Martedì 9 giugno 2009, alle ore 18.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, si terrà l’inaugurazione della mostra Sculture di Angelo Minuti.
La mostra, composta da 15 sculture e da 5 opere grafiche, che resterà aperta a Budapest fino al 19 giugno 2009 per proseguire poi in altre sedi ungheresi, verrà inaugurata da Salvatore Ettorre, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.
Angelo Minuti
Nasce nel 1947 a Romano di Lombardia (BG). Giovanissimo frequenta il corso di scultura al Castello Sforzesco di Milano e il corso di disegno di anatomia all’Accademia di Brera. Si diploma nel 1996, suoi maestri sono Lorenzo Pepe ed Enrico Mazzolani.
Nel 1972 è titolare con il fratello della fonderia ex Perego, dove hanno fuso le loro opere alcuni dei più importanti scultori del primo Novecento tra i quali Arturo Martini, Medardo Rosso, Grandi, Bazzaro ecc., collabora con gli scultori Messina Manzù e Marino Marini.
Le opere realizzate più importanti sono: Fontana per il complesso alberghiero di A. Napolitano (AV) – Il monumento ai Caduti per il comune di Torlino (CR) – S. Francesco d’Assisi Cattedrale di Manfredonia – Ritratti di Papa Giovanni XXIII – Lissone e Romano di Lombardia – Ritratto di Giovanni Paolo II, posto a Breuil-Cervinia il 19-7-91 in occasione della storica visita del Santo Padre – Lampade votive per la chiesa S. Giovanni Evangelista (Milano) – Ritratto di Kübler campione ciclista elvetico – Un cancello di 27mq. e due pannelli fontana di 35mq. in bronzo per il ristorante Villa Tara a Torlino (CR).
Nel 2000 si trasferisce in Ungheria dove trova uno spazio a lui congeniale in aperta campagna, lavora intensamente ed inizia ad esporre nelle più importanti gallerie di Budapest, Kecskemét, Debrecen, Szeged, Szentendre, nel 2004 in Kecskemét esegue una monumentale scultura in bronzo di m 3,15 dedicata all’aviazione ungherese.
Nel 2008 esegue per il Művelődési Ház di Hetényegyháza una scultura in terracotta dedicata allo scrittore Móricz Zsigmond. Numerose sono le sculture di arredo d’interni collocate nelle abitazioni di alcuni suoi collezionisti.
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