L’arenile di Trabia e le invasioni barbariche

Il Sindaco sa solo lamentarsi dei bagnanti a gratis che a fine giornata balneare abbandonano sul posto una montagna di immondizie.

di Antonio Carollo - lunedì 25 giugno 2012 - 2599 letture

Eppure il discorso è semplice. Trabia possiede la più bella spiaggia del litorale Palermo-Cefalù. Quest’anno è ancora più appetibile, il suo manto sabbioso si è allargato di qualche metro. Si tratta di un bene di grande valore, direi prezioso per una cittadina depauperata della sua principale fonte di reddito, l’agricoltura, una volta fiorente, e di altre attività economiche. La gioventù è senza lavoro, unica debole prospettiva l’emigrazione al Nord. E l’Amministrazione comunale che fa?, non trova di meglio che continuare a dare gratis alle orde fameliche di mare di Palermo il godimento di una spiaggia che fa invidia a tante altre, molto celebrate e debitamente sfruttate a fini economici. Patetico l’invito del sindaco Bondì rivolto ai suoi concittadini circa l’eccesso di produzione di immondizia in un solo giorno (170 grandi sacchi) lungo la spiaggia. Stupefacente come si sorvola sulla concreta idoneità della spiaggia a produrre reddito: una o più cooperative di giovani potrebbero lavorare alacremente per tre mesi impiegando qualche decina di persone. Niente. Il Sindaco sa solo lamentarsi dei bagnanti a gratis che a fine giornata balneare abbandonano sul posto una montagna di immondizie. Si troverà una miriade di giustificazioni. Lo scarica barile entrerà puntualmente in funzione. Consta che la domanda al demanio marittimo per la concessione della spiaggia è stata inoltrata dal Comune nel marzo 2011. Che fine ha fatto? Come mai la stampa e le tv locali non martellano gli Amministratori su questa colpevole inefficienza? Al sindaco Bondì ricordo che il riordino e l’utilizzo a scopo economico della spiaggia di Trabia, nel programma con cui si è presentato agli elettori per essere eletto, figura tra le priorità.


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