Provenzano, festa per
le elezioni!". Intanto, dentro la sede, i ragazzi preparano i manifesti
per Rita: qua la campagna elettorale ricomincia ora, mafia contro
antimafia, una cosa molto piu’ seria, qui, di questa appena conclusa
(che qui in Sicilia e’ stata condotta a mezza botta, senza troppa
convinzione: a Catania, per esempio, la testa di lista dell’Ulivo
comprendeva un ex senatore di Forzitalia e un politico filmato mentre
chiacchierava amabilmente con un mafioso. Ora pero’, con Rita
Borsellino, sara’ tutto differente).
Da: La Catena di San Libero, 11 aprile 2006 n. 329