Io so e ho le prove

Da partito a ufficio di collocamento
di Adriano Todaro - mercoledì 7 febbraio 2018 - 1827 letture

Cari lettori, fra 25 giorni vi recherete alle urne con un fiasco di Rosatellum in mano. Vi annuncio, comunque, che con quest’articolo chiudo anche la mia campagna elettorale: non scriverò nulla di elettorale, le prossime settimane. Oggi, però, proprio perché è l’ultimo articolo elettorale, lo voglio dedicare a un personaggio molto amato dagli elettori di centro-sinistrati: Romano Prodi, il professore.

Ora io – ma contrariamente a Pasolini che affermava di non avere le prove – io so e ho le prove che, recentemente, nel porto di Bari ha attraccato una nave proveniente dal Libano. Io so e ho le prove che aveva un carico di libanese giallo e rosso proveniente dalla Valle della Bekaa. L’hashish prodotto nella Valle della Bekaa è, senza dubbio, il migliore. Se volete un consiglio, provate quello rosso. E un altro consiglio che vi offro è quello di non mischiare mai il giallo con il rosso. Il risultato è terribile: si hanno visioni oniriche, gli occhi lacrimano, una funzionalità alterata dei vari processi cognitivi, sonnolenza, lentezza nei movimenti che per uno come Prodi famoso per essere “fermo come un semaforo” è terribile. Perché dico questo? Perché io so e ho le prove che Romano Prodi s’è fumato il libanese mischiando il giallo con il rosso.

La moglie Flavia dovrebbe stargli attenta anche perché, si dice, è soprannominata “google”, perché sa tutto. Questo, però, Flavia Google non lo sapeva. Non sapeva quanto è deleterio mischiare il libanese giallo con il rosso. E’ così il nostro Romano ha sparato una cazzata mica da niente: “Renzi, il gruppo che gli sta attorno, il Pd e chi ha fatto gli accordi con il Pd sono per l’unità del centro-sinistra”. Avete visto cosa succede a mischiare il giallo con il rosso?

Vediamo un po’ quelli che hanno fatto accordi con il Pd. Hanno fatto questi accordi non per avere una poltrona in Parlamento ma, come dice il libanese Prodi, “per l’unità del centro-sinistra”. Allora cominciamo? Sì, cominciamo ma dico subito che l’elenco è parziale. Intanto, però, beccatevi questi unitari personaggi:

Pierferdy Casini, ex democristiano, sempre dalla parte del Vecchietto Marrone, corre per il →Pd

Bonino-Tabacci, sono stati con B. al governo e, infatti, ora corrono per il →Pd

Lorenzin ridens, sempre con B. Ora corre con il →Pd

Paolo Alli, Angelo Capelli, Maurizio Bernardo, ex Celeste Formigoni ed ex Pdl, ora corrono con il →Pd

Sergio Pizzolante, ex Fi, ora in lista per il →Pd

Gabriele Toccafondi, ex Giovani Azzurri, ora in lista per il →Pd

Cosimo Ferri, ex sottosegretario Fi, ora corre per il →Pd

Federica Chiavaroli, ex coordinatrice Pdl, ora →Pd

Giuseppe De Mita, del famoso lignaggio dei De Mita di Nusco, ex Udc, ora in corsa per il →Pd

Guido Viceconte, fidelissimo di B., ora corre per il →Pd

Nino D’Ascola, ex socio di Ghedini, ora in corsa per il →Pd

Gioacchino Alfano, ex Fi e Pdl, ora in lista con il →Pd

Tommaso Cerno, ex An, ora in corsa per il →Pd.

Il migliore, a mio parere, è però Giacomo Mancini jr., del famoso casato calabrese Mancini. Ha cambiato sei partiti, da destra a sinistra e viceversa. Il Pd lo presenta alla Camera. Se non ce la fa, entra nel Consiglio regionale calabro. Come Pd? Ma va! Con Fratelli d’Italia!

Caro professor Romano, permette una domanda? Anche Giacomino Mancini vuole l’unità del centro-sinistra? Con Fratelli d’Italia l’Italia s’è desta?

Io so e ho le prove che Romano Prodi si è fumato il libanese.

Io so e ho le prove che se invece del libanese, Prodi si fosse bevuto un bel bicchiere di Rosatello, avrebbe fatto meno danni.

Io so e ho le prove che il Pd non è un partito di sinistra.

Io so e ho le prove che il Pd non è un partito di centro.

Io so e ho le prove che il Pd non è un partito di centro-sinistra.

Io so e ho le prove che il Pd non è un partito di destra.

Io so e ho le prove che il Pd non è un partito.

E’ un ufficio di collocamento.


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