Sei all'interno di >> :.: Culture | Cinema - Visioni |

Kinsey... quando l’America si interrogava sul sesso


E’ possibile che un film come "Kinsey" possa ancora oggi far paura all’America?
mercoledì 2 marzo 2005, di calogero - 1800 letture

E’ possibile che un film come "Kinsey" possa ancora oggi far paura all’America? Solo una candidatura all’Oscar - Laura Linney nella categoria Miglior Attrice non protagonista - per una pellicola che invece ne avrebbe meritate di diverse (come quella al regista Bill Demoni e Dei Condon, un autore di rara finezza ed intelligenza, o quella a Liam Neeson che con il ruolo di "Kinsey" corona una carriera già ricca di titoli prestigiosi) e che i risultati al box office di certo non hanno premiato.

Ma come ben sappiamo il demone della sessualità continua a rappresentare per il popolo americano uno degli argomenti tabù di cui è conveniente non "discorrere" in pubblico ma è sempre meglio trattare privatamente e morbosamente. La storia dello scienziato Alfred Kinsey - che con la pubblicazione nel 1948 del suo saggio "Sexual Behavior in the Human Male" sugli aspetti più intimi della sessualità degli americani provocò uno dei dibattiti culturali più intensi dell’ultimo secolo - diventa l’emozionante e coraggioso viaggio nei segreti più privati di una nazione destinato a svelare o quantomeno a fare una breccia nel mistero del comportamento sessuale umano.

Intervistando migliaia di persone riguardo gli aspetti più intimi della propria vita, Kinsey alzò il sipario della segretezza e del pudore su una società in cui i comportamenti sessuali erano per lo più nascosti. Insieme alla moglie Clara e ad una squadra di giovani ricercatori, "sperimenta" anche sulla propria pelle esperienze sessuali "ardite" tali da potersi rapportare con cognizione di causa alle paure, ai sensi di colpa, alle vergogne ed ai racconti di "diversa" sessualità dell’umanità che incontra ed interroga sempre più avidamente.

E Bill Condon documenta questo percorso scientifico/umano costruendo un film biografico sui generis dando alla sua opera la struttura di un prisma per meglio raccontare le variazioni nelle tendenze sessuali di una società e le molte sfaccettature di un uomo che dinanzi però al mistero dell’amore dovette arrendersi inesorabilmente ammettendo - in una delle sequenze più emozionanti del film - l’impossibilità di una ricerca e spiegazione scientifica.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Documenti allegati


:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.