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L’alibi del lavoro


A tal proposito vorrei raccontarvi un fatto illuminante che mi vede, ne avrei fatto a meno, primo protagonista assoluto. Qualche anno fa mi avevano detto che se volevo lavorare...
mercoledì 9 giugno 2010, di Emanuele G. - 406 letture

L’ipocrisia sul lavoro e sulla disoccupazione risiede nel fatto che a parlarne, ma solo a “parlarne”, siano persone che stanno bene. Ossia persone che non sentono minimamente il dramma della mancanza di lavoro. Parlano di questi argomenti con un disgustoso senso “radical chic”, mentre, in modo sommesso, si compiacciono di lavorare grazie al divino intervento di clan, cricche, famiglie, fazioni e altre modalità immorali riguardanti le relazioni sociali.

A tal proposito vorrei raccontarvi un fatto illuminante che mi vede, ne avrei fatto a meno, primo protagonista assoluto. Qualche anno fa mi avevano detto che se volevo lavorare nel campo dell’intermediazione linguistica (traduzione, interpretariato, guida turistica, perito traduttore presso i Tribunali…) avrei dovuto iscrivermi presso l’apposito albo per “periti tecnici traduttori” presso la Camera di Commercio di Siracusa. Al che presento tutta la documentazione necessaria, pagando, nello stesso tempo, la tassa di concessione governativa (euro 168) e i diritti camerali (euro 31).

Penso: è fatta! Invece è l’inizio di una lunga via crucis che mi porterà a rinunciare del tutto. Siamo nel 2006. Infatti, la mia pratica non avanza in quanto la commissione istituita presso la Camera di Commercio non si riunisce per mancanza di numero legale. Manca il membro designato dal Tribunale di Siracusa poiché il Csm non ha tempo di nominarlo. Vorrei proprio sapere di cosa si occupa il Csm…

Vedendo che la situazione non volgeva nel senso desiderato inizio la pratica di rimborso delle tasse pagate. La Camera di Commercio esita la mia domanda di rimborso quasi subito. Il Ministero delle Finanze, al contrario, mi fa aspettare 4 lunghissimi anni prima di esaudire la mia giusta richiesta. E per una misera somma. Appena 168 euro. Fra l’altro si perdono persino le comunicazioni inviatemi grazie al minore livello qualitativo del servizio postale. Sono costretto a presentare denuncia di smarrimento corrispondenza affinché l’Unicredit-Banco di Sicilia possa rilasciarmi gli assegni andati persi. Proprio giovedì 3 giugno entro finalmente in possesso degli agognati 168 euro.

Vado lo stesso giorno alla Camera di Commercio e mi si dice che la commissione è di fatto sciolta e che non ho più speranze che la mia richiesta possa essere accolta. Veda presso altre Camere di Commercio se…

In sintesi, davvero un bel esempio di come lo Stato favorisca chi vuole lavorare onestamente.

Come fa Siracusa a dirsi città turistica se non agevola chi intende lavorare nel settore? Le cose prendono sempre la solita strada dell’illegalità. Si preferisce far lavorare le guide turistiche abusive piuttosto che quelle in regola.

Che magnifico esempio di rispetto della dignità umana ci da il Csm. Non dovrebbe essere l’organo costituzionale che dovrebbe assicurare la piena operatività della legge affinché i cittadini possano avvalersi della certezza del diritto. Ma oramai da anni il Csm si occupa solo di difendere le prerogative di una casta, quella dei magistrati, in opposizione ad un’altra, quella dei politici.

Certo il Ministero delle Finanze che si vanta del suo impegno contro l’evasione fiscale non ne esce bene. Ben tre anni per rimborsare una misera somma di euro 168! Un cittadino che patisce questi problemi pensa allora che l’evasione fiscale sia sacrosanta e al diavolo il senso dello Stato…

La domanda finale è questa: lo Stato è realmente interessato a creare lavoro? Dalla mia personale esperienza direi proprio di no. Uno Stato da definire senza mezzi termini LIBERTICIDA. Liberticida perché irretisce la persona in un reticolo infernale di leggi, leggine, decreti, ordinanze che finiscono per il limitare, se non annullare, la libertà del singolo che è sancita come elemento fondante della nostra democrazia. Naturalmente ciò non vale per gli "eletti" in possesso di una libertà senza limiti a scapito dell’interesse generale di noi tutti.

Almeno non ci ho rimesso i soldi. Che tristezza.

- Promemoria:

Articolo 1 della Costituzione

"L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

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