Isola Pulita: Italcementi Interrogazione al Presidente della Regione Sicilia (reiterata?)


l la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un’area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat” recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997...
mercoledì 13 settembre 2006, di pino ciampolillo - 586 letture

Isola Pulita: Italcementi Interrogazione al Presidente della Regione Sicilia (reiterata?)

Cementeria Interpellanza al Presidente della Regione da parte di Orlando E Miccichè

INTERPELLANZA

Notizie circa la compatibilità delle attività della “Italcementi Spa” con la normativa di tutela ambientale e, in particolare con quella relativa alla salvaguardia dei SIC - Siti di interesse comunitario

Al Presidente della Regione, premesso che:

l nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;

l la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un’area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat” recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;

l le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;

l l’attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari; in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon monoxide (CO), Carbon dioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides (SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);

l l’Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;

l le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l’introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l’inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;

l l’attività della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario- SIC;

l va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell’autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;

l il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta appare sempre più elevato; le produzioni industriali dell’impianto hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell’opinione pubblica, con l’intervento dell’associazionismo ambientalista contro i prevedibili danni ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell’intera collettività e contro i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti.

l tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato anche dall’intervento delle forze dell’ordine che hanno posto all’attenzione della magistratura e degli enti locali l’oggetto delle loro indagini sui fatti qui esposti:

per sapere:

l se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche si intenda avviare per valutare se i progetti rispettino la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;

l quali iniziative intenda adottare per evitare che la salute dei cittadini e lo sviluppo economico dell’area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle attività della cementeria;

l quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti nell’area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della Italcementi affinché siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto quella degli addetti agli impianti.

On.le Leoluca Orlando On.le Lillo Miccichè

P.za Parlamento 1 90134 Palermo Tel. +39.0917054694

http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=637 www.invisibile.135.it

http://www.girodivite.it/Isola-Pulita-ma-parliamo-dello.html

http://www.borsarifiuti.com/annunci/offerte.phpsc?c=/GARWER/categorie/0CC-EC9-935

www.step1magazine.it

http://isolapulita.ilcannocchiale.it/

http://www.ilvaldinoto.net/

http://www.mupa.it/blog/19

http://www.intopic.it/economia/petrolio/

http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=637

http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=4

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