Isola Pulita: Puglia e Isola delle Femmine Comitati Cittadini per l’ Ambiente


In Puglia parte l’iter di una legge di iniziativa popolare ed una cementeria è stata diffidata dalla Regione Sicilia Chi fa da sé fa per tre e il motto vale anche per l’ambiente
mercoledì 13 settembre 2006, di pino ciampolillo - 440 letture

Wednesday, September 06, 2006

Discariche e cementerie: i comitati mettono a segno due «colpi»

Due iniziative popolari

In Puglia parte l’iter di una legge di iniziativa popolare ed una cementeria è stata diffidata dalla Regione Sicilia Chi fa da sé fa per tre e il motto vale anche per l’ambiente. I comitati nati un po’ in tutt’Italia, per sostenere iniziative locali, non cedono di un millimetro ad anzi ottengono risultati. Una vittoria della democrazia e della sensibilità acquisita in alcune realtà ma anche un segno dell’inefficienza dei governanti, indipendentemente dei colori. È il caso della Puglia e della Sicilia. Anche se in Puglia era stata presentata una legge sullo stesso tema di quella dell’iniziativa popolare(ma quante sono le leggi esistenti ed eluse?) questa volta sarà più difficile che non funzioni. Una legge per la disciplina dello smaltimento dei rifiuti speciali, proposta in Puglia dal comitato di Grottaglie «Vigiliamo per la discarica» e i comitati di Massafra, Palagiano, Ginosa, Palagianello, Statte, Manduria, Fragagnano e Monteparano, hanno raggiunto oltre 16.000 firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare consegnata nel corso di una conferenza stampa al presidente Pepe. Il concetto lo hanno illustrato gli esponenti dei comitati: non si possono accettare i rifiuti proveniente da tutta l’Italia o addirittura dall’estero, deve prevalere il principio di prossimità e appropriatezza sancito dalla normativa europea e nazionale.

Insomma, dicono i sostenitori della iniziativa popolare, un Tir che parte da Milano o da qualunque altra parte deve smaltire nella prima discarica disponibile e non attraversare tutta l’Italia per giungere nella nostra Puglia: «non dobbiamo trasformare la nostra regione in una grande discarica».Il presidente Pepe ha sottolineato che questa iniziativa legislativa nasce «sotto una buona stella con un tedoforo d’eccezione» il vicepresidente del consiglio Luciano Mineo, che già nell’ottobre del 2005 ha presentato una proposta di legge su questo tema, con gli stessi obiettivi.Pepe e Mineo hanno ribadito la disponibilità del Consiglio regionale ad affrontare con interesse l’iter di questa legge, partendo dalla commissione competente, con un percorso privilegiato, perché, come ha spiegato lo stesso Mineo è la prima volta che una iniziativa popolare approda in Consiglio con una intesa a 360 gradi con i comitati proponenti, 5 comuni, la provincia di Taranto e l’attenzione delle istituzioni. I rappresentanti dei comitati, l’avvocato Lupo e la professoressa Ragusa, hanno spiegato alla stampa tutto il percorso seguito: le firme sono state raccolte prevalentemente nell’area ionica ma anche nelle altre province pugliesi. È la prima volta che in Puglia comitati e cittadini si mobilitano per elaborare sottoscrivere e presentare al Consiglio regionale una proposta di legge. In Puglia, secondo i comitati, vi è un’assenza totale di disciplina e programmazione su questa materia.I rifiuti speciali pericolosi e non, devono essere smaltiti in luoghi prossimi a quelli di produzione.

Questo è il principio che anima la proposta dei comitati che è in assoluta sintonia con quella presentata da Mineo un anno fa. L’accesso dei rifiuti deve essere consentito solo a certe condizioni.In Italia sono state censite 147 discariche per rifiuti speciali non pericolosi. «Non si comprende per quale ragione - dice Mineo - la Puglia debba ospitare i rifiuti provenienti dal altre regioni italiane o addirittura dall’estero».In Sicilia, ed esattamente nell’Isola delle Femmine in provincia di Palermo, è sorto da tempo il Comitato Cittadino Isola Pulita. Il Comitato si batte da anni sul fronte dell’ambiente. In quest’ultimo periodo sono stati impegnati sul fronte della difesa della salute messa pericolosamente in discussione da una Cementeria Italcementi che usando come combustibile il pet-coke si è messa in una situazione di illegalità. Finalmente proprio oggi è partita una diffida da parte della Regione dietro segnalazione dell’Arpa Sicilia, nei confronti della Italcementi a non usare il pet-coke pena la revoca di tutte le autorizzazioni. Alcuni deputati e senatori pare stiano preparando una ulteriore interrogazione parlamentare. Una iniziativa quindi che ha bisogno di sostegno e pertanto è stato creato un sito web che è riferimento e fonte di notizie per tutti coloro che ci tengono alla salvaguardia ambientale dell’isola. (06 Settembre 2006)

http://www.vglobale.it/NewsRoom/?News=2593&ref= http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=637www.invisibile.135.it http://www.girodivite.it/Isola-Pulita-ma-parliamo-dello.html http://www.borsarifiuti.com/annunci/offerte.phpsc?c=/GARWER/categorie/0CC-EC9-935 www.step1magazine.it http://isolapulita.ilcannocchiale.it/ http://www.ilvaldinoto.net/ http://www.mupa.it/blog/19 http://www.intopic.it/economia/petrolio/ http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=637 http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=4

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