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L’Altalena di Nino Martoglio in scena al Cortile Platamone


L’accoppiata Musumeci-Pattavia, rispettivamente Petru e Nino, è interprete principale di questa rivisitazione dell’Altalena in scena al Cortile Platamone per il cartellone del teatro Stabile di Catania
mercoledì 30 giugno 2004, di Tano Rizza - 6820 letture

L’Altalena è un testo pensato e scritto dal grandissimo autore siciliano Nino Martoglio. Una commedia cha ha visto la sua prima messa in scena nel lontano 1912 per opera della compagnia teatrale Giovanni Grasso (che ne è stato anche interprete). Il testo fu dedicato da Martoglio a Luigi Pirandello, suo amico ed ispiratore, con il quale condivideva la spiccata sicilianità.

Nel passato grossi interpreti hanno incarnato la parte di Petru, ruolo fondamentale ne l’Altalena, tra tutti da ricordare due grandissimi del teatro italiano, quali Angelo Musco e Turi Ferru.

Oggi per la rappresentazione della commedia martogliana quest’importante ruolo è affidato a Tuccio Musumeci, che ha seguito bene la scia lasciata dai suoi predecessori.

L’accoppiata Musumeci-Pattavia, rispettivamente Petru e Nino, è l’interprete principale di questa rivisitazione dell’Altalena. I due sono i lavoranti del capo barbiere Neli (Angelo Tosto) che è segretamente infatuato d’Ajtina (Luana Toscano) moglie di Mariddu (David Coco), quest’ultimo fratellastro di Neli. Un intreccio che nei tre atti si complica con l’entrata in scena degli altri personaggi che riescono ad appassionare e coinvolgere il pubblico con uno spettacolo che funziona bene.

Esempio tipico di teatro dialettale siciliano, la commedia risulta divertente e frizzante, l’uso del dialetto catanese è spesso invaso dal distorto uso della lingua italiana, una contaminazione voluta e necessaria che esplicita bene il modo d’interpretare la comunicazione tipica di un contesto dove la cultura si sposa e trasborda nelle tradizioni e negli usi popolari. La società in scena appartiene ad una Sicilia (Catania) popolare alle prese con l’eterno riproporsi delle sue consuetudini sociali e private, la Festa di S.Agata, il carnevale, eventi a contornare le vicende più intime e private che si consumano all’interno dei saloni dei barbieri e tra le mura domestiche

Un’oscillazione, quella tra fatti pubblici e privati, che vede i personaggi alle prese con la necessità di preservare l’integrità morale a discapito, anche, dei sentimenti più genuini e puri. La commedia è resa inresistibilmete divertente dai due comici catanesi Musumeci e Pattavina, che con il loro modi di porsi al mondo dissacrano sapientemente la tentazione che si accumula nelle situazioni esposte. Dosano bene le loro battute al fine di far capire ai contendenti della bell’Ajtaina che l’amore non è una questione di proprietà e di facciate sociali bensì un sentimento da interpretare quasi come un gioco nel quale inesorabilmente c’è un vinto ed un vincitore.

I temi proposti restano comunque forti, la commedia di Martoglio sfiora corde tese della società sia passata che contemporanea (la gelosia ossessiva, l’emarginazione, il lavoro,le ingiustizie sociali, la pubblica morale). Lo fa con un modo di porsi che risulta genuino ed irridente e che alla lunga riesce a semplificare i rapporti tra le persone.

Al Cortile Platamone dal 24 Giugno al 18 Luglio.


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> L’Altalena di Nino Martoglio in scena al Cortile Platamone
20 luglio 2005, di : Elizabeth

avrei bisogno del testo teatrale dell’opera "l’altalena" di nino martoglio la mia e-mail per contattarmi è: eliza91 @tiscali.it ,grazie aspetto una vostra risposta al più presto sull’e-mail
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