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"Itinerario precario": il debutto discografico del cantautore catanese Fabio Abate


"Itinerario precario" è l’album d’esordio di Fabio Abate uscito il 30 aprile per la Narciso Records, etichetta fondata da Carmen Consoli.
mercoledì 5 maggio 2010, di leonardo di stefano - 525 letture

Fabio Abate cresce in una famiglia di musicisti, ed all’ età di tredici anni intraprende i primi studi di canto e poco dopo inizia a sperimentare i primi metodi per chitarra. Nel 2003 Fabio conosce Carmen Consoli, e dal loro incontro nasce l’idea di un progetto discografico all’interno dell’etichetta dell’artista catanese. Lo stesso Fabio Abate racconta più volte di come conobbe la "cantantessa": “Con Carmen neanche ci conoscevamo, nè ci eravamo mai incontrati, nonostante l’età coincida. L’ho conosciuta sei-sette anni fa a Roma. Fui presentato da un suo amico che mi aveva ascoltato alla Chiave - locale di musica live catanese - nel tributo a Jeff Buckley. Le feci ascoltare i miei provini. "Sei un pò acerbo, però hai stoffa e tante belle cose da dire", mi disse Carmen. E da lì incominciammo a lavorare insieme. Lei fu la prima a non dirmi che facevo canzoni troppo complicate, la risposta che mi davano tutti i discografici. Ero arrivato anche al punto di firmare con la Warner, ma volevano manipolare tutte le mie composizioni.”

Al disco d’esordio del cantautore catanese collaborano Massimo Roccaforte e Puccio Castrogiovanni (Lautari) in veste di produttori artistici, insieme alla stessa Carmen Consoli. "Itinerario precario" è formato da otto brani, ed è intrsio di musica multisapore: mediterranea, teatrale, bohemienne. Un mondo popolato da personaggi surreali e paradossali, animati da un filo conduttore narrativo vivace e raffinato. Emerge un universo sospeso tra la leggerezza della fiaba, l’attitudine caricaturale e i toni elegiaci delle storie d’amore. L’album riflette anche toni critici verso la società contemporanea; i protagonisti sono spesso alle prese con una società prepotente, ma quello che prevale non è però un sentimento di ostile ribellione o di facile vittimismo, ma una visione ironica e tagliente, a tratti disarmante ed ironica in cui i sentimenti buoni e veri prevalgono su quelli boriosi e pieni di tracotanza.

La track list di "Itinerario precario" è formata dai brani: "Precario" il quale apre l’album, "Davanti a te", "Povero pagliaccio", "La bestia che c’è in noi", "Guapo", "Angela", "Maddalena" e "Senza farsi male" che chiude l’album; inoltre quest’ultimo brano è stato interpretato da Carmen Consoli ed inserito come colonna sonora del film "L’uomo che ama" di Maria Sole Tognazzi, con Monica Bellucci e Pier Francesco Favino.

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