Isola Pulita: Italcementi di Isola delle Femmine Interrogazione Parlamentare

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE Interrogazione Parlamento Italiano 10.05 Bandoli Fulvia Vigni Fabrizio DS

di pino ciampolillo - martedì 22 agosto 2006 - 2770 letture

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE Interrogazione Parlamento Italiano 10.05 Bandoli Fulvia Vigni Fabrizio DS

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERA Camera dei Deputati Legislatura 14 ATTO CAMERA Sindacato Ispettivo 5/04881 - CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/04881 Dati di presentazione presentata da BANDOLI FULVIA il 25/10/2005 nella seduta numero 695 Stato iter Stato iter : IN CORSO Cofirmatari COFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMA VIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L’ULIVO 25/10/2005 Assegnato alla commissione : VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) Ministero destinatario : MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Attuale delegato a rispondere MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO , data delega 25/10/2005 Fasi dell’iter e data di svolgimento : MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 25/10/2005 Termini di classificazione dell’atto secondo lo standard Teseo : Concettuale CONCETTUALE : AMBIENTE, CEMENTI E CONGLOMERATI CEMENTIZI, FONDI E FINANZIAMENTI COMUNITARI, IMPIANTI E MEZZI INDUSTRIALI, MINIERE CAVE TORBIERE, MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OSSERVATORI Sigla o denominazione SIGLA O DENOMINAZIONE : ITALCEMENTI GEO-POLITICO : ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO - Prov, SICILIA, PALERMO, PALERMO - Prov, SICILIA, TORRETTA, PALERMO - Prov, SICILIA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERA TESTO ATTO Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04881 presentata da FULVIA BANDOLI martedì 25 ottobre 2005 nella seduta n.695 BANDOLI e VIGNI. - Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: nel territorio della provincia di Palermo si trovano impianti della Italcementi S.p.A., consistenti in uno stabilimento per la produzione di cementi nel comune di Isola delle Femmine ed altri insediamenti con attività estrattive a Piano dell’ Aia-Rocche di Raffo Rosso nel territorio del comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel territorio del comune di Torretta; la cementeria di Isola delle Femmine opera in un’area limitrofa a quattro Siti di Interesse Comunitario, individuati ai sensi della Direttiva CEE «Habitat», recepita con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell’8 settembre 1997: Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 SIC ITA020023, Capo Gallo SIC ITA020006, Isola delle Femmine SIC ITA020005, fondali di Isola delle Femmine SIC ITA020047, alle quali aree di interesse comunitario va aggiunta la Riserva Naturale Marina di Capo Gallo-Isola delle Femmine già istituita da codesto Ministero; l’attività estrattiva del calcare e ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale area gli impianti della cementeria emettono emissioni inquinanti secondo il registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili; l’Italcementi S.p.A. ha richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ovviamente ad un incremento della produzione; le attività della cementeria hanno determinato negli anni e nel recente passato il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, consistenti in: a) gravi danni alla salute pubblica per l’introduzione di sostanze nocive sotto forma di polveri sottili e di molecole inquinanti aggregate in aerosol gassosi, tutte emesse nell’atmosfera dai camini dell’impianto; b) gravi danni alla salubrità dell’ambiente con conseguenze altamente negative alle attività turistiche per l’ inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno; c) gravi danni agli equilibri naturali già segnalati e degni di protezione per l’intromissione di sostanze estranee attraverso emissioni gassose che i venti abbattono imprevedibilmente sia sui centri abitati che sul prospiciente mare istituito come riserva marina; d) gravi danni agli ambienti marini ed alle falde acquifere sottostanti per l’infiltrazione continua di sostanze liquide estranee ed inquinanti nel terreno sul quale lo stesso cementificio è edificato, che ha caratteristiche di buona permeabilità essendo di natura calcarenitica; se siano stati utilizzati i fondi della Comunità europea per la realizzazione degli impianti della Italcementi S.p.A. -: quali iniziative il Ministro intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli «habitat» delle aree SIC coinvolte anche affinché siano evitati danni alla salute, all’ ambiente ed allo sviluppo economico dell’intera area già vocata al turismo di qualità; se il Ministro interrogato non ritenga opportuno istituire con urgenza un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell’aria, stante lo scarso coinvolgimento degli enti locali nelle operazioni di monitoraggio, e se non ritenga di dover chiedere alla Italcementi S.p.A. la installazione di registratori in continuo, ai camini, dei gas emessi; quali siano, infine, i possibili interventi di rinaturalizzazione dell’intero comprensorio di interesse comunitario e nazionale il Ministro intende avviare per salvaguardare il rispetto dei livelli occupazionali.(5-04881) Stampato il 22/04/2006

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