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L’abiogenesi non esiste in politica, così come non esiste in natura

di Gaetano Sgalambro - domenica 12 gennaio 2020 - 505 letture

Ho appena letto su fb dello stupore di una mia amica per avere saputo che La Lega Nord è rimasta solo Lega, cioè è diventata nazionale. E dire che non ha saputo che alle scorse elezioni europee è stata presentata con il logo” La Lega per Matteo Salvini”.

Io invece non mi meraviglio minimamente dell’accanimento di miei coltissimi amici con cui attaccano Salvini e la sua Lega per la crescita continua dei loro consensi, perché questa crescita è conseguenziale alla pessima politica dei suoi competitori.

A costoro oso ricordare che già agli inizi dell’ottocento fu scientificamente smentita la teoria della generazione spontanea o dell’abiogenesi, risalente ai tempi di Aristotele, e che ora non la si può recuperare come plausibile spiegazione politica della nascita e crescita della Lega.

In politica, così come nel regno biologico, nulla può nascere senza seme, terreno adatto e condizioni ambientali vitali, oppure se a fronte di questi fattori ce ne uno (o più d’uno) in grado di contrastarli efficacemente. Ad esempio: sulla sabbie del deserto non può mai nascere e crescere l’erba, così come su un terreno fertile, ma invaso dal loglio o dalla gramigna, non può crescere abbondante il grano.

Gli esempi in politica? Forza Italia germinò perché c’era quel centrosinistra (per fortuna poi implose da sola); La Lega perché c’è questa sinistra, politica e d’opinione, e quest’ultimo M5S. Un minimo di resipiscenza, sia pure tardiva. non guasterebbe. Purtroppo, “rebus sic stantibus”, i suoi competitori hanno solo da sperare che imploda da sola.


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