Io, Salvini e Meloni abbiamo una cosa in comune

Qui le donne e le ragazze sono tantissime. Credo sia per questo che questo movimento è così bello.
di Ugo Giansiracusa - mercoledì 11 dicembre 2019 - 1529 letture

Io, Salvini e Meloni abbiamo una cosa in comune.

La famiglia tradizionale ci sta strettina.

Io ho una quasi figlia di 13 anni.

Quasi, perchè per la biologia e la giurisprudenza non è figlia mia. Ma per il cuore sì.

Per certe cose è più facile che con il cucciolo di tre. Per altre molto più complicato.

Per prima cosa perché a 13 anni ancora non si sa se si vuole essere sardine o pescecani. La vita dei pescecani è decisamente più facile e affascinante.

A volte mi sento come Yoda con Luke Skywalker, grande la forza in te è, ma al lato oscuro attenzione fai. Il lato oscuro forte e facile è. Ma gioia non porta. Solo rabbia e odio.

E assisto alla trasformazione di una bambina in ragazza e sono qualcosina più che preoccupato. Sono terrorizzato e frustrato.

La vedo la mattina che si trucca e se gli chiedo perché lo fa? “lo fanno tutte”.

Già perché siamo impregnati di maschilismo. Tutti e tutte. La società, intera. E la ragazza e la donna devono essere belle, profumate, truccate, senza un pelo e possibilmente desiderabili.

Io ho scoperto che le donne hanno i peli sui capezzoli a 30 anni. Non lo sapevo.

E sono terrorizzato perché quando esce da sola per andare in centro mi chiedo se qualcuno proverà a molestarla, anche solo con una parola balorda.

Qui le donne e le ragazze sono tantissime. Credo sia per questo che questo movimento è così bello. Sapete meglio di me quante molestie, piccole e grandi avete subito. E non certo dagli stranieri, ma da bianchissimi italiani. Rozzi e colti. Professori universitari e idraulici.

E questa cosa mi manda in bestia.

Che una ragazza non possa vestirsi come gli pare altrimenti “se l’è cercata”.

Che una ragazza non possa ubriacarsi perché altrimenti “se l’è cercata”

Che una ragazza non possa volere un paio di baci e basta perché altrimenti “se l’è cercata”

Che una ragazza non possa fare esattamente quello che fanno i ragazzi altrimenti “se l’è cercata”

E servirebbe rivoltare tutto per cambiare qualcosa. Una lotta che tante donne e ragazze portano avanti da decenni.

E noi uomini? Perché non lottiamo anche noi?

Come se non avessimo figlie e madri e sorelle e mogli.

Ma forse si può accettare che vengano molestate da altri e trattate come esseri leggermente inferiori, se poi ci possiamo permettere che stirino, puliscano, cucinino per noi.

Magari dopo aver lavorato e prima di occuparsi dei figli.

Noi che siamo sardine, se vogliamo cambiare veramente l’Italia, dobbiamo cambiare prima le nostre abitudini, quelle più radicate. Quelle più comode.

Come smettere di fumare.

Io credo tanto in noi. Facciamo che sia come un gruppo di autoaiuto. E magari tra una riflessione politica e un post di protesta diciamo “oggi ho lasciato mia moglie a leggere il giornale sul divano mentre io facevo il massaio. Certo, l’ho dovuta incollare con la vinavil al divano, altrimenti impazziva, ma ci sono riuscito”

Io ho una figlia di 13 anni e vorrei tanto che fosse libera come un ragazzo di 13 anni.

Aiutatemi.


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