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Killing Bono


Regia di Nick Hamm. Con Ben Barnes, Robert Sheehan, Krysten Ritter, Peter Serafinowicz. (UK, 2010, 114 min, biografico)
mercoledì 22 giugno 2011, di Orazio Leotta - 843 letture

Tratto dal libro “Neil McCormick’s memoir: I was Bono’s Doppelganger”, il film, girato nell’Irlanda del Nord, ripercorre le vicende parallele di due band musicali nella Dublino dei primi anni ’80, ove musicalmente si respirano atmosfere rock-punk-trasgressive: la già avviata The Hype che poi cambierà nome in U2 e la Undertakers, il cui leader Neil McCormick fu capace di prendere tutte le decisioni più scellerate in seno alla band che unite a un prodotto musicale scadente, le fecero guadagnare una pessima reputazione in tutto il Regno Unito.

Soprattutto, alla richiesta di Bono Vox, leader degli U2, di sopperire alla mancanza nel suo gruppo di una seconda chitarra, con Ivan McCormick, fratello di Neil, egli rifiuta decisamente, convinto di poter mettere su una band anche superiore agli U2, senza neanche informare il fratello della richiesta. Robert Sheehan sul palco del teatro Antico Ma non è soltanto questa la decisione sbagliata di Neil: ha l’occasione di vendere le sue canzoni a Rod Stewart per 100.000 pounds, ma rifiuta, fissa come data del primo concerto del gruppo a Dublino, quella concomitante della visita del Papa nella capitale irlandese, naturalmente un fiasco, rifiuta la proposta di Bono Vox che aveva scelto la sua band come gruppo supporter durante il concerto dublinese degli U2, fissa nel 13 Luglio 1985, tappezzando di manifesti tutta la città, la data di un grande concerto, ma è la stessa data del Live Aid a Londra e tutti sono davanti ai televisori, si scopa la moglie del manager, e viene cacciato quando il gruppo scimmiottando le musiche degli U2 stava raccogliendo qualche risultato.

Neil, incarna lo sfigato, colui che inanella un insuccesso dopo l’altro, disastroso anche per il resto dei componenti la band. In effetti, si legge nel libro, la band solo una volta fu regolarmente scritturata, ma il giorno dopo il locale chiuse per fallimento. Robert Sheehan al Photocall Un musicista che si sentiva invincibile e che mai avrebbe pensato che il suo compagno di scuola Paul Hewson (Bono Vox) e quegli altri strani ragazzi come lui avrebbero potuto sfondare nel mondo della musica.

Ivan, interpretato da un ottimo Robert Sheehan, il fratello a cui fu preclusa la grande possibilità di poter diventare uno degli U2, denota più umanità e buon senso rispetto al fratello e mostra soggezione nei confronti di Neil, via via sempre meno marcata. Una curiosità: nella vita reale Sheehan suona vari strumenti, fra cui il banjo, ma non la chitarra che ha dovuto imparare in sei mesi. “Killing Bono” può essere definita una rock-comedy, intrisa di sentimenti quali l’amicizia, l’amore, il grande sogno e un’incontenibile invidia.

Un film che fa ridere, cantare, sognare, ti disillude e poi ti fa ricominciare a credere che tutto è possibile anche se a volte sono gli altri a realizzare i tuoi sogni…

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